mercoledì, 22 marzo 2006

Hanno proprio ragione quelli che si lamentano della presenza degli immigrati, clandestini e non. Hanno ragione ad aver paura che ci sbatteranno fuori e distruggeranno la nostra italianità. Difendiamoci: difendiamo il nostro welfare state, i nostri franchising, le nostre merchant bank, difendiamo i nostri weekend nella pace di bed and brekfast, ascoltando le hit parade di MTV interrotte dai piacevoli break di advertising che ci invitano a essere one like no ones; ascoltiamo i nostri leader e premier come loro ascoltano gli advisors e i discorsi sul marketing nei meetings e nelle conventions, tra un coffe break e un lunch break; giriamo per le nostre italiche città ricche di shoe shops, supermarkets, restaurants; festeggiamo con orgoglio Halloween e Santa Claus. Attenzione a questi arabi che vogliono comandarci in questa nostra italiana Italia, difendiamoci con i nostri militari di Aviano e Sigonella, con la nostra CIA, e andiamo orgogliosi sotto la nostra bandiera a combattere contro i nostri nemici in Iraq. Gli italiani sapranno difendere con forza loro identità nazionale e mostreranno le loro T-shirt 'I love Florence'. For ever end ever!
Lonely wolf

 

ATTENZIO'
BATTAGLIO'
E' SCITO PAZZ 'O PADRO'

E SI TRASFERISCE A CUBA
DA DOMANI AGGIORNERO' SOLAMENTE QUI:
http://dacuba.slpinder.com

PER QUALCHE TEMPO...


CIA'

ALDO VINCENT

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sabato, 11 marzo 2006

da: GODERE CON LA LINGUA
viaggio ludico nell’italiano scritto (cos’avevate capito, porcellini?)
http://guide.supereva.it/satira





Caro Dago avrei scoperto come fare soldi. L’idea me l’ha data Mughini. La ricetta è semplice: studiare una ventina di verbi poco utilizzati (come per esempio ingualdrappare), utilizzare qualche avverbio (come ad esempio avventatamente), aggiungere quel tanto di sostantivi e aggettivi che servano allo scopo e creare frasi assolutamente inutili ma funzionali ai beoti che le scambiano per scampoli di saggezza e di cultura. Così potrei dire, se mi trovassi davanti ad una miss Italia troppo vestita: “ingualdrappare avventatamente una giovane donna mirabolante come Eleonora, è il segno tangibile della decadenza dei tempi. Aborro certe insulse mise che non consentono al maschio di gratificare la sua natura”. (Buuuh! Fischi e risate, ma chi se ne frega). Sarebbe sufficiente? No che non lo sarebbe, bisogna anche mostrare d’esser contro; contro cosa? Contro chi? Contro tutto ciò che è sensato e diffuso. Sennò come giustifico la prosopopea? Molti pensano, per esempio, che Cicciolina è solo una donna che ha venduto il suo corpo (tra l’altro oggi inguardabile a causa del massacro operato dai chirurghi, altro che fotografie ritoccatissime), mentre gli onanisti pensano che è una benemerita. Allora io devo pensare qualcosa di diverso, ecco, per esempio che Cicciolina è un mito, e giù con verbi, avverbi, aggettivi, ossimori (fondamentale, nella fattispecie, è usare “impudica moralità”). Per finire, non mancare mai una festa VIP, per esserci, non per altro, ma senza lasciarsi andare, assumendo la giusta postura, in poltrona, con un whisky in una mano e l’altra appoggiata alla stempiata fronte. Certo bisogna avere il fisico del ruolo (inevitabili i capelli spettinati) e l’abbigliamento da gagà. Per quanto mi riguarda ho un ponderoso dizionario dei sinonimi e dei contrari e il Dizionario dei Luoghi Comuni di Flaubert, ma mi manca il fisico (mi pettino) e l’abbigliamento. Dago, che ne pensi? Ce la farò comunque?
Franco Due


ASSOLUTAMENTE UFFA
da Silvia Palombi (csf)

La lingua italiana e' duttile, generosa, morbida, seducente, disponibile, straordinariamente ricca di sfumature, forse siamo il paese con piu' partiti politici e sinonimi al mondo. Cio' detto, ogni tanto arriva una moda verbale che radica prepotente nel linguaggio e soffoca le differenti foglioline che fanno della misticanza la mia insalata preferita. Adesso e' il tempo dell'assolutamente si e no. Non lo reggo piu'! Per favore facciamo qualcosa perche' si tornino a usare "certo / certamente / sicuramente / di sicuro / ma naturalmente" e "per niente / niente affatto / neanche per sogno o idea" e chi piu' ne ha piu' ne metta.

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sabato, 25 febbraio 2006

Chi si ricorda di ALAIN MINC ?
Era quell’illuminato che convinse De Benedetti negli anni ’80 a scalare la SGB Société Générale de Belgique (Sgb) che aveva tra le sue principali partecipazioni in portafoglio Tractebel (diventata successivamente Electrabel) ch fece ridere tutta Europa quando Suez decise di intervenire in aiuto del gruppo belga.
Oggi lo stesso Minc sta convincendo l'Enel a conquistare il gruppo Suez che controlla, guarda caso, proprio il 100% di Electrabel, forte del fatto che potrebbe intervenire a suo favore Albert Frère, di cui è uno stretto consulente, che detiene una quota superiore al 7% nel gruppo francese e che qualche tempo fa aveva chiesto le dimissioni di Gerard Mestrallet, presidente di Suez.

Insomma, nemmeno l’asino cade due volte sullo stesso punto, ma non e’ detto che Alin Minc non riesca nell’impresa che lo farebbe entrare nella storia.
Come Fellini, per esempio, che ha introdotto il termine “felliniano” o Raffaello che copiando le decorazioni della Domus Aurea, introdusse il termine “grottesco”.
Se quindi Alain Minc riuscira’ nel suo intento di far sbattere il grugno pure a Enel, avra’
fatto un’ennesima minchiata…

 

LA GRECIA DI CICCIOLINA E BERLUSCONI…
Michele Serra per “La Repubblica”

 Più che all´eros, il sodalizio tra queste due figurette favolose riporta infatti al Corriere dei piccoli, come suggerisce anche la struttura quadrisillaba dei due nomi:
"Cicciolina e Berlusconi
incuranti dei tifoni
son saliti sul biplano
decollando da Milano
e per loro grande spasso
sulla spiaggia di Patrasso
si rincorrono festanti
disturbando le bagnanti"

Al Tg2 di ieri sera un servizio sulle ragazze pon pon volontarie olimpioniche. Ce le invidia il mondo, come le chiameremo? Ghiaccioline? Frigidelle? Surgelette? Certo, la tv pubblica non poteva che essere sedotta dal ghiaccio. Surgelamento e ibernazione sono parole chiave per il mantenimento a tempo indeterminato di organismi, che in condizioni normali, sarebbero belli e putrefatti.
.

ELOGIO DEL TRICCHEBALLACCHE
Di Antonino D'Anna www.affaritaliani.it

Ci voleva: in quel periodo dell'anno tra l'Epifania e il Festival di Sanremo, quando nel Paese di solito non succede granché (salvo, da qualche tempo, i vari reality), abbiamo trovato qualcosa su cui discutere e azzuffarci su forum, bar (che sono i forum reali), portinerie, treni e metropolitane. Ma quale aviaria, quale euro o elezioni: il vero problema è il triccheballacche.
Che cos'è il triccheballacche? Dobbiamo al mitico Orlando, marito di Angela Cavagna e nostro conterraneo (è nativo di Bagnara Calabra, ridente paese in provincia di Reggio Calabria), dinanzi ad un'esterrefatta Barbara D'Urso nella prima puntata della Fattoria, la riscoperta di un termine nobile.

Come abbia fatto una cosa tipicamente napoletana a finire in bocca ad un calabrese non lo sappiamo, ma possiamo immaginarlo visto che per motivi storici noi siamo sempre stati vicini alla cultura della Capitale (Palermo era Regno a sé), tanto che l'erede al trono di Napoli era Duca di Calabria (e non scriveva i diari dell'attuale principe di Galles). Triccheballacche è l'alzata di spalle, i baffi sulla Gioconda, il calarsi i pantaloni e mostrare il lato peggiore (o migliore, secondo i casi) alla telecamera. È la bomba ideologica che abbatte qualsiasi mezzo più o meno serioso di controllo delle masse e delle coscienze, è la rivoluzione, la vera fantasia al potere.

E allora, che triccheballacche sia: tra amici ("Vado a giocare a pallone, vieni?" "Triccheballacche!", ossia: stai fresco), tra fidanzati ("Cara, facciamo l'amore?" "Triccheballacche!" "Prima mi regali la parure, sennò te lo scordi"), colleghi e superiori ("Capo, mi dà l'aumento?" "Triccheballacche!", ossia: "Sei licenziato"), al Quirinale ("Presidente, un altro mandato?" "Triccheballacche!", ossia: "Non lo dire manco per scherzo"), persino in Curia dove alla domanda: "Quando va in pensione, Eminenza?", il cardinale Ruini ha risposto: "Triccheballacche!". Quando l'hanno saputo nella Rosa nel pugno a Boselli è venuto un coccolone…


PS: ovviamente oltre al triccheballacche c'è il coloniale cammellata. Ma quella è un'altra storia. Ne parleremo un'altra volta, se ne sarà il caso.

*

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giovedì, 23 febbraio 2006

LE CANZONI PIÙ DEPRIMENTI DELLA NOSTRA VITA

Sono 50 secondo «Una lacrima sul viso», libro di due giornalisti musicofili.
Un manuale di self-help con tanto di test finale 
di Maria Laura Rodotà 


Esce oggi un libro su “come guarire i mali del cuore attraverso l’ascolto omeopatico delle 50 canzoni più deprimenti del pop italiano”. Si intitola Una lacrima sul viso (e come altro), l’hanno scritto due giornalisti musicofili nonché palesemente esperti di guai sentimentali, Paola Maraone e Paolo Madeddu, lo pubblica Kowalski. E’ un commentario storico-strano-da ridere sulla nostra musica pop, un manuale di self-help basato sulla psicologia comportamentale, un gioco di società da fare con gli amici scoprendo le proprie turbe grazie al test finale. Ad ogni canzone deprimente è dedicato un capitolo:

LE CANZONI
- Buongiorno tristezza (Claudio Villa)
- Ogni volta (Vasco Rossi)
- Un giorno credi (Edoardo Bennato)
- Vecchio frac (Domenico Modugno)
- L’ultimo bacio (Carmen Consoli)
- I giardini di marzo (Lucio Battisti)
- Marmellata # 25 (Cesare Cremonini)
- Sere nere (Tiziano Ferro)
- Fragile (Fiorella Mannoia)
- Incontro (Francesco Guccini)
- Agnese (Ivan Graziani)
- Vincenzina e la fabbrica (Enzo Jannacci)
- La costruzione di un amore (Ivano Fossati)
- La canzone di Marinella (Fabrizio De Andrè)
- Mary (Gemelli DiVersi)
- Una giornata al mare (Paolo Conte)
- Lampada Osram (Claudio Baglioni)
- Come è profondo il mare (Lucio Dalla)
- Fotomodelle un po’ povere (Gigi D’Alessio)
- Mentre tutto scorre (Negramaro)
- Un giorno dopo l’altro (Luigi Tenco)
- Nuvole rapide (Subsonica)
- Sassi (Gino Paoli)
- Se io se lei (Biagio Antonacci)
- E dimmi che non vuoi morire (Patty Pravo)
- Quello che le donne non dicono (Fiorella Mannoia)
- Uomini soli (i Pooh)
- In morte di S.F. (Francesco Guccini)
- Amore impossibile (Tiromancino)
- Amore che vieni amore che vai (Fabrizio De Andrè)
- Ricordati di me (Antonello Venditti)
- Poster (Claudio Baglioni)
- Extraterrestre (Eugenio Finardi)
- Bella stronza (Marco Masini)
- Il mare d’inverno (Loredana Bertè, Enrico Ruggeri)
- La donna cannone (Francesco De Gregari)
- Luci a San Siro (Roberto Vecchioni)
- La sedia di lillà (Alberto Fortis)
- Senza luce (I Dik Dik)
- Silvia lo sai (Luca Carboni)
- Non è tempo per noi (Ligabue)
- Ma che freddo fa (Nada)
- La solitudine (Laura Pausini)
- Il carrozzone (Renato Zero)
- Quello che non c’è (Afterhours)
- Perdere l’amore (Massimo Ranieri)
- Se telefonando (Mina)
- A mano a mano (Riccardo Cocciante)
- Gli anni (883)
- Almeno tu nell’universo (Mia Martini, Elisa)
- Giudizi universali (Samuele Bersani)


Maraone & Madeddu forniscono elementi per la decostruzione del dolore. Esempio: quando ascoltiamo Marinella di De Andrè, “per tutta la canzone stiamo seguendo un carro funebre”. Quando “Fragile” di Mannoia è giunta fino all’aldilà, “Edgar Allan Poe, sulla sua nuvola circondata da corvi, avrà avuto un brivido di piacere”. “I giardini di marzo” (Battisti-Mogol) è un “grande ottovolante dell’angoscia”. “La donna cannone” è apparentemente consolatoria, però De Gregari “canta come un’alpaca, mentre la donna cannone al massimo finirà seduta davanti ai gabinetti di un autogrill”. In “Ma che freddo fa” di Nada “il freddo della canzone nasce come angoscia esistenziale e diventa condizione atmosferica”. “Dimmi che non vuoi morire” di Patty Pravo ha un plot cupamente realistico: “lui se la sta scialando alla grande, con te, la moglie e forse qualche escort”. Mamma mia.

 

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domenica, 12 febbraio 2006

GODERE CON LA LINGUA
sembra un invito al piacere e invece era una rubrica che tenevo nel 1997 sul corriere di Caracas e che venne ripresa on line da Qui-Italia, il settimanale degli emigranti, che come saprete, adesso non ci sono piu’ ma si chiamano residenti all’estero. Era un osservatorio sui neologismi italiani che ho ripreso recentemente qui: http://guide.supereva.it/satira
Oggi andro’ ad aggiungerci una voce:

PARACULATA

Credo derivi dal romanesco, ed e’ di facile comprensione ma di difficile spiegazione. Facciamo qualche esempio:

Se andate sul Dizionario della lingua italiana di De Mauro Paravia troverete la definizione:
Azione da paraculo.
Ora, se De Mauro fosse un paraculo, andando alla voce paraculo dovreste trovare: colui che fa la paraculata, invece De Mauro e’ un onest’uomo, un ex ministro che pianse in diretta televisiva perche’ non gli lasciavano fare la riforma della scuola, e scrive, tra i vari altri significati: chi è abile nel fare il proprio interesse, senza darlo a vedere.
Dotto, ma insufficiente.
Aldo Grasso, che anni fa scrisse un memorabile articolo sulla paraculaggine in TV sottolineava che: “e’ aggettivo e sostantivo composto da "para" e "c." sul modello di "paracarro", "paracqua", "parabrise". "Para" tratto dal verbo parare, indica riparo, protezione rispetto cio’ che e’ espresso nel secondo elemento. Spesso la lingua italiana ha di queste trovate paradossali: la protezione, con inversione semantica, diventa offerta, la difesa offesa.
Paraculo, infatti, e’ anche colui che riesce con furbizia a volgere ogni cosa a suo vantaggio.”

E’ paraculo quindi Pippo Baudo nel suo spazio della domenica dove straccia inesorabilmente i nani, le ballerine, i reduci del grande fratello, i costantini e i nullafacenti del costanzo scio’, quando inizia il suo programma dicendo:
“Qui oggi non si parlera’ di Al Bano e la Lecciso, perche’ non se ne puo’ proprio piu’ “ e allarga le braccia strappando l’applauso. Poi invita in scena la Scialba Parietti. Paraculaggine, o no?

E pure il Cavaliere che spariglia il gioco, con nuove regole elettorali,  imponendo a Prodi un nuovo marchio perche’ con l’Unione non si puo’ piu’ presentare.  E Prodi che indice le cosiddette “primarie” dove votano solo i suoi, come definirla?
Paraculaggine.

E il nostro presidente della Repubblica, Ciampi, che quando esterna dobbiamo interpretarlo come la Sibilla Cumana. Che l’ultima sue esternazione ( quando esternano i nostri politici lo fanno sempre quando sono in viaggio all’estero, forse per paura di ritorsioni) che il giorno dopo ho letto un commento su La Repubblica che lo citava per puntellare lo sdegno della sinistra per il colpo di mano di Berlusconi, ed il pomeriggio in Parlamento La Russa citava le stesse parole di Ciampi per sottolinearne l’approvazione?
Paraculaggine di La Russa, de La Repubblica o dello stesso Ciampi che gioca a non farsi capire?

Ma quello che in questi giorni li ha battuti tutti e’ stato il Pastore Tedesco, Benedetto XVI. Ce lo servono tutti i giorni all’ora di cena, qualunque cosa dica come se i dirigenti della TV di Stato ( guarda in che stato e’ la TV) si aspettassero un’indulgenza plenaria o un posto tra i Santi in Paradiso.
L’altro giorno ha detto:
"i diritti fondamentali vengono da Dio, non dallo Stato".
Detto da lui che e’ un capo di quello Stato che ha praticato l’intolleranza, ha tagliato teste, bruciato dissidenti, scatenato guerre, scomunicato scienziati e pacifisti, e’ una bella asserzione.
Io mi limito a pensare, nel mio piccolo, che a qualunque cosa crediate, e ritengo siano rispettabilissime opinioni, le leggi le hanno SCRITTE gli uomini di buona volonta’ che a costo anche della vita le hanno difese per la loro applicazione.
Poi, da chi abbiano preso ispirazione, e’ un altro discorso. Giovanni Senza Terra, che nel 1215 fece redigere la Magna Charta Libertatum si fosse ispirato a San Giorgio e il Drago e’ un altro paio di maniche…


La paraculata che vi segnalo oggi e’ di
Marcello Pera, presidente del Senato, in visita a New York.
Via, non ci sarebbe nulla da segnalare, di discorsi a Pera questo ne fa tanti: va in giro per casa in mutande e in mutande ogni tanto mette pure i suoi pensieri.
Inoltre, non ci sarebbe nulla di strano che un nostro eminente politico una volta all’estero si lanciasse in avvertimanti tra il massonico e il mafioso. Lo fanno tutti, come se esprimere le loro idee sul territorio nazionale li esponesse a chissa’ quali ritorsioni.

Berlusconi, invece e’ diverso. Da consumato capocomico (forse sarebbe meglio dire capocomico consumato) sa che una volta sparata una enorme cassata all’estero, poi ha tutto il tempo di tornarsene in Italia, quando gli animi si sono raffreddati. Se non lo sono, lui smentisce, da paraculo.
Recentemente, il nostro presidente del Senato ha superato tutti in paraculaggine.
Ha dichiarato:
- Sulla legge elettorale anch'io ho alcune paure, ma non vi dico quali. –
Capito? Non solo ha fatto una dichiarazione a Pera, non solo l’ha rilasciata all’estero, ma nella dichiarazione non ha detto nulla!!
Piu’ paraculo di cosi’…

LA PARACULAGGINE DI MASTELLA

Ricevo e frwrd:
da Feliciano Bechelli

Giovedì 13 ottobre, ore 19 -
Clemente Mastella, alla luce della votazione sulla nuova legge elettorale, scopre che forse per lui è conveniente abbandonare l'Unione e allearsi con la Casa delle Libertà.
Venerdì 14 ottobre, ore 15 -
Clemente Mastella, leggendo della manovra aggiuntiva di Tremonti, pensa che forse non è una brillante idea stare con la Casa delle Libertà e che magari è meglio rimanere nell'alveo dell'Unione, che tanto quelli basta alzare un po' la voce e si spaventano.
Sabato 15 ottobre, ore 8 -
Clemente Mastella, leggendo sui quotidiani che Forza Italia si è mobilitata per sostenerlo, realizza che quelli dell'Unione un po' stronzi con lui lo sono e forse è il caso di passare con la Casa delle Libertà che magari là lo trattano meglio.
Domenica 16 ottobre, ore 14 -
Clemente Mastella, vedendo che la grande affluenza alle primarie presumibilmente si tradurrà in un successo personale di Prodi, decide di rompere con l'Unione, ma di non passare per ora con la Casa delle Libertà in modo da poter alzare il prezzo.
Lunedì 17 ottobre, ore 12 -
Clemente Mastella, scoprendo che per lui le primarie non sono andate poi malaccio, decide di non rompere con la Casa delle Libertà, ma di non tornare per ora nell'Unione, in modo da poter alzare il prezzo.
Lunedì 17 ottobre, ore 13 -
Clemente Mastella, prendendo atto che incredibilmente, per la prima volta in tanti anni, nel centrosinistra non gliene importa una solenne ceppa delle sue minacce, decide di rompere con la Casa delle Libertà e pure con l'Unione, però senza rompere con la Casa delle Libertà e nemmeno con l'Unione che magari potrebbe fare comodo un'alleanza organica di sinistra-trattino-centro passando da una coalizione organica di centro-trattino-destra senza però la Lega, ma con l'Udc e comunque Prodi è il leader e Fassino se lo invitiamo a colazione forse si placa, sperando che Follini non si arrabbi e teniamoci buoni anche Casini e Fini che non si sa mai.

#


Nota di Vincent:

Lo sai, io ho sparato a palle catenate su Mastella e ho un ricco file dove ogni tanto, pubblicandolo, faccio ridere migliaia di persone.
Eppure…

Eppure, caro mio, questa volta, a malinquore, devo dire che questo participio (Mastella non e’ un participio, ma clemente si’…) ha forse ragione.
Si’, inzomma, quando dice che per le primarie devono esserci stati brogli…
Brogli non saprei, ma che i dati siano gonfiati nessuno me lo toglie dalla testa.
Dai, ragiona pure tu. Ma Mastella che prende il 4 per cento. Ma com’e’ possibile, se i dati non sono gonfiati??

Un po’ di logica. Suvvia…

*

A proposito di giornalisti con la schiena dritta
che non concordano le domande con i politici, vi segnalo questa:

Conferenza stampa di Bush

Domanda: Sig. Presidente, Lei ha molto ponderato sulla possibilità che scoppi un’epidemia da influenza aviaria e sui rischi per gli Stati Uniti in una simile eventualità.
Mi chiedo: il Segretario di Stato Leavitt ha dichiarato che i soggetti naturali preposti a rispondere ad una tale emergenza a livello statale e federale non sono adeguatamente preparati. Fino a che punto Lei é preoccupato, anche alla luce dei recenti accadimenti dovuti agli uragani Katrina e Rita? É questo uno dei motivi per cui Lei vede di buon occhio l’impiego delle Forze Militari per rispondere ad una crisi di così vaste proporzioni sia geografiche che temporali?
Bush: Grazie per la domanda
(Ebbene, coniglietti miei, se io fossi un giornalista e avessi avuto la fortuna, la sfacciataggine o i giusti appoggi per arrivare ad una conferenza stampa di Bush e avessi pure avuto il kulo di prendere la parola, se dopo tutto questo lui mi avesse risposto: “Grazie per la domanda”, vi giuro, mi sarei fatto seppellire vivo!)
Continua Bush:
se in una certa area degli Stati Uniti dovesse effettivamente diffondersi il virus dell’ influenza dei polli dobbiamo mettere la zona in quarantena? E se si, come?
Una cosa é chiudere il traffico aereo, un’altra controllare i movimenti della popolazione da e per l’area a rischio.  E chi meglio potrebbe far osservare la quarantena? Una delle possibilità prevede l’impiego dei Militari per la loro capacità di pianificazione e movimento. Per questo ho sollevato la questione.
ERGO:

1)

Dei fondi stanziati, circa 3.1 miliardi di dollari saranno impiegati per l’acquisto di un preparato antivirale (Tamiflu), e il resto della somma verrà impiegata per il monitoraggio, la ricerca su possibili vaccini, misure preventive a livello locale e statale, questo secondo un rapporto Reuters. Attualmente il Governo dispone di una quantità di antivirali sufficiente per trattare alcuni milioni di persone e mira ad accumularne abbastanza per poterne vaccinare circa 20 milioni.
(CIDRAP, www.cidrap.umn)

2)
Se arriva il virus Bush proclama la legge marziale

3)
Non abbiamo bisogno di giornalisti che concordino domande coi politici


Datevi una regolata



ALTRE PARACULATE


Vi segnaliamo, per la genialita', una straordinaria operazione di marketing.
Su http://www.sprayonmud.com/ e' in vendita un prodotto spray per simulare l'effetto fango da rally sui fuoristrada che vengono invece utilizzati per andare a fare la spesa.
La paraculaggine e' che il finto fango e' a base di vero fango.
(Fonte: Focus 156 p. 213)

 

Ecclesiastica

La Chiesa cattolica è strepitosa: è riuscita a convincerci che esiste un Dio caritatevole, misericordioso, che ha creato il cielo e la terra, che ci ama, ci vuole vicino a lui, è onnipotente e ha un disperato bisogno di soldi. (George Carlin )

 

Pavarottiana

Il 70enne tenore Luciano Pavarotti sta tenendo una serie di concerti d’addio e ed e’ appena stato in Germania, per la precisione a Stoccarda per il suo ultimo concerto.
I concerti d’addio sono cominciati del 1987 e termineranno nel 2015.


Editoriale

Il sito di Reporter associati (www.reporterassociati.org) era un esempio da imitare, giornalisti volontari, una redazione ben assortita e, soprattutto, uno stile nel cercare e nel dare notizie assolutamente senza veli. Da Agosto gli utenti del sito si sono trovati davanti ad un'amara scoperta. Il sito è off line e non risulta più accessibile in nessuna delle sue sezioni senza che ci sia stato un qualche avvertimento o un segnale di dismissione in atto. Volendo vederci chiaro ho indagato sul web e sembra che Di Nunzio, direttore del sito, abbia deciso di vendere o di associarsi con un colosso dell'informazione come Sky.
 Baluba - www.Baluba.it -

 


Doppiogiochista

Il neoambasciatore americano Ronald Spogli,  in un'intervista ad un quotidiano ha candidamente rivelato i contenuti di colloqui privati e confidenziali con i leader dei Ds e della Margherita, nei quali si assicurava che l'Italia sarebbe rimasta in Iraq anche in caso di vittoria del centro-sinistra.


Berlusconiana

" l'economia non va così male, c'è una certa ripresa e, soprattutto, i dati del Pil non sono credibili".
Romano Prodi “l'ho sentito ieri parlare di tassare Bot e Cct in modica quantità, non capisce nulla di economia. Tassare le rendite significa disincentivare a disinvestire".
"in base agli ultimi sondaggi del weekend e del lunedì siamo sotto di tre punti rispetto alla sinistra".
"Le primarie hanno rivelato che le banche sono in mano alla sinistra".

(Come si fa dalle primarie a rilevare che ci hai il rosso in banca, lo sa solo il mago Othelma!! Comunque, se e’ per quello anch’io mi incazzavo come una bestia quando andavo in rosso! )

appropo’

A colloquio con Chavez, Berlusconi prende il telefonino e chiama Aida Yespica per fargliela conoscere. Chissa’ se sapeva il numero a memoria, o se lo aveva registrato nella rubrica, come tutti i cari amici di Famiglia…


Televisiva

Ahahah che simpatica truffa!
Non indignatevi per la leggerezza con cui è stata trattata la truffa di Lubamba alla Talpa. Non solo la truffa della signora sopra è stata chiamata marachella.( uso di una carta di credito non sua per 30.000 euro) ma la conduttrice giuliva si metteva in lista per passare una vacanza con la truffatrice la prossima estate. Mitico.
Poi la Perego le chiede: Sei tu la Talpa?
E Lumumbabamba dalle tette al vento, risponde: No, io sono la topa!!
Educativo.


Appropo’

Domenica scorsa su Rai 1 intervistano Al Bano e Costanzo nello stesso momento intervista la Lecciso. Ieri sera l’immondo insetto (Vespa) intervista la Marini e Mentana nel medesimo momento intervista Cecchi Gori.
Non so, ma ho l’impressione di essere arrivato alla fase dell’incudine e martello.
E in mezzo i nostri Maroni (si scrive con la minuscola, ma non fa differenza…)

 

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sabato, 04 febbraio 2006

da Fabora Bo:
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Consigli su come spiegare  alle nuove generazioni...come nascono i bambini.
 
Un bambino dell'era  moderna chiede al suo papà: "papi, ma io come sono
nato?" E il papà gli  risponde: "E va bene, tanto prima o poi ne avremmo
dovuto parlare, di questa  cosa.... Allora, fai attenzione: il papà ha
conosciuto la mamma in una CHAT.  Piu' tardi la mamma e il papà si sono
incontrati in un CYBER CAFE', e nel  bagno la mamma voleva fare un paio di  DOWNLOAD dal JOYSTICK del papà. Quando  poi il papà era pronto per l'UPLOAD,  ci siamo accorti improvvisamente che non  avevamo installato nessun  FIREWALL... ma purtroppo era già tardi per  premere CANCEL o ESCAPE, e la  finestra VUOI VERAMENTE ESEGUIRE  L'UPLOAD l'avevamo già disattivata  all'inizio sotto OPZIONI e  PROPRIETA'. L'antivirus di mamma da tempo non
faceva piu' l'UPDATE, e non  ha riconosciuto il BLASTER WORM del papà. Cosi' abbiamo premuto il  tasto ENTER e alla mamma si è aperta una finestra con la comunicazione  TEMPO PREVISTO PER IL DOWNLOAD: 9  MESI!!


SBROCCARE
Fassino: "Il premier ha SBROCCATO e delira". Sbroccato? Cosa vuol dire?Forse e' una tipica espressione piemontese come "abbiamo una banca"?

Risposta:

SBROCCARE/ NON E' PIEMONTESE
 
Garzanti:
v. tr. [io Sbròcco, tu Sbròcchi ecc.]
1 tagliare dal tronco di un albero i brocchi precedentemente non potati
2 pulire la seta dopo la filatura.

De Mauro

1sbroc|cà|re
v.tr. (io sbròcco)
1 RE tosc., ripulire un albero dai brocchi precedentemente non potati
2 TS tess., ripulire la seta dalle impurità accumulatesi durante la filatura

2sbroc|cà|re
v.intr. (io sbròcco; avere)
RE roman., perdere la testa


L’idea è nata dopo aver visto un manifesto pubblicitario
 che spiegava il prodotto con parole tipo blasè e osè.

Mi è sorto un pensiero poi quando una mia collega,
descrivendomi l’autorevolezza del suo attuale compagno, (lei i compagni li cambia tutti i giovedì)
ha detto… insomma, il mio jak, ha drive…. Poi, per le persone che trattano economia,
l’inglese, è ormai italiano puro. Un tempo, queste parole venivano scambiate per snobismo,
ma ora è più che normale far cadere una parola d’inglese o una di francese,
non fa effetto stupore, ma bensì disegna a tutto tondo un concetto, una sensazione.
L’inglese offre la perfetta sintesi il francese, invece è ineguagliabile per soavità ed eleganza.
Il tedesco, invece l’asburgico e il marziale.
Ma arrivo al punto, con un esempio lampante.

 Dire piacere e dire enchantè, quando si viene presentati ad una signora,
sortirà un effetto ben differente sulla damigella. Un esempio al contrario? Flash back…
Tradotto sarebbe ricordo lampo all’indietro. L’inflazione di termini esterofili, è certo sgradevole,
l’importane, è l’equilibrio, parsimoniosi nell’uso e far scivolare sempre a propositonel loro esatto contesto, per non cadere nel grottesco. Questo post, ora darà degli esempi dalla A alla Zeta ,
chiaramente non tutti, ma costituirà un rapido mezzo di consultazione in caso di plausibile dubbio.


Cominciamo con la A


m. fr.          Abat-jour = paralume
m. ingl.       Advertising = pubblicità
m. sp.        Aficionado =appassionato,tifoso
fr.               A’ gogo = a garganella, ruota libera senza limiti
fr.               A’ la coque = al guscio uovo bollito col guscio…
fr.               A’ la page = alla moda
f.fr.             Applique = braccio da parete a cui applicare lampada specchio...
m. ingl.       Art director = direttore artistico responsabile di immagine
m. fr.          Atelier = studio artistico di artigiani, fotografi, sarti…
f.ingl.          Audience = uditorio pubblico ho visto gente che per questa parola….

Lettera B

m. ingl.      Baby-doll = camicia da notte “succinta”
f. ingl.        Baby-sitter = chi cura bambini in assenza dei genitori
m ingl.       Background = sfondo retroterra ambientale
f. fr.           Bagarre= baruffa, zuffa
m ing.       Barbecue = griglia, fornello a carbone per cucinare cibi
ing.           Beautiful = bello, un po’ più che bello
ing.           Bed and breakfast = letto e primacolazione
m.ingl.      Big apple = nomignolo per rappresentare new york

m. fr.        Bistrot = caffè frequentati da georgeS  Simenon
f. ingl        Black tie = cravatta nera negli inviti se specificato, è un obbligo
m. fr.        Bon ton = galateo, l’uso delle buone maniere
m. ingl      Boss = capo padrone direttore J
m. ingl.     Budget = bilancio preventivo di spesa


 

Lettera C

m. fr.       Cabaret = vassoio o locale notturno
m. fr.       Cabriolet = (i miei assegni) auto con tetto aperto
f.ingl.       Camera = macchina da presa
m. fr.       Camouflage = camuffamento
m. ingl.    Capital gain = plusvalenza guadagno in conto capitale ottenuto
f.ingl.       Card = carta da gioco o di credito
m. ingl.    Chewing-gum = gomma da masticare
fr.            Chic = elegante, raffinato
f. ingl.      Count-down = conto alla rovescia
f. fr.         Crème = crema in senso figurato, la parte migliore

Lettera D

 m. ingl.     Dancing party = festa da ballo inteso come locale
m. ingl.      Dandy = elegante damerino (il primo fù Petronio)
ingl.           Dark = corrente giovanile dopo i punk
m. ingl       Decanter = caraffa serve a decantare vini e alcolici
fr.              Dèjà vu = già visto o rivissuto
fr.              Demodé = fuorimoda passato.
m. fr.         Dèrapage = slittamento laterale controllato
m.ingl       Derby = da lord derby, che organizzo nel 700 un’importante gara ippica
m. ingl.     Discount = sconto o ribasso
m. ingl.     Doping = somministrazione di sostanze proibite
ingl.          Dry = secco non dolce

Lettera Emmminchia... cosi diventa lungo sto post...

 
ci vuole un Escamotage (maschile francese)(gioco di mano o di bussolotti, trucco o
espediente con cui si cerca di raddrizzare una situazione compromessa)

Easy,  Eclatant,   (m. sp)  Embargo,  èLITE,  En passant,  Ensemble,  Entourage,
Eskimo  (m.ingl.)Eye liner

lettera F

Fabulous,  Fan,  Fashion,  Fast Food (questa sarebbe valsa doppia, nei commenti)
come poteva non mancare Feeling,  Femme,  Fiction,  Fifty Fifty (doppia)
il File... quanti e poi First,  (fr.) Flambè,  Flirt,  Flu^te non sò mettere l'accento,
Fondue,  Footing,   Franchising,  (m. fr.) Frappè,  Free Lance,  Funky, 

lettera G, come Gianni e Gianni

Gadget,  Gaffe,  Game,  Garage,  Garcon, con una roba sotto la c,  Garconnière,
Gate,  Gay,  Gentleman (cit:) il re può fare il nobile, ma non può fare un Gentleman,
Ginger,  Glamour,  Go-cart,  Gossip,  Gourmet, che è anche la marca del cibo per gatti,
Griffe, Gym

lettera H e comincerò a stringere

Habituè,  Handicap,  Hard,  ...core,  Haute,  Hi-fi,  Home,

lettera I

Ice,  Indoor,  Input,  Inside,  Intelligence,  Investment,

lettera J

Jabot,  jame :),   Jazz,  JeanS,  Jeep, Jet,  Jingle-bellS,  Job,  Joint...,  Jolly,Jukebox,  Jumbo
 
lettera K

Kamikaze...ultimamoda,  Kermesse,  Ketchup,  Killer,  King size,  Know-how

lettera L

Label,  Lady,  Lamé,  Laser,  Law and order,  Layout,  Leader,  Leasing,  Liaison,  Lifting, 
Lingerie,  Live,  Lobby,  LooK,  Love,  LuXe (solo per te).

lettera M

Macho,  made in,  magazine,  Magnum,  make-up,  Manager,  Marketing,  Master,  Melting pot, 
Mènage,  Menu,  Mood,  Mousse... Must

lettera N

Naif coi 2 puntini mica uno,  Navette,  Nécessaire,  New Wave,  Nice,  Nouvelle cuisine, 
Number one, come walp1


lettera O

Off shore,Omelette,ma prima Okey e Old- fashion,  Open space (non ne ho ancora visto uno)
Osè,  Over.
 

lettera P

Package,  Partner maschile femminile e metà metà,  Party,   Parure,  Passe-Partout (doppia), 
Pastiche, con una c,  Patchwork,  Pedigree,  Petting,  Pick-up,  Pet,  Petting, Privè,  Pullman,

lettera Q

Quick (a volte dodici minuti, sono Quick)...,  Quiz, 

Lettera R

Racket,  Ready to use,  Rèclame,  Relax, Rendez-vouS,  Rien ne va plus,  robot, Routine,

lettera S

Safari, salopette,  Sandwich,  Savoir vivre,  Scooter,  Self- control( ma questo non so cosa sia, ne da dove arrivi, forse india),  Self service(doppia) Sex appeal, Sexy,  Shake,  Shampoo,  Shopping,  Single,  Slang,  Soft,  Spot,  Star, StatuS Symbol

lettera T

Talk show,  Team, Teenager,  Test,  Tilt,  Touché,  Top secret,  Trip,  Turn-over, 

Lettera U, come

 Underground,  Unisex,  Up-to-date

 
lettera V

 Vamp,  Vernissage,  Verve, Vip,  Visa-à vis,  Viveur,  Vocalist,  Vol-au-vent Voyeur
 

lettera W

 Wafer,  Walkie-talkie,  Wanted,  Waterproof,  Weekend,  Welcome,  Western,

Working in progress

 
lettera Y

Yacht, Yuppie


letteraZeta

Zip,  Zoom

 

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categoria:sesso, sex , lingua, godere, godere con la lingua, conlalingua
mercoledì, 01 febbraio 2006

Angie uin -  892933
http://guide.supereva.it/tempo_libero/mangiar_bene/

Ce n'e per tutti i gusti ..... ti avevo forse gia detto di aver
acquistato un CD-Rom intitolato "I-info", il quale contiene l'elenco
di tutti gli abbonati "Telecom" d'Italia. Aldila' delle piu' ovvie
motivazioni, sbirciare gli elenchi telefonici alla ricerca di nomi
cretini o esilaranti e stata, da sempre, la tentazione di molti. Va da
se che questo strumento informatico amplifica dismisura il parco degli
orrori onomastici, aumentando perdipiu' la comodita' di ricerca. Ecco
cosa siamo riusciti a scovare in un paio d'orette di oziose indagini.
Tutti nomi veri, tutti nomi di persone che devono condurre
un'esistenza ricca di scherzi telefonici e citofonici. Non ho alterato
proprio nulla; tutt'al piu' mi son limitato ad anteporre i cognomi ai
nomi quando l'umorismo lo richiedesse.

La ricerca e stata intrapresa, com'e ovvio, a cominciare dagli argomenti scatologici e volgari. Ho
fatto cosi la conoscenza di MARIA VITTORIA FIGA e della complementare
signora MARIA VITTORIA CAZZONE. Sono poi incappato in una non ben
identificabile WILLIAMS VAGINA (forse una specie di pera vulvale, chi
lo sa), in una piu'graziosa ma non meno stimolante FICUZZA ROSA
ricordiamo in sicilia il bosco di Ficuzza con annesso paesello, ci
siam sempre chiesti come si chiamassero le abitanti, e nella parca ma
sincera MONA MODESTA. Venendo (e il caso di dirlo) alle volgarita'
orali, ecco imporsi il nome di POMPA ADDOLORATA, fellatrice coatta e
scontenta, seguito a breve distanza da quelli di COSTANZA POMPA
BOCCHICCHIO, LUCIANA POMPA CHIATTI (e l'epoca delle specializzazioni,
come vedremo anche in altri casi), POMPA FACCILONGO (quasi una
preghiera), GIUSEPPINA SCALPORE BOCCHINO, POMPA IMMACOLATA
(contraddizione in termini, direi, come quella incarnata da VIRGINIA
ZOMPA, INNOCENZA MARCHETTA e SESSO VIRGINIO), LORENZA POMPINI NANI,
GIOVANNA CIUCCIOMINI, COSIMO GIUSEPPE POMPISTA, FATMA MAFALDA BOCCHIN
BOLOGNESE (nobile nel nome quanto nella garanzia d'origine
controllata). Ed ecco finalmente le SORELLE BOCCHINO (la dicitura
specifica "arte del ricamo"...), BOCCHINO DONATO e BOCCHINO FORTUNATO
(che insieme fanno un bel proverbio). Conclude il gruppo l'indiavolata
signora MARIANNA LINGUA ALETTO e l'instancabile SERAFINA LINGUAGROSSA.
Aperta a tutte le esperienze sessuali che conducano al godimento del
maschio sembra invece la signora SANDRA SBORRA, accompagnata dai non
meno voraci GIUSEPPINA IMBUTO TESO, ROSA LINGUA SECRETI e VITO INGOIA.
Svelta di mano risulta ASSUNTA SEGA, frequentata assiduamente dal
signor FELICE DELLA SEGA;

mentre chi si contentasse di un colpetto e via, ecco per lui RENATA BELLA BOTTAREL. Fra le professioniste
dell'amore, comunque, spiccano i nomi di ANGELA VACCA, della quieta ma
prestante VACCA BONARIA, di MARIUCCIA VACCA REALE (come dire "una vera
vacca"), di CARMELINA VACCA STABILE (riceve in casa), di MIRANDA DELLA
STRADA e DERNA BATTISTRADA (non ricevono in casa), di TROIA FELICE,
dell'economica KETTY PIGLIAPOCO e dell'esosa CARMELA LA VACCA COSTA,
di CARLA PORCELLA COGOZZO, di PROVVIDENZA FICAROTTA, di ILEANA COSCIA
DESIDERI, di ANGELA RIZZA CICCAZZO e ADRIANA RIZZA TRAPANI, della
previdente BRUNA CONDOM, di ERNESTINA COMPIACENTE, di CESIRA TOPA
PANTALONI, dell'acrobatica ANNA MARIA CENTOMINI INCANDELA, di CLELIA
SERVO TARELLO, della piccante PEPE RINA, della facile ANGELA
SCIACQUETTA, di MARIA GRAZIA PAGATA, della navigata CATERINA GROSSO
CANALE, di ALMA FREGNA, di ADELE AMPLESSI, di MARIA STRINGILA, di
FLORA DELLA PUTTA SEGA, di LADY GODI (sic!), della specializzatissima
CESARINA CONTRO SEGA, di POMPEA ZOCCOLO e di ZOCCOLA FELICE, di LUCIA
MANGIALOMINI, di SESSO GENEROSO e di MARIA TROIA PECORINA (non bella
in volto, mi dicono), di GIOVANNA PECORA ALLEGRA, di INES COPULA, di
ANNA INCURVATI, di EMILIA MARCHETTA PIZZASEGOLA: tutte annose
conoscenze di altri professionisti del settore, quali PAPPONE FELICE e
RENATO BORDELLO. Gusti particolari potrebbero rivelare le signore
FRANCESCA TROIA FINOCCHIO e GIACOMINA BACIADONNE, e una sorpresa anche
maggiore riservano le grazie di ASSUNTA BELLAFAVA, ANGELA MASCHIO
DELLA SEGA, FORTUNA UCCELLONE, ANTONIETTA UCCELLO VISPO e SUSANNA
BANANA.

Sono ancora incerto se ascrivere nella lista i nomi di ELVIRA
VACCA DI MARE e di EVA PORCO PESCE senza chiedere un previo consulto a
quelli di "Quark". Si tratta del medesimo imbarazzo che provo dovendo
catalogare il nome di MICHELA TROMBETTA BOCALE, senza sapere se si
tratti di una chicca erotica, di uno scherno volgare o di un difetto
che avrebbe bisogno delle cure di un buon otorinolaringoiatra. E la
signora BRUNA LECCADITO GALETTO sara una buongustaia oppure...? e
MARIA CIUCCIOVASINO? e ANNA SPRIZZI D'ORO? e VESPASIANO SCOSCIA? Chi
della propria specialita ha fatto addirittura un grido di battaglia e
ERMELINDA FRUSTACI, cosi battezzata dal suo cliente piu affezionato,
ADELIO MASOC e forse intestataria del calzaturificio partenopeo SADICA
IMPORT. GAUDINO CALCIO, DENIS SBERLA, RESI PUGNO FACCIONI, TOBIA
PEDATA, MARIA SCHIAFFO: tutti quanti presunti soci della CEFFONI SNC,
cui si approvvigiona con regolarita il religioso DON MAURO PICCHIAMI.
Mentre SCHIAVO LIBERATO si e da poco affrancato dalle angherie imposte
dal DECIMO PADRONE, ANGELO PRIGIONIERO versa tuttora in stato di
cattivita. Ma CARMELINA TORTURA, dove la vogliamo mettere? e GRAZIA
STRAZIO? e CLORINDA TORMENTO? e AGATA TRUCULENTO? e OLGA STRANGOLINO?
Senza parlare delle nequizie profferte da FIORELLA SUPPLIZI, CAROLINA
PERFIDIA, SANTA IENA, TORTURO AMORE, BRUNA TRUCE, MARCELLA MALVAGIA,
ANTONINA TIRANNO TORTORICI, WANDA FEROCE, JONE GOGNA, ANNA RITA
SCUDISCIO, FILOMENA STERMINIO e FILOMENA CAPESTRO, ARISTIDE ATROCE,
ISETTA TIRAPELLE METTIFOGO e BRUNO VIOLENTO. E chissa: i clienti di
tutte le predette madame potrebbero essere i signori GIUSEPPE MINCHIA,
ITALO TROMBAIOLO, il MAESTRO SALVATORE TROMBATORE (il quale dovrebbe
rivolgersi, per sicura soddisfazione, alla signora SILVANA TROMBATORE
RIZZA), FRANCO PENE nonche tutti quanti i dipendenti, soci ed
estimatori della MINCHIOTRINI SRL.

Altrettanto qualificato sembra il ruspante ARNALDO MAIALE ANIELLO, seguito dal meno ossessivo parente
MODESTO MAIALE. C'e invece chi non si rivolgerebbe mai a una
professionista perche contento del proprio menage matrimoniale, com'e
il caso del signor FELICE SCOPACASA. Ma possiamo dire altrettanto del
mito del Vesuvio, lo strabordante CIRO ORGASMO? o di AMORINO MANIACO?
o di STELLARIO SCHIZZO? GIUSEPPE SCOPANI TROIANI, e ovvio, si serve
solo di donne da marciapiede, mentre FRANCO GABRIELE SCOPANO (due
fratelli?), LUCIANO ORGIA, DESIDERIO SCOPAZZI, LIBERTINO MARCHETTA,
l'inesauribile FELICE TIRALONGO AMORE, il rapido CHIAVONE ESPEDITO ed
ERASMO TROIA ABBAGNATO lo seguono a ruota. GAUDENZIO TETTONE, e
inutile dirlo, predilige femmine abbondanti come MARIA LUISA POPPA
NUDO, NUNZIA ZINNA FICHERA o VIVA CAPEZZOLI (nome d'arte o
incitamento, chi lo sa?). FINOCCHIO FELICE e FURIO BELLANO frequentano
tutt'altri lupanari, incrociando spesso lo spericolato ed avviatissimo
GIROLAMAN CULO, un vero asso nelle performance anali, che ama di
quando in quando sondare le profondita intestine di BUCO BRUNO e non
disdegna le avance effeminate del transalpino JEAN-CLAUDE CHECCA.
Quantunque rimanga pressoche imbattibile, nel pur estroso universo
dell'omosessualita, la figura di MASSIMO FROCIONE e quelle classiche
di CARLO SUPINO e CARLO PRONO. Gusti ancora piu particolari, per i
quali gradirei l'opinione di uno psicopatologo ma anche quella di un
veterinario, vengono coltivati da ARMELA PISCIONE CONIGLIO, forse di
tendenza affine a quella, esecrabile, di MARIA PITALE FICARRA e di
ANNA SPRUZZA. Quanto a LUANA PIATTOLI BIZZARRI possiamo immaginare che
la sua modesta igiene competa soltanto con la stravaganza delle
attivita sessuali perseguite da MARIA MORBOSA. Stimo modesta, per
contro, la vita sessuale di ANNA CARCIOFO, ADELE SCHIFO, BARBARA
RACCHIA, MICHELE BRUTTO CRISTIANO e ROSA BRUTTO PAPARAZZO, JENNY ROSPO
GRAVANTE, CARMELA GALLINA COZZA, LEVANTINO DELLA SVENTURA (un
improperio degli anni Quaranta, ancorche un nome di pessimo auspicio),
GOBBA COSTANTE, GIOVANNI FALLITO, NULLO SCHIAPPA, MARIA NASO GIGANTE,
AVERINO TRISTIZIA, GIUSTINA BAVOSA, PIETRO STERCACCIO, FEDERICO
MARCIO, TULLIO POCOBELLO, MICHELE FANGOSO, ROBERTO LAIDO, ANIELLO
DRAMMATICO, gl'insensibili WALTER FRIGIDO e FIORELLA INERTE, MARIA
CRISTINA CIFFONE, l'inconsolabile MASSIMO INFELICE, FRANCESCO DERISO e
FIORINDO DERELITTO, SEVERINA LEZZO, ZOPITO PANCIONE,

il brusco MARESCIALLO NATALE BUZZURRO, DOMENICO TANGHERO, i puteolenti ALFIDEO
PATTUME, ALDO PETI e CARMINE DELLA PUZZA, GUANO BRUNO, ARTEMIO
MALAUGURATI, ANTONIO ZOZZO, GIUSEPPE CATARRO, GRAZIELLA RUTTO GRASSO,
GIORGIO CATORCIO, DESOLINA CRIBBIO, AGNESE SOZZO SACCO, ALBERICO
IGNOBILE, ANTONIO SCIANCATO, ARISTIDE ATROCE, ANTONIO ORRORE ed
EUGENIO ORRIBILE. Un caso disarmante e quello di VERGINE INNOCENTE, ma
altrettanto giustificata mi pare l'astinenza esercitata da PLACIDO
SALMA e CADAVERE ROSA (ottimo esempio di conservazione), i quali
inaugurano il filone cimiteriale assieme con TUMOLO PACIFICO, TUMOLO
BENEDETTO, CAMPO SANTO (ne ho contati ben dodici), ITALIA SALMA, LIETA
BARA, NIRVANA FOSSACECA, LUIGI CATAFALCO, VITTORIO CREMATO, MASSIMO

 (CONTINUA)

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mercoledì, 25 gennaio 2006

UN NOME, UNA CONDANNA: LA RIVOLTA DI PESCHE
Originali a ogni costo (e poi chiamano Ugo il cane)
Perché ci avete chiamati così? La figlia di Geldof avvia la campagna contro le stravaganze dei genitori

Mettiamoci una mano sul cuore e una sul certificato anagrafico, quando ci nasce una creatura. Pensiamo a Peaches «Pesche» Geldof, che, ora ventenne, dopo aver molto sofferto lancia una campagna mediatica contro il padre Bob e tutti quelli che scelgono nomi demenziali. Pensiamo a tutti quei giovani adulti a cui sono stati imposti nomi pseudo Vip letti sui rotocalchi, che ora hanno qualche difficoltà. Pensiamo ai Christian serissimi però presi poco seriamente sul lavoro (anche nel calcio ormai, anche Christian Vieri optò per il più virile Bobo), alle timide Samanthe continuamente molestate perché automaticamente giudicate panterone.

 I nomi strani di figli di celebrità fanno danni seri dal post-boom; per dire, la famiglia Power-Carrisi ha inciso su due generazioni, causa Romina e la povera Ylenia. I nomi strani e rarissimi, scelti per essere originali e/o per seguire mode dell' epoca, sono altrettanto pericolosi; specialmente negli anni di scuola, soprattutto per i maschi. Se Peaches Geldof denuncia pubblicamente la pessima idea dei genitori, ci sarebbe da sentire gli Olmo (da Novecento di Bertolucci), i Mercuzio (e altri nomi chic), gli Uliano (da Vladimir Ilic Ulianov Lenin, figli di sessantottini, ormai probabilmente anche loro calvi), i Ranuccio (fuori dalla Toscana ma forse anche dentro) e tutti quelli con nomi indian-tibetani su cosa gli dicevano a ricreazione.

 Saranno stati figli amatissimi, per carità; ma il desiderio di essere creativi/di fare una dichiarazione politica/ di ricordare viaggi spiritual-esotici/di accrescere-mostrare il proprio status sociale (motivazione frequente per i genitori a basso reddito dei Kevin come per quelli ad alto reddito delle Sveve) a volte produce guai. Perché il primo nome è la prima operazione di immagine/marketing/definizione di sé che i genitori fanno sui figli, e farla strana è come investire in azioni ad alto rischio. Tenere presente. Copiare con cautela i nomi dei figli di celebrità, se proprio piacciono molto. Ricordare che - specie in caso di figlia femmina - il nome copiato andrà di moda solo per un breve periodo, la poveretta sarà sempre anagraficamente identificabile, non potrà mai calarsi gli anni. Consultare molte persone e desistere se viene giudicato ridicolo. E poi valutare le incongruenze: spesso i genitori dei Keanu e delle Swami hanno cani di nome Betta e Ugo. Nel dubbio, optare per i nomi dei cani. Maria Laura Rodotà
Maria Laura Rodota'

Filippo Facci per “Il Giornale”
UN NOME, UN INTESTINO - BASTA COI NOMI RIDICOLI AI FIGLI: HA RAGIONE LA RODOTÀ. SECONDO LEI, CHRISTIAN È UN NOME ASSURDO CHE PUÒ FARTI CRESCERE COME UN DISADATTATO. LA FIGLIA DELLA RODOTÀ, CHE SI CHIAMA ZOE, AVREBBE POTUTO FORNIRCI LA SUA OPINIONE…


Basta coi nomi ridicoli ai figli: ha ragione Maria Laura Rodotà del Corriere della Sera. Secondo lei, per dire, Christian è un nome assurdo: è una spada di Damocle che può farti crescere come un disadattato. La figlia di Maria Laura Rodotà, che si chiama Zoe, avrebbe potuto fornirci la sua opinione: ma non è questo il problema. E neppure che la figlia del cantante Bob Geldof si chiami Peaches (in italiano: Pesche) o che la figlia di Gwyneth Paltrow si chiami Apple (Mela) o che l’altra figlia di Bob Geldof si chiami Fifi Trixiebelle: sono artisti, sono creativi cui tutto è concesso, il nome eccentrico o da perfetto idiota è un marchio di fabbrica.

Il problema non sono neppure quei nobilastri romani che torturano la prole chiamandola Aimone, Sigieri, Artico, Diamante, e neppure che nelle famiglie degli editori del Corriere si annoverino Lupo e Delfina: loro possono, tanto poi si frequentano tra loro. Già che ci siamo: è chiaro che il problema non è neppure che i figli di Ignazio La Russa si chiamino Geronimo e Lorenzo-Chochis, è chiaro insomma che non stiamo parlando di italiani medi, di gente che il nome debba ripeterlo continuamente al telefono, in coda alle Poste, nei luoghi della gente normale: perché è chiaro che il problema è appunto la gente normale.

Il problema è quello di nomi italiani, veri, esistenti, verificabili, tipo questi: Felice Mastronzo, Perla Madonna, Strato Insidioso, Vera Vacca, Benedetta Topa, Tremendo Porcile. Oppure, mettendo prima il cognome: Ave Maria, Maddio Santo, Pasta Agnese, Culetto Rosa, Recupero Domenica. Non ci credete? Barzellette, pensate? Allora andate sul sito specializzato nomix.it o procuratevi il libro «Piacere, Felice Mastronzo» (Eco editore) dove è tutto documentato.

E non ridete: dovete immaginarvi un’intera e drammatica esistenza passata a dire «piacere, Urino Birra» oppure «ciao, sono Tranquilla Dalle Palle». Costoro sono tra noi: Pacifico Settembre è marito della soubrette Miriana Trevisan, Leon Cino partecipa ad «Amici» di Maria De Filippi, Felice Mastronzo ha appena cambiato il cognome in Mastranzo, perché si può, ci sarebbero delle regole: all’anagrafe è proibito dare nomi «ridicoli e vergognosi» ma la norma è spesso inapplicata, e noi siamo qui per questo, per promuovere una campagna.

Passino i nomi storici e commemorativi: risultano un Cristoforo Colombo che vive a Genova, un Giuseppe Mazzini che abita in Piazza Risorgimento e un Giuseppe Garibaldi che abita in via Unità d'Italia: questi vanno bene come i vari Guglielmo Sanzio, Scipione Africano, Lucrezia Borgia. Sono voluti, un qualche senso c’è. Già il discorso cambia per i non casuali Bianco Natale, Sabato Malinconico, Domenica D’Agosto, e cambia moltissimo (anzi c’è da invocare la galera, i lavori forzati, la tortura in carceri irachene) per quei genitori che facendo di cognome Chiappa chiamano la figlia Rosa, i signori Silvestre che scelgono Pino, i coniugi Voltaggio che battezzano Massimo.


Perché questo è dolo, cattiveria umana, e allora è giusto che le angosce dei figli ricadano sui genitori: si ribellino dunque Luce Scala, Tranquilla Piscia, Guido Collauto, Massimo Orgasmo, Gustavo La Pasta. Ci scrivano, noi li aiuteremo, le cose possono cambiare, devono sapere che altri stanno peggio e che però non potranno mai farci niente: perché peggio di un nome imbarazzante c’è un cognome imprescindibile. Fatevelo raccontare da Lourdes Porco Pesce, da Petra Sasso Pirla, da Giancarla Cazzin Mozzato, da Amorino Maniaco Topa, da Benedetta Spaccamela. Tutto vero, una tragedia autentica e voi magari lì a non crederci, a pensare che stiamo facendo i brillanti, che stiamo ridendo come voi pure potreste farlo. Smettete subito. Non ve lo chiediamo noi. Ve lo chiede Narciso Culetto Flocco. Ve lo chiede Felice Evacuo Bisognin. Ve lo chiede Vito Maiale Brontolone.

 

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martedì, 24 gennaio 2006

GLI ESILIATI

Durante la maratona radiotelevisiva-elettorale del nostro presidente del consiglio (solo tra venerdi’ e sabato SETTE ore di presenza in video, che nemmeno Fidel Castro aveva mai osato tanto) sono volate di nuovo parole inquietanti quali: se vince la sinistra tornerebbe un regime di terrore e di morte, e l’unica soluzione per i democratici sarebbe l’esilio, da contrapporsi agli scenari paventati dalla sinistra che prevedono, in caso di vittoria di Berlusconi, un ritorno al regime fascista, senza liberta’ di espressione, di stampa e, (si mormora ma non si grida) non e’ esclusa purga e manganello.
Anche in questo caso, l’unica soluzione democratica potrebbe essere l’esilio.

Ora, io che di fatto vivo in esilio da decenni, prima come emigrante in Germania, poi come lavoratore in Francia, minatore in Belgio, e via via nella scala sociale fino ad arrivare ad essere non-umano in Giappone (all’aeroporto di Tokio, all’ufficio immigrazione c’era l’ideogramma che divideva le file: da una parte VERI UOMINI, dall’altra, la mia: ALIENI) mi chiedo come sia possibile in un Paese che e’ sempre stato un esempio di Civilta’, Pensiero e Bellezza, che non si sia in grado di offrire ai cittadini una campagna elettorale dove siano esposte con serenita’ PROGRAMMI DI GOVERNO!!
E non le solite trite e ritrite demagogie…

Mah.

A proposito di esilio pero’ c’e’ un’altra nota dolente che vorrei sottolineare.
D’Alema e Fassino stanno tentando di recuperare l’irrecuperabile dicendo che si’, qualche errore l’avranno pure commesso ma non rubato.
Sara’.
Ma se tra gli errori commessi c’e’ quello di aver buttato al macero la questione morale della Sinistra, allora dovrebbero riflettere. Perche’ tra questi errori c’e’ pure quello irreversibile d’aver rivalutato Craxi e il suo ultimo discorso al Parlamento, prima di finire in ESILIO i suoi giorni.
Eh si’, perche’ ormai e’ appurato, di esilio si tratta.
In occasione dell’anniversario della morte, non solo Cossiga da Hammamet (ma non aveva lasciato la politica attiva?) ma persino il TG3 e la Repubblica del 20 Gennaio scorso parlano di ESILIO di Craxi che invece, secondo l’illeterato Di Pietro trattasi di LATITANZA.

Vuoi vedere che stanno tentando di mandare in esilio pure i nostri cervelli?


***

Titolo:
“LA ROSEA” SENZA DI ROSA:
Traduzione: La Gazzetta dello Sport (di colore rosa) ha lasciato a casa il suo direttore Di Rosa, e ha nominato Carlo Verdelli (che contrariamente al cognome ha un colorito roseo)

 

***

Dopo l'uscita dei maggiori vocabolari aggiornati con le nuove parole
avevamo chiesto quali avrebbero aggiunto. Ecco i risultati. Sorprendenti
Copincolla, forwarda, non trezzare
Sono i neologismi scelti dai lettori
di DARIO OLIVERO


ROMA - Proviamo a immaginare questo dialogo. Persona A: "Gli ho copincollato e forwardato la risposta dopo che ci eravamo smsati e abbiamo schedulato di brieffarci in modo mandatorio il prima possibile per upgradarci e non fare sempre le cose in modo randomico. Non ho avuto feedback. Mi sa che la cosa shifta". Persona B: "Smettila di trezzare, ti ho sgamato che sei solo un cazzabubu".


DA:
IL NUOVISSIMO  
info@nautilus2.191.it
 
 
A NASTRO : avverbio di modo per indicare eventi che avvengono con frequenze elevatissime, a volte anche fastidiose. Es: mi stanno arrivando email a nastro. (nota: neologismo appreso da amicizie torinesi)

A.A.A. IDRAULICI CERCASI : Frase che si legge spesso quando a Genova i blumerdati tirano rubinetti in campo.

abbaia : ma sta zitto che è meglio, non sparare cazzate
Aberrato di lavoro : Contaminazione semantica da stress
accollarsi : Unirsi ad un gruppo non proprio, uscire con gente che comunque non ti desidera.
Accontare : Fare un acconto ...visto che saldare significa fare un saldo!
accrepentato : deluso, annoiato, stanco.
acquazzina : brina, rugiada
advanced : persona o cosa figa, bella, positiva, di tendenza
aeroplanino : modo particolare di esulatare dopo il gol. noi sampdoriani lo ricordiamo bene e con onore
Affanculi : parkeggiare la macchina molto distante dal locale in cui si è diretti (es ho lasciato la benna affanculi)
Áidolz : Persona idolatrata, meritevole di stima e rispetto. Idolo.
aitecce : alta tecnologia
aliprandi : interlocuzione comunissima con un significato segreto e profondo
Alloguin : Festa americana delle zucche vuote o delle cocuzze vacanti, imitata penosamente da patetici connazionali.
altrettale : usato al posto di "altrettanto" quando la frase che precede esprime qualità e non quantità: "buon appetito" --> "altrettale!"
 
ANDALU' :
PERSONA ALTA E DINOCCOLATA SI DICE ANCHE DI CHI HA SEMPRE LA TESTA TRA LE NUVOLE. 

ANEMADECARTU' :
(trad. anima di cartone) appellativo che può essere utilizzato a 360 gradi, per soggetto oggettivamente debole, non interessato e che "assaggia poco" in cucina e in generale, alle episodiche della vita. 

anglìtalo o lingua anglìtala :
l'inglese trascritto secondo la pronuncia italiana. Es. edukescional, compilescion, cempion-lig, guik-ende, blec-aut, tineger, boi-friend, gip, realiti-sciò, praivasi, ti-scert, roc-en-rol, ficcion, skeitbord, wuinserfe, tolk-sciò, compjuter, daunlop, andergraund, ardwear, ritm-em-blus, roc-star, biuti-keis, col-senter, ciat-lain, coctel-parti, fast-fud, ecc...
 
anguscia : Schifo. Es: "Mi fa anguscia", cioè "Mi fa schifo".
anoressico : Infiammazione della parte terminale del retto. Esempio " a forza di prenderlo nel sedere sono diventato anoressico!"
areoplanino : modo abituale di esultare dopo i gol, noi bresciani lo ricordiamo male e con dolore
arroccarsi : Per i giovani torinesi, cadere rovinosamente (meglio se addosso a qualcuno).
ascia : ascella
asciugare : beccare, sgamare, scoprire. Es. "mi hanno asciugato" "mi hanno scoperto"
Asdelcèso : Gioioso elucubrio attestante innate capacità di qualsiasi strumento musicale. P.es. L'è finamaì bù de sunà l'"asdelcèso" (buono a suonare la tavolozza del water)
assenzio : "non si sa bene cosa sia ...ma neanche i blu-vertigo lo sanno..." io credo che sia qualcosa legato alla scuola (es: ieri ho bruciato, quindi la profe mi ha segnato che ero [assenzio])
aulù : outlook express: "Non mi funziona l'aulù."
autoaiuto : Per coloro (M e F)che non riescono ad avere un/una partner, attuare delle pratiche masturbatorie al fine di soddisfare la libido. Es. Mario è andato in bianco anche stasera, ed è in autoaiuto. 
avere testa : Aver voglia, essere disposti a fare qualcosa.
B.C.R. : Basta che respiri - Usato per definire una persona fancazzista. Es.: Sei un BCR = sei uno che non fa niente/incapace.
B.F.G.L. : Bafangule (Vaffanculo)

babao : persona imbranata che tiene alla roma
bacalastro : colui che cade come un pesce nella rete senza ragionare e riflettere..ovvero un credulone.
baccagliare : Dall' italiano "schiamazzare" più comunemente usato in Toscana per definire quel movimento ormonale che se seguito da un giusto lavoro "baccaglio" porta a concupire l' esemplare di genere femminile
bacchettato : richiamato a dovere
bacco : incidente stradale
Bafangule : Vaffanculo
Baga : Pancia
Bagascia : donna di facili costumi,riconoscibile per la maglietta indossata a strisce orizzontali,e per l'alta presenza nelle zone ovest di genova.
bagg : peto, sboretta, aidolzo, realpo, derisente, segazzo, incianapse, papale, manolo, livello terrazza, lol e mul, petonto, nicofidenco, biludaieta, tazzolozzo
bagg-bagg : saighe,zampillo,sburcio,vatcaseino,zasso, gorgogiò
bagù : ciccione, panzone.
baioccare : saltare in pasto

BAITO : CASINO... ES. OGGI A SCUOLA ABBIAMO FATTO UN BAITO ESAGERTATO
balinare : Dormire della grossa
bamba : persona non troppo sveglia
bambacione : persona affetta dal cosiddetto "cretinismo delle valli"
bambino : il computer portatile. Si usa "hai portato il bambino... o ... Dove hai lasciato il bambino?". Classico è averlo lasciato sul treno o all'autogrill. Si dice bambino perchè ha bisogno di essere molto seguito.
Bandanator : Strano esemplare di essere umano con la bandana in testa, teoricamente innoquo ma soggetto a strane crisi di autoesaltazione di se e del gruppo nel quale ha la sua vita sociale. ( per vederene un esemplare http://members.it.tripod.de/morgen/index.html)
BARBAI : TANANAI, PIRLA, PERSONA POCO SVEGLIA
barbare : Mangiare
Barbù : (=barbone,senzatetto) Tipica espressione bresciana:"Va a laurà... barbù" (=vai a lavorare barbone, togliti di torno)
baruchela : persona nota per la sua scarsa capacita`intellettiva
barzottare : ...corteggiar..si...fare cose un po'.. "barzotte" ovvero lasciare intendere l'interesse (fisico) per l'altra persona...con sguardi ammiccanti, spalla in vista seducente,intesa...
Bastenco : Sinonimo di Bastardo, "Sei un bastenco" vocabolo di origine sumera, chiunque si addebiti questa espressione viene considerato un bastardo+tenco dall'inglese latino Tank che s'ignifica carro armato, la combinazione di questi due vocaboli, (bast-tenco) genera una impressionante volgarità, unica nel suo genere e assolutamente sinistra. A risvolto podospologico possiamo dire che un bastenco è un'autentico cane rognoso!
batacchio : Pisellone. Oppure anche oggetto misterioso presente nella distinta base di produzione dell'autoveicolo fiat Panda. (si suppone possa essere la leva del cambio...ndr: perchè le donne, quando cambiano marcia, non tolgono mai la mano dalla leva)

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categoria:sesso, godere, godere con la lingua, conlalingua
sabato, 21 gennaio 2006

GODERE CON LA LINGUA  2
"La vendetta"

Lo scorso week-end avevamo deciso di fare un pic-nic nel farm di nostro zio Max e cosi' abbiamo preso la station-vagon con la roulotte senza moquette e abbiamo seguito il guard-rail fino all'ingresso della motorway vicino all'auto-grill dove ci siamo fermati per un drink e uno snack con Hamburger e chips che abbiamo consumato nel caravan mentre i bambini nel parking giocavano con lo sketting-board.
Dopo lo stop abbiamo pagato con la card e ci siamo avviati in direzione OUT e abbiamo bypassato la citta' per andare al lago in una localita'  "IN" che avevamo visto in uno spot sul banner di internet dentro il computer. All'improvviso un poster gigantesco con su scritto una parola sola:
ATTENZIONE !
Ho frenato di colpo e ci siamo guardati atterriti: " Ma vuoi vedere che senza saperlo siamo sconfinati in Svizzera?" ci siamo detti.
Eh si', perche' una parola cosi' solo in Svizzera la possono scrivere, ormai!
Come avrete capito, comiglietti miei, stiamo parlando delle contaminazioni della lingua ma non solo da una lingua all'altra, ma da un settore all'altro, dalla terminologia dei computer alla vita di tutti i giorni in un continuo arricchimento:
Sentite questa conversazione per strada, di notte, fra due vecchie bagascie bavose. Una piu' triste e sfatta, l'altra sembra se la passi meglio:
"Ma come hai fatto a sistemarti così bene?"
"Sai, ho conosciuto un manager! "
"E cos'è un manager? "
"E' una specie di dirigente, ma più importante, più ricco."
"E cosa ci fai col manager? "
"Beh, ogni sera mi viene a prendere con la sua limousine..."
"E cos'è la lumousine??"
"E' una specie di macchina, ma più grande, più lunga, col frigobar  e la TV "
"E cos'e' il frigobar? "
"E' praticamnente un bar ma per la macchina. Cosi' possiamo farci un cocktail "
"Eh ! Ma che è un cocktail? "
"Una specie di bibita, ma alcolica, costosa, con tanti liquori dentro;
poi andiamo nel suo pied-a-terre..."
"E cos'è il pied-a-terre? "
"E' una specie di monolocale, ma più grande, arredato bene con tutti i
confort; poi lui tira fuori il pene..."
"E cos'è il pene? "
"E' una specie di cazzo, ma più moscio."

Perche' il linguaggio sara' pure nuovo ma i cazzi sono sempre quelli.
Le cronache di inizio secolo parlano dello scandalo suscitato dal primo treno uscito dai binari che i giornali avevano descritto con una nuova parola "Deragliamento" traducendolo pari pari dal francese derallier probabilmente adattato sull'inglese To rail che e' il verbo del viaggiare del treno.
Nessuno scandalo ora, (piuttosto lo scandalo e' che Burlando stia ancora al suo posto) ma nessuno ha piu' osato la stessa operazione negli anni sessanta con la costruzione dell'Autostrada del Sole quando vennero applicati i Guard rail che nessuno oso' italianizzare in guardaragli o consimili.
Eppure oggi le brutture impazzano, arrivano dall'inglese, ormai lingua dominante e molto raramente dal francese. Oggi arrivano piu' dal Computer che da una vera e propria lingua: Videata, schermata. Scannare che non e' piu' tagliare la gola ma riprodurre una fotografia. Erasare, deletare per cancellare ed altre quisquilie.
Recentemente mi e' stato dato dell'ignorante da un ignorante piu' di me, che non potendomi attaccare evidentemente con argomenti validi, si era attaccato al fumo della pipa citando come sbagliassi il plurale di sociologo che scrivevo sociologhi invece che sociologi.
Quando mi attacco' una seconda volta perche' avevo scritto il verbo fare nella terza persona con l'accento perche' intendevo distinguerlo dalla nota musicale, ho postato (altro orrendo neologismo) su "it. Lingua italiana di Mailgate dove si discutono questioni di lingua per chiedere come si scrivesse FA e DO quando erano verbi e non note musicali, come si scrivesse SI quando era affermazione e LA quando indicava un luogo. Ebbene, si stanno scrivendo ancora adesso senza che riescano a trovare un accordo, forse perche' grazie al Cielo, la lingua e' cosi' in rapido movimento che le regole si formano ormai cammin facendo a differenza della lingua letteraria che fino al Manzoni e' rimasta inchiodata nelle sue regole per quattrocento anni mentre il popolo continuava ad evolvere il linguaggio attraverso i neologismi che venivano assorbiti dai dialetti.
Una noticina per gli amici che ogni tanto mi scrivono in latino:
Su un negozio di Pompei c'e' una deliziosa insegna:
SATOR
AREPO
TENET
OPERA
ROTAS
Che come vedete e' un palindromo quadrato, cioe' che si puo' leggere in tutte e quattro le direzioni senza cambiare la frase che dice: IL FABBRO AREPO FA LA MANUTENZIONE DELLE RUOTE.
Finisco postandovi questa cosa che non so come archiviarla. Si tratta delle note musicali quando non si usava ancora il Do:

UT queant laxis
REsonare fibris
MIra gestorum
FAmuli tuorum
SOLve polluti
LAbe reatum
Sancte Iohannes"


http://www.manuscritto.it/parolario/parolarioA.html

MANUSCRITTO: il sito che scrive per te

Accatiemmellista [s. m. e f. inv.]
Esperto di HTML, linguaggio di programmazione usato per la composizione di pagine con testi, foto, immagini su Internet.

AFAIK [acronimo]
Abbreviazione di "as far as I know" (per quanto io ne sappia). Usato nelle chat su Internet.

Ambient [s. f.]
Genere della house-music. Molto di moda fra il pubblico più intelletuale delle discoteche, la ambient è il genere della house che dovrebbe creare le atmosfere più indicate a chi vuole immergersi completamente nel vortice house. Caratterizza la house più "psichedelica", con suoni artificiali e fantascientifici ottenuti da sintetizzatori. Velocità media.

Andare a randa/a randello [v.]
Procedere ad alta velocità

Aplodare [v.]
Caricare un file su server.

Bagattato [agg.]
Rovinato, scassato.
Es. Il mio scooter è tutto bagattato.

Bannare [v. tr.]
Significa bandire (dall'inglese "to ban"). Si applica, su Internet, al caso di aree di discussione moderate in cui ad un utente, a causa di un suo comportamento offensivo, il moderatore vieta di partecipare. È una misura efficace in molti casi, ma non sempre, visto che è in genere possibile all'utente "bannato" ricominciare creandosi una nuova identità.

Bazza [s. f.]
Situazione o cosa particolarmente favorevole.
Es. Ho finito tutti i compiti, che bazza!

Bobos [s. m. e f. pl.]
Persone di età compresa tra i 25 e i 40 anni, di solito liberi professionisti, colti ed economicamente agiati, spesso legati alla new economy, che sono al passo con le nuove tecnologie e le nuove tendenze, scelgono l'alimentazione biologica, l'abbigliamento naturale, mete e periodi di vacanze alternativi.

Ecofurbo [s. m.] - Ironico -
Chi cerca di aggirare il divieto di circolazione con le auto private in situazioni di inquinamento atmosferico.

Fancazzista [s. e agg. m.]
Persona che occupa il suo tempo in cose da nulla, perditempo, che non ha voglia di far nulla di impegnativo


nascono molte delle nuove parole dell'italiano contemporaneo, spesso destinate a una vita effimera, come i numerosi derivati in - ista diffusi dalla stampa periodica e quotidiana (afascista, altermondialista, anarco-insurrezionalista, antibiologicista, antieuropeista, antifazista, antipartitista, apparatista, auditelista, baathista, buonsensista, capitalcomunista, casaliberista, cattopacifista, cieco-pacifista, codista, commonista, concertista, conciliarista, correntonista, cristianista, crociato-sionista, crudista, dalemista, discontinuista, europrotagonista, fantascientista, giravoltista, jihadista, kerrista, legicentrista, malpancista, margheritista, mediattivista, multilateralista, oltrista, paciguerrista, puccipuccista, retroscenista, ritirista, scontrista, senilista, sfondista, socialpacifista, terzista, ultraeuropeista, zapaterista) o come diversi recenti composti con euro- (euroapatia, eurobarometro, eurobbligazionario, eurobufala, euroburocrazia, eurocamera, eurociofeca, eurocontagio, eurocosmetizzato, eurocretinata, euroentusiasmo, euroentusiasta, euroesercito, eurofanatico, eurofischio, eurofobia, eurofrottola, eurofusione, eurogruppo, euroironico, euromassone, euromelassa, europessimismo, europpositore, eurortodosso, eurosalvadanaio, eurotiepidezza, eurotiepido).


Giorni fa stavo percorrendo in automobile una delle tante strade della nostra città. Ad un incrocio un altro veicolo, proveniente dalla mia sinistra, mi attraversa la strada.
     Grazie alla bassa velocità dei due veicoli, le nostre frenate hanno successo: nessun danno né alle persone né alle vetture. Piccolo problema: lo spavento mi ha gelato il sangue nelle vene e la scorrettezza dell’altro guidatore mi ha procurato un terribile irritazione.
     Scendo inviperito e gli strillo: Lei è un Berlusconi! Scende anche Lui e mi urla: Berlusconi c’è lei!
     Per qualche istante stiamo vicinissimi a guardarci in cagnesco, la tensione si taglia con il coltello, poi dal finestrino dell’altra vettura spuntano le teste graziose di una bella signora e di un bambino sui cinque anni. La signora guarda me e suo marito e ci redarguisce assai severamente: vergognatevi voi due! Parlare così davanti al bambino! ...
     Ci osserviamo ancora qualche secondo poi, un po’ umiliati, ci rimettiamo ai posti di guida ed abbandoniamo l’incrocio.

    Angelo Aquilino (aquilino@angeloaquilino.it

 

Il McJob, secondo la definizione fornita dall'undicesima edizione del Merriam-Webster's Dictionary, è "un lavoro mal retribuito che richiede scarsa abilità e che offre poche opportunità di avanzamento". Secondo Jim Cantalupo, CEO di McDonald's, la definizone è "uno schiaffo in faccia alle dodici milioni di persone che lavorano da McDonald". Molte delle quali, per la cronaca, sono completamente d'accordo con la definizione del dizionario.

http://www.singsing.org/culturale/glossario/neologismi.htm
Asfaltarsi
"Asfaltare" è un termine che tutti sappiamo cosa significa. Asfaltarsi, riflessivo, significa invece stendersi non avendo nessuna intenzione di staccarsi dal supporto sul quale ci si è distesi a mo' di pelle di leone.
 

Grappare

Bere grappa. Generalmente utilizzato in termini riflessivi, significa godersi modiche quantità di questo simpatico liquido. Esempi. In caso di giornata decisamente fredda: "Ci grappiamo?"; verso l'amico che, ignominiosamente, ha trascorso l'assenza altrui e consumato giocando di anticipo: "ti sei già grappato senza aspettarci?".
 

Bambulto

Persona apparentemente bambina ma già matura.
Persona apparentemente matura ma ancora bambina.
Persona adulta con fisico da bambino.
Persona di pochi anni molto precoce.

Il vocabolo è utilizzato principalmente nella necessità da parte di un adulto di entrare pagando ridotto.
Es.: "Io sono un bambulto, posso fruire della riduzione?".
 

Stralare

Lanciare strali.
Mandare benedizioni sonore verso qualcuno che, a parere dello stralatore, se le merita.
 

Perplimere

Rendere perplessi.
Es.: "Questa situazione mi perplime". "So che quando mi comporto così ti perplimo".
 

Pimpare

Quando uno/una/unx è pimpante, allora significa che "pimpa", ovvero che sta pimpando.
Es.: "Come pimpi! Cosa ti è successo?". "Prima pimpava, ma da quando gli hanno detto quella cosa non pimpa più".
 

Imbullonato

Dicesi di persona che:
a) è pigra e non muove un dito nemmeno a prenderla a calci in culo
b) è così appesantita da non riuscire a muoversi se non con immani sforzi (e sappiamo l'effetto degli sforzi sulla dinamica degli sfinteri)
Es.: Allora, andiamo? Macché, è imbullonato.
 

Impattonito

La pattona è un dolce tipico delle mie parti ed è una torta in cui il principio attivo è la farina di castagne. All'uscita dal forno, ne risulta un manufatto il cui peso specifico è superiore a quello dell'uranio impoverito. L'aggettivo "impattonito", in senso figurativo, utilizzasi nel caso di persona che, pur non avendo problemi di coesione verso l'esterno come l'Imbullonato, ha problemi di consistenza interna che gli impediscono un normale comportamento ed una normale vita sociale. Il personaggio in questione può infatti essere:
a) appesantito dall'abuso di cibo (impattonito clastico coerente)
b) appesantito dall'abuso di sostanze stupefacenti (impattonito sedimentario)
c) appesantito da lunghi giorni passati distante dalla tazza (impattonito granitico)
d) appesantito dall'elevato consumo volontario di pattona (impattonito perseverantis diabolicum)

Es.: Cos'hai? Ti vedo impattonito.
Es.: La settimana scorsa, dopo il pranzo di Natale, ero veramente impattonito. 
  

postato da: AVincent alle ore 11:28 | Permalink | commenti (2)
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