mercoledì, 22 marzo 2006

Hanno proprio ragione quelli che si lamentano della presenza degli immigrati, clandestini e non. Hanno ragione ad aver paura che ci sbatteranno fuori e distruggeranno la nostra italianità. Difendiamoci: difendiamo il nostro welfare state, i nostri franchising, le nostre merchant bank, difendiamo i nostri weekend nella pace di bed and brekfast, ascoltando le hit parade di MTV interrotte dai piacevoli break di advertising che ci invitano a essere one like no ones; ascoltiamo i nostri leader e premier come loro ascoltano gli advisors e i discorsi sul marketing nei meetings e nelle conventions, tra un coffe break e un lunch break; giriamo per le nostre italiche città ricche di shoe shops, supermarkets, restaurants; festeggiamo con orgoglio Halloween e Santa Claus. Attenzione a questi arabi che vogliono comandarci in questa nostra italiana Italia, difendiamoci con i nostri militari di Aviano e Sigonella, con la nostra CIA, e andiamo orgogliosi sotto la nostra bandiera a combattere contro i nostri nemici in Iraq. Gli italiani sapranno difendere con forza loro identità nazionale e mostreranno le loro T-shirt 'I love Florence'. For ever end ever!
Lonely wolf

 

ATTENZIO'
BATTAGLIO'
E' SCITO PAZZ 'O PADRO'

E SI TRASFERISCE A CUBA
DA DOMANI AGGIORNERO' SOLAMENTE QUI:
http://dacuba.slpinder.com

PER QUALCHE TEMPO...


CIA'

ALDO VINCENT

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sabato, 11 marzo 2006

da: GODERE CON LA LINGUA
viaggio ludico nell’italiano scritto (cos’avevate capito, porcellini?)
http://guide.supereva.it/satira





Caro Dago avrei scoperto come fare soldi. L’idea me l’ha data Mughini. La ricetta è semplice: studiare una ventina di verbi poco utilizzati (come per esempio ingualdrappare), utilizzare qualche avverbio (come ad esempio avventatamente), aggiungere quel tanto di sostantivi e aggettivi che servano allo scopo e creare frasi assolutamente inutili ma funzionali ai beoti che le scambiano per scampoli di saggezza e di cultura. Così potrei dire, se mi trovassi davanti ad una miss Italia troppo vestita: “ingualdrappare avventatamente una giovane donna mirabolante come Eleonora, è il segno tangibile della decadenza dei tempi. Aborro certe insulse mise che non consentono al maschio di gratificare la sua natura”. (Buuuh! Fischi e risate, ma chi se ne frega). Sarebbe sufficiente? No che non lo sarebbe, bisogna anche mostrare d’esser contro; contro cosa? Contro chi? Contro tutto ciò che è sensato e diffuso. Sennò come giustifico la prosopopea? Molti pensano, per esempio, che Cicciolina è solo una donna che ha venduto il suo corpo (tra l’altro oggi inguardabile a causa del massacro operato dai chirurghi, altro che fotografie ritoccatissime), mentre gli onanisti pensano che è una benemerita. Allora io devo pensare qualcosa di diverso, ecco, per esempio che Cicciolina è un mito, e giù con verbi, avverbi, aggettivi, ossimori (fondamentale, nella fattispecie, è usare “impudica moralità”). Per finire, non mancare mai una festa VIP, per esserci, non per altro, ma senza lasciarsi andare, assumendo la giusta postura, in poltrona, con un whisky in una mano e l’altra appoggiata alla stempiata fronte. Certo bisogna avere il fisico del ruolo (inevitabili i capelli spettinati) e l’abbigliamento da gagà. Per quanto mi riguarda ho un ponderoso dizionario dei sinonimi e dei contrari e il Dizionario dei Luoghi Comuni di Flaubert, ma mi manca il fisico (mi pettino) e l’abbigliamento. Dago, che ne pensi? Ce la farò comunque?
Franco Due


ASSOLUTAMENTE UFFA
da Silvia Palombi (csf)

La lingua italiana e' duttile, generosa, morbida, seducente, disponibile, straordinariamente ricca di sfumature, forse siamo il paese con piu' partiti politici e sinonimi al mondo. Cio' detto, ogni tanto arriva una moda verbale che radica prepotente nel linguaggio e soffoca le differenti foglioline che fanno della misticanza la mia insalata preferita. Adesso e' il tempo dell'assolutamente si e no. Non lo reggo piu'! Per favore facciamo qualcosa perche' si tornino a usare "certo / certamente / sicuramente / di sicuro / ma naturalmente" e "per niente / niente affatto / neanche per sogno o idea" e chi piu' ne ha piu' ne metta.

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sabato, 25 febbraio 2006

Chi si ricorda di ALAIN MINC ?
Era quell’illuminato che convinse De Benedetti negli anni ’80 a scalare la SGB Société Générale de Belgique (Sgb) che aveva tra le sue principali partecipazioni in portafoglio Tractebel (diventata successivamente Electrabel) ch fece ridere tutta Europa quando Suez decise di intervenire in aiuto del gruppo belga.
Oggi lo stesso Minc sta convincendo l'Enel a conquistare il gruppo Suez che controlla, guarda caso, proprio il 100% di Electrabel, forte del fatto che potrebbe intervenire a suo favore Albert Frère, di cui è uno stretto consulente, che detiene una quota superiore al 7% nel gruppo francese e che qualche tempo fa aveva chiesto le dimissioni di Gerard Mestrallet, presidente di Suez.

Insomma, nemmeno l’asino cade due volte sullo stesso punto, ma non e’ detto che Alin Minc non riesca nell’impresa che lo farebbe entrare nella storia.
Come Fellini, per esempio, che ha introdotto il termine “felliniano” o Raffaello che copiando le decorazioni della Domus Aurea, introdusse il termine “grottesco”.
Se quindi Alain Minc riuscira’ nel suo intento di far sbattere il grugno pure a Enel, avra’
fatto un’ennesima minchiata…

 

LA GRECIA DI CICCIOLINA E BERLUSCONI…
Michele Serra per “La Repubblica”

 Più che all´eros, il sodalizio tra queste due figurette favolose riporta infatti al Corriere dei piccoli, come suggerisce anche la struttura quadrisillaba dei due nomi:
"Cicciolina e Berlusconi
incuranti dei tifoni
son saliti sul biplano
decollando da Milano
e per loro grande spasso
sulla spiaggia di Patrasso
si rincorrono festanti
disturbando le bagnanti"

Al Tg2 di ieri sera un servizio sulle ragazze pon pon volontarie olimpioniche. Ce le invidia il mondo, come le chiameremo? Ghiaccioline? Frigidelle? Surgelette? Certo, la tv pubblica non poteva che essere sedotta dal ghiaccio. Surgelamento e ibernazione sono parole chiave per il mantenimento a tempo indeterminato di organismi, che in condizioni normali, sarebbero belli e putrefatti.
.

ELOGIO DEL TRICCHEBALLACCHE
Di Antonino D'Anna www.affaritaliani.it

Ci voleva: in quel periodo dell'anno tra l'Epifania e il Festival di Sanremo, quando nel Paese di solito non succede granché (salvo, da qualche tempo, i vari reality), abbiamo trovato qualcosa su cui discutere e azzuffarci su forum, bar (che sono i forum reali), portinerie, treni e metropolitane. Ma quale aviaria, quale euro o elezioni: il vero problema è il triccheballacche.
Che cos'è il triccheballacche? Dobbiamo al mitico Orlando, marito di Angela Cavagna e nostro conterraneo (è nativo di Bagnara Calabra, ridente paese in provincia di Reggio Calabria), dinanzi ad un'esterrefatta Barbara D'Urso nella prima puntata della Fattoria, la riscoperta di un termine nobile.

Come abbia fatto una cosa tipicamente napoletana a finire in bocca ad un calabrese non lo sappiamo, ma possiamo immaginarlo visto che per motivi storici noi siamo sempre stati vicini alla cultura della Capitale (Palermo era Regno a sé), tanto che l'erede al trono di Napoli era Duca di Calabria (e non scriveva i diari dell'attuale principe di Galles). Triccheballacche è l'alzata di spalle, i baffi sulla Gioconda, il calarsi i pantaloni e mostrare il lato peggiore (o migliore, secondo i casi) alla telecamera. È la bomba ideologica che abbatte qualsiasi mezzo più o meno serioso di controllo delle masse e delle coscienze, è la rivoluzione, la vera fantasia al potere.

E allora, che triccheballacche sia: tra amici ("Vado a giocare a pallone, vieni?" "Triccheballacche!", ossia: stai fresco), tra fidanzati ("Cara, facciamo l'amore?" "Triccheballacche!" "Prima mi regali la parure, sennò te lo scordi"), colleghi e superiori ("Capo, mi dà l'aumento?" "Triccheballacche!", ossia: "Sei licenziato"), al Quirinale ("Presidente, un altro mandato?" "Triccheballacche!", ossia: "Non lo dire manco per scherzo"), persino in Curia dove alla domanda: "Quando va in pensione, Eminenza?", il cardinale Ruini ha risposto: "Triccheballacche!". Quando l'hanno saputo nella Rosa nel pugno a Boselli è venuto un coccolone…


PS: ovviamente oltre al triccheballacche c'è il coloniale cammellata. Ma quella è un'altra storia. Ne parleremo un'altra volta, se ne sarà il caso.

*

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giovedì, 23 febbraio 2006

LE CANZONI PIÙ DEPRIMENTI DELLA NOSTRA VITA

Sono 50 secondo «Una lacrima sul viso», libro di due giornalisti musicofili.
Un manuale di self-help con tanto di test finale 
di Maria Laura Rodotà 


Esce oggi un libro su “come guarire i mali del cuore attraverso l’ascolto omeopatico delle 50 canzoni più deprimenti del pop italiano”. Si intitola Una lacrima sul viso (e come altro), l’hanno scritto due giornalisti musicofili nonché palesemente esperti di guai sentimentali, Paola Maraone e Paolo Madeddu, lo pubblica Kowalski. E’ un commentario storico-strano-da ridere sulla nostra musica pop, un manuale di self-help basato sulla psicologia comportamentale, un gioco di società da fare con gli amici scoprendo le proprie turbe grazie al test finale. Ad ogni canzone deprimente è dedicato un capitolo:

LE CANZONI
- Buongiorno tristezza (Claudio Villa)
- Ogni volta (Vasco Rossi)
- Un giorno credi (Edoardo Bennato)
- Vecchio frac (Domenico Modugno)
- L’ultimo bacio (Carmen Consoli)
- I giardini di marzo (Lucio Battisti)
- Marmellata # 25 (Cesare Cremonini)
- Sere nere (Tiziano Ferro)
- Fragile (Fiorella Mannoia)
- Incontro (Francesco Guccini)
- Agnese (Ivan Graziani)
- Vincenzina e la fabbrica (Enzo Jannacci)
- La costruzione di un amore (Ivano Fossati)
- La canzone di Marinella (Fabrizio De Andrè)
- Mary (Gemelli DiVersi)
- Una giornata al mare (Paolo Conte)
- Lampada Osram (Claudio Baglioni)
- Come è profondo il mare (Lucio Dalla)
- Fotomodelle un po’ povere (Gigi D’Alessio)
- Mentre tutto scorre (Negramaro)
- Un giorno dopo l’altro (Luigi Tenco)
- Nuvole rapide (Subsonica)
- Sassi (Gino Paoli)
- Se io se lei (Biagio Antonacci)
- E dimmi che non vuoi morire (Patty Pravo)
- Quello che le donne non dicono (Fiorella Mannoia)
- Uomini soli (i Pooh)
- In morte di S.F. (Francesco Guccini)
- Amore impossibile (Tiromancino)
- Amore che vieni amore che vai (Fabrizio De Andrè)
- Ricordati di me (Antonello Venditti)
- Poster (Claudio Baglioni)
- Extraterrestre (Eugenio Finardi)
- Bella stronza (Marco Masini)
- Il mare d’inverno (Loredana Bertè, Enrico Ruggeri)
- La donna cannone (Francesco De Gregari)
- Luci a San Siro (Roberto Vecchioni)
- La sedia di lillà (Alberto Fortis)
- Senza luce (I Dik Dik)
- Silvia lo sai (Luca Carboni)
- Non è tempo per noi (Ligabue)
- Ma che freddo fa (Nada)
- La solitudine (Laura Pausini)
- Il carrozzone (Renato Zero)
- Quello che non c’è (Afterhours)
- Perdere l’amore (Massimo Ranieri)
- Se telefonando (Mina)
- A mano a mano (Riccardo Cocciante)
- Gli anni (883)
- Almeno tu nell’universo (Mia Martini, Elisa)
- Giudizi universali (Samuele Bersani)


Maraone & Madeddu forniscono elementi per la decostruzione del dolore. Esempio: quando ascoltiamo Marinella di De Andrè, “per tutta la canzone stiamo seguendo un carro funebre”. Quando “Fragile” di Mannoia è giunta fino all’aldilà, “Edgar Allan Poe, sulla sua nuvola circondata da corvi, avrà avuto un brivido di piacere”. “I giardini di marzo” (Battisti-Mogol) è un “grande ottovolante dell’angoscia”. “La donna cannone” è apparentemente consolatoria, però De Gregari “canta come un’alpaca, mentre la donna cannone al massimo finirà seduta davanti ai gabinetti di un autogrill”. In “Ma che freddo fa” di Nada “il freddo della canzone nasce come angoscia esistenziale e diventa condizione atmosferica”. “Dimmi che non vuoi morire” di Patty Pravo ha un plot cupamente realistico: “lui se la sta scialando alla grande, con te, la moglie e forse qualche escort”. Mamma mia.

 

postato da: AVincent alle ore 09:44 | Permalink | commenti
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venerdì, 10 febbraio 2006

ANIMA

(Dal Dizzzionario Filossofico del Terzo Millennnio
  http://guide.supereva.it/satira)


In questo Universo in perenne espansione ( esultate! tra poco non avremo
piu' problemi di parcheggio) la scienza un poco alla volta ha cancellato tutte
le certezze metafisiche dell'umanita'.

Aveva il buon Dio creato l'Uomo al centro dell'Universo?
Ecco che alcuni pensatori, sfogliando la Bibbia notarono che la luce era
stata creata il primo giorno, e il Sole e le stelle che quella luce
forniscono, erano arrivati solamente il quarto giorno.
Poi Copernico e Galilei dissero che non e' la Terra al centro del Sistema
Solare e fu il caos.

Passano poche centinaia d'anni per riprendersi ed ecco arriva Darwin che
spinge l'Uomo ancora piu' ai margini della Creazione, dicendo che forse non
siamo stati creati direttamente dal Supremo, ma deriviamo dalle piu'
prosaiche scimmie.

Vabbe', ma almeno noi siamo noi. Cogito ergo sum
No, dice Freud. Non sappiamo nemmeno chi siamo, visto che parte del nostro
essere risiede nell'Inconscio che regola la maggior parte dei nostri
impulsi.

Sara', dicono i filosofi, ma almeno noi possediamo l'anima, forse nel
cervello, forse nel cuore o nel fegato. (Tanto che Lombroso pesava i
moribondi per sapere quanto pesasse, quest'anima.)
Poi arrivo' Barnard dando inizio all'era dei trapianti e con essi il dubbio
sulla localita' dove andarla a cercare.

Fino all’anno scorso, quando Francis Crick, che non e' un benefattore
delle auto in panne, bensi' il padre del DNA ci disse che:
"L'anima dell'uomo non ha niente di sovrannaturale, anzi e' la banale
fusione di un gruppo di neuroni del cervello. "


Credo capirete senza difficolta' la gravita' di questa affermazione e delle
conseguenze che si portera' dietro. Per cominciare, non si potra' piu'
 dire:"L'anima de li mortacci tua" e gli occhi, di cosa saranno lo specchio?

Alla Valtur non potranno piu' fare animazione ma solo ...zione e chissa' se
i turisti si divertiranno. Spariranno gli animali e rimarranno solo ...li,
ma anche se tu guarderai li' non vedrai nulla perche' si sono estinti.
Non potrete piu' dimostrare dedizione verso qualcuno dandovi a lui anima e
corpo, e non troverete mai piu' l'anima gemella.

Al casino' Emilio Fede smettera' di giocarsi l'anima e la pubblicita' non
sara' piu' l'anima del commercio.
Ma nel pieno di tutto questo caos, la cosa terribile e' che Berlusconi non
potra' piu' riunire il governo a casa sua, in via dell'Anima e forse questa
e' una buona notizia.

 

postato da: AVincent alle ore 09:25 | Permalink | commenti (1)
categoria:sesso, conlalingua
sabato, 04 febbraio 2006

da Fabora Bo:
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Consigli su come spiegare  alle nuove generazioni...come nascono i bambini.
 
Un bambino dell'era  moderna chiede al suo papà: "papi, ma io come sono
nato?" E il papà gli  risponde: "E va bene, tanto prima o poi ne avremmo
dovuto parlare, di questa  cosa.... Allora, fai attenzione: il papà ha
conosciuto la mamma in una CHAT.  Piu' tardi la mamma e il papà si sono
incontrati in un CYBER CAFE', e nel  bagno la mamma voleva fare un paio di  DOWNLOAD dal JOYSTICK del papà. Quando  poi il papà era pronto per l'UPLOAD,  ci siamo accorti improvvisamente che non  avevamo installato nessun  FIREWALL... ma purtroppo era già tardi per  premere CANCEL o ESCAPE, e la  finestra VUOI VERAMENTE ESEGUIRE  L'UPLOAD l'avevamo già disattivata  all'inizio sotto OPZIONI e  PROPRIETA'. L'antivirus di mamma da tempo non
faceva piu' l'UPDATE, e non  ha riconosciuto il BLASTER WORM del papà. Cosi' abbiamo premuto il  tasto ENTER e alla mamma si è aperta una finestra con la comunicazione  TEMPO PREVISTO PER IL DOWNLOAD: 9  MESI!!


SBROCCARE
Fassino: "Il premier ha SBROCCATO e delira". Sbroccato? Cosa vuol dire?Forse e' una tipica espressione piemontese come "abbiamo una banca"?

Risposta:

SBROCCARE/ NON E' PIEMONTESE
 
Garzanti:
v. tr. [io Sbròcco, tu Sbròcchi ecc.]
1 tagliare dal tronco di un albero i brocchi precedentemente non potati
2 pulire la seta dopo la filatura.

De Mauro

1sbroc|cà|re
v.tr. (io sbròcco)
1 RE tosc., ripulire un albero dai brocchi precedentemente non potati
2 TS tess., ripulire la seta dalle impurità accumulatesi durante la filatura

2sbroc|cà|re
v.intr. (io sbròcco; avere)
RE roman., perdere la testa


L’idea è nata dopo aver visto un manifesto pubblicitario
 che spiegava il prodotto con parole tipo blasè e osè.

Mi è sorto un pensiero poi quando una mia collega,
descrivendomi l’autorevolezza del suo attuale compagno, (lei i compagni li cambia tutti i giovedì)
ha detto… insomma, il mio jak, ha drive…. Poi, per le persone che trattano economia,
l’inglese, è ormai italiano puro. Un tempo, queste parole venivano scambiate per snobismo,
ma ora è più che normale far cadere una parola d’inglese o una di francese,
non fa effetto stupore, ma bensì disegna a tutto tondo un concetto, una sensazione.
L’inglese offre la perfetta sintesi il francese, invece è ineguagliabile per soavità ed eleganza.
Il tedesco, invece l’asburgico e il marziale.
Ma arrivo al punto, con un esempio lampante.

 Dire piacere e dire enchantè, quando si viene presentati ad una signora,
sortirà un effetto ben differente sulla damigella. Un esempio al contrario? Flash back…
Tradotto sarebbe ricordo lampo all’indietro. L’inflazione di termini esterofili, è certo sgradevole,
l’importane, è l’equilibrio, parsimoniosi nell’uso e far scivolare sempre a propositonel loro esatto contesto, per non cadere nel grottesco. Questo post, ora darà degli esempi dalla A alla Zeta ,
chiaramente non tutti, ma costituirà un rapido mezzo di consultazione in caso di plausibile dubbio.


Cominciamo con la A


m. fr.          Abat-jour = paralume
m. ingl.       Advertising = pubblicità
m. sp.        Aficionado =appassionato,tifoso
fr.               A’ gogo = a garganella, ruota libera senza limiti
fr.               A’ la coque = al guscio uovo bollito col guscio…
fr.               A’ la page = alla moda
f.fr.             Applique = braccio da parete a cui applicare lampada specchio...
m. ingl.       Art director = direttore artistico responsabile di immagine
m. fr.          Atelier = studio artistico di artigiani, fotografi, sarti…
f.ingl.          Audience = uditorio pubblico ho visto gente che per questa parola….

Lettera B

m. ingl.      Baby-doll = camicia da notte “succinta”
f. ingl.        Baby-sitter = chi cura bambini in assenza dei genitori
m ingl.       Background = sfondo retroterra ambientale
f. fr.           Bagarre= baruffa, zuffa
m ing.       Barbecue = griglia, fornello a carbone per cucinare cibi
ing.           Beautiful = bello, un po’ più che bello
ing.           Bed and breakfast = letto e primacolazione
m.ingl.      Big apple = nomignolo per rappresentare new york

m. fr.        Bistrot = caffè frequentati da georgeS  Simenon
f. ingl        Black tie = cravatta nera negli inviti se specificato, è un obbligo
m. fr.        Bon ton = galateo, l’uso delle buone maniere
m. ingl      Boss = capo padrone direttore J
m. ingl.     Budget = bilancio preventivo di spesa


 

Lettera C

m. fr.       Cabaret = vassoio o locale notturno
m. fr.       Cabriolet = (i miei assegni) auto con tetto aperto
f.ingl.       Camera = macchina da presa
m. fr.       Camouflage = camuffamento
m. ingl.    Capital gain = plusvalenza guadagno in conto capitale ottenuto
f.ingl.       Card = carta da gioco o di credito
m. ingl.    Chewing-gum = gomma da masticare
fr.            Chic = elegante, raffinato
f. ingl.      Count-down = conto alla rovescia
f. fr.         Crème = crema in senso figurato, la parte migliore

Lettera D

 m. ingl.     Dancing party = festa da ballo inteso come locale
m. ingl.      Dandy = elegante damerino (il primo fù Petronio)
ingl.           Dark = corrente giovanile dopo i punk
m. ingl       Decanter = caraffa serve a decantare vini e alcolici
fr.              Dèjà vu = già visto o rivissuto
fr.              Demodé = fuorimoda passato.
m. fr.         Dèrapage = slittamento laterale controllato
m.ingl       Derby = da lord derby, che organizzo nel 700 un’importante gara ippica
m. ingl.     Discount = sconto o ribasso
m. ingl.     Doping = somministrazione di sostanze proibite
ingl.          Dry = secco non dolce

Lettera Emmminchia... cosi diventa lungo sto post...

 
ci vuole un Escamotage (maschile francese)(gioco di mano o di bussolotti, trucco o
espediente con cui si cerca di raddrizzare una situazione compromessa)

Easy,  Eclatant,   (m. sp)  Embargo,  èLITE,  En passant,  Ensemble,  Entourage,
Eskimo  (m.ingl.)Eye liner

lettera F

Fabulous,  Fan,  Fashion,  Fast Food (questa sarebbe valsa doppia, nei commenti)
come poteva non mancare Feeling,  Femme,  Fiction,  Fifty Fifty (doppia)
il File... quanti e poi First,  (fr.) Flambè,  Flirt,  Flu^te non sò mettere l'accento,
Fondue,  Footing,   Franchising,  (m. fr.) Frappè,  Free Lance,  Funky, 

lettera G, come Gianni e Gianni

Gadget,  Gaffe,  Game,  Garage,  Garcon, con una roba sotto la c,  Garconnière,
Gate,  Gay,  Gentleman (cit:) il re può fare il nobile, ma non può fare un Gentleman,
Ginger,  Glamour,  Go-cart,  Gossip,  Gourmet, che è anche la marca del cibo per gatti,
Griffe, Gym

lettera H e comincerò a stringere

Habituè,  Handicap,  Hard,  ...core,  Haute,  Hi-fi,  Home,

lettera I

Ice,  Indoor,  Input,  Inside,  Intelligence,  Investment,

lettera J

Jabot,  jame :),   Jazz,  JeanS,  Jeep, Jet,  Jingle-bellS,  Job,  Joint...,  Jolly,Jukebox,  Jumbo
 
lettera K

Kamikaze...ultimamoda,  Kermesse,  Ketchup,  Killer,  King size,  Know-how

lettera L

Label,  Lady,  Lamé,  Laser,  Law and order,  Layout,  Leader,  Leasing,  Liaison,  Lifting, 
Lingerie,  Live,  Lobby,  LooK,  Love,  LuXe (solo per te).

lettera M

Macho,  made in,  magazine,  Magnum,  make-up,  Manager,  Marketing,  Master,  Melting pot, 
Mènage,  Menu,  Mood,  Mousse... Must

lettera N

Naif coi 2 puntini mica uno,  Navette,  Nécessaire,  New Wave,  Nice,  Nouvelle cuisine, 
Number one, come walp1


lettera O

Off shore,Omelette,ma prima Okey e Old- fashion,  Open space (non ne ho ancora visto uno)
Osè,  Over.
 

lettera P

Package,  Partner maschile femminile e metà metà,  Party,   Parure,  Passe-Partout (doppia), 
Pastiche, con una c,  Patchwork,  Pedigree,  Petting,  Pick-up,  Pet,  Petting, Privè,  Pullman,

lettera Q

Quick (a volte dodici minuti, sono Quick)...,  Quiz, 

Lettera R

Racket,  Ready to use,  Rèclame,  Relax, Rendez-vouS,  Rien ne va plus,  robot, Routine,

lettera S

Safari, salopette,  Sandwich,  Savoir vivre,  Scooter,  Self- control( ma questo non so cosa sia, ne da dove arrivi, forse india),  Self service(doppia) Sex appeal, Sexy,  Shake,  Shampoo,  Shopping,  Single,  Slang,  Soft,  Spot,  Star, StatuS Symbol

lettera T

Talk show,  Team, Teenager,  Test,  Tilt,  Touché,  Top secret,  Trip,  Turn-over, 

Lettera U, come

 Underground,  Unisex,  Up-to-date

 
lettera V

 Vamp,  Vernissage,  Verve, Vip,  Visa-à vis,  Viveur,  Vocalist,  Vol-au-vent Voyeur
 

lettera W

 Wafer,  Walkie-talkie,  Wanted,  Waterproof,  Weekend,  Welcome,  Western,

Working in progress

 
lettera Y

Yacht, Yuppie


letteraZeta

Zip,  Zoom

 

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giovedì, 02 febbraio 2006

TE LA DO IO LA CHIOCCIOLA
Giorgio Dell’Arti per “La Stampa” - L’@ degli indirizzi internet, che da noi chiamiamo chiocciola, nella Repubblica Ceca si chiama «aringa arrotolata», in Israele «strudel», in Svezia «proboscide d’elefante», in Danimarca «coda di scimmia», in Cina «topolino», in Russia «cagnolino», in Ungheria «verme», in Grecia «papera», in Giappone «ciclone», in Turchia «la bella», in Spagna «anfora».

*

Lettera di Maurizio Crippa a Giuliano Ferrara, pubblicata oggi sul Foglio: “Al direttore – Con Yaki la Fiat torna all’utile, con Lapo è già al dilettevole”.

*

MANUELA ARCURI RECITA PIRANDELLO
L’ha annunciato la stessa attrice (per mancanza di prove).
Ha detto che fara’ Liola’ ma non ha ancora letto il copione e non sa se fara’ Li’ oppure La’…

*

La moralita’ della sinistra?
PRODIca bene, MARRAZZOla male…

*


Ebbene si’.
Lo fece Zavattini alla radio, e lo voglio fare io sul Web dove macchine intelligenti mettono gli asterischi dove suppongono abbiamo scritto una parolaccia. Ma la supposta parolaccia alcune volte non lo e’ ( come questa supposta, che non ha nulla a che vedere con “la bassa insinuazione”,  capiscimi amme’) ma la macchina ti censura inesorabile. Zac...asterischi e.... c***o !!

Mi e’ successo in un Forum dove si discute di esegesi ed ermeneutica ( ebbene si’, io sotto falso nome sono moderatore di un Forum sulle antiche Scritture ( visitare per credere: http://www.scienzeantiche.it/forum/forum.asp?FORUM_ID=21 ) e citando il primo passo della Genesi dove in ebraico Dio creo’ il Cielo e la Terra usa il verbo Bereshit, ecco che mi sono trovato gli asterischi perche’ la macchina, che evidentemente capisce l’inglese credeva che nella creazione divina fosse stata lasciata un po’ di cacca e mi ha corretto Bere**** .
Incredibile !!
Ecco allora che ci siamo inventati un nuovo modo di traslitterare: c@zzo, fika e su qualche  Forum ho trovato addirittura: c*zz*t* (*=a), roba che se la trovano gli archeologi del quarto millennio chissa’ quali storie ci ricameranno sopra.
Insomma, voglio spezzare una gamba in favore di quelli che tentano di far passare le parolacce sul Web contribuendo alla mia maniera: oggi vi parlero’ del


KAZZO

Parola greca. Che indica stupore. Da usarsi con l'articolo neutro O ( O, Kazzo ! ) mentre il maschile Sto si usa solo nella forma imperativa (Sto Kazzo). Il femminile Sti si usa nella forma plurale (Sti Kazzi). Nella forma numerata ogni numero da' la quantita' desiderata meno uno.
Infatti un kazzo, equivale a zero.


Alcuni avvenimenti storici nei quali e’ stata utilizzata la parola "kazzo":  

  "E quella che kazzo è?" (Sindaco di Hiroshima )
. "Da dove kazzo vengono tutti questi indiani?" (Generale Custer )
. "Kazzo, non credevo si arrabbiassero così tanto" (Osama Bin Laden )
. "Kazzo, ti somiglia un casino!" (Picasso )
  "Che casino! non mi somiglia un kazzo!" (Gertrude Stein)
. "Sta torre col kazzo che casca!" (Babele,  5.000 AC)
. "La vuoi o no quella kazzo di macchina?"
(Il presidente della Fifa Blatter all'arbitro Moreno,giugno 2002)                                                             
. "Santità, lo vuole davvero su quel kazzo di soffitto?" (Michelangelo )
. "E dai, chi kazzo vuoi che lo scopra..." (Bill Clinton, )
  "Piogge a tratti un kazzo!" (Noè, 800 AC)
  Giuda: "Signore, sono forse io il traditore?".
  Gesù: "Giuda, hai rotto il kazzo!".
"Si puo' avere un po' di ghiaccio in questo kazzo di champagne?!"
poi: Inaffondabile un kazzo! (Il capitano del Titanic  )

New York , Settembre 21, da una delle due Torri:
"Kazzo, ma e' un aereo, quello?”

La Parietti fermata in stato di ebbrezza:
"L'avverto che qualunque cosa dira' potra' essere usata contro di lei..."
"Kazzo..."

Governo Prodi:
"Romano, non farti ricattare, la maggioranza l'abbiamo noi! Kazzo, chiedi la
fiducia!"

Arafat dentro Ramallah:
"Smettetela di bussare, teste di kazzo!"

Passami quei salatini del kazzo
( George Bush jr.  )

E tu che kazzo vuoi?
(Riccardo Schicchi a Cicciolina )

Adesso sono cazzi tuoi
(Riccardo Schicchi a Jessica Rizzo  )

Per favore, non mi rompere il kazzo!
(Bobbit alla moglie )

FRASI IDIOMATICHE

 Razzista : Negro Del Kazzo
 Meccanico : Che Motore Del Kazzo
Chirurgica : Prostata Operazione Sul Kazzo
Turistica : Che Posto Del Kazzo
Gastronomica : Questa Minestra Non Sa Di Un Kazzo
Disgustosa : Fa Schifo Al Kazzo
 Zoologica : Alla Kazzo Di Cane
Ossequiosa : Tanti Saluti Al Kazzo
 Pessimista : Non C'e' Un Kazzo Da Fare
 Pannelliana : Sciopero Del Kazzo
Lavorativa : Non Abbiamo Un Kazzo Da Fare
Stitica : Non Cagarmi Il Kazzo
Televisiva : Immagini Del Kazzo
Dubbiosa : Dove Kazzo Sono
 Confusionaria : Il Preservativo Mi Sta Sul Kazzo
 Zitella : Kazzo ???
Diversa : Pene
 Culinaria : Kazzo Che Mangiata
Realis Maestatis : Ci Siamo Rotti Il Kazzo
 Socialista : Kazzo Rubi
 Democristiana : Kazzo Preghi
 Leghista : Kazzo Duro
 Fascista : Boia Chi Kazzo
 Comunista : Chi Kazzo Siamo Piu' ?
 Lista Pannella : E Ora Con Chi Kazzo Sto ???
 Diabetica : Cazzi Amari
 Chimica : Cazzi Acidi
 Appiglio: Attaccati Al Kazzo
 Ittica : Cozza
 Incidente : Cozzo
 Audioleso : Che Kazzo Dici
 Tirolesi : Allallallaiiuuuu
 Tiroleso : Non Mi Tira Piu' Il Kazzo
 Velistica : Kazzo La Randa
 Contrario : Ozzac
 Puritana : --Omissis--
 Miope: Non Si Vede Un Kazzo
 Riccardo Schicchi : Regista Del Kazzo
 Moana Pozzi : Artista Del Kazzo
 Vibratori : Imitazione Del Kazzo
 Tamburello : Sport Del Kazzo
 Ignorante : Non Sapere Un Kazzo
 Indicativo : Che Kazzo Vuoi ???
 Gravidanza : Scherzo Del Kazzo
 Cult Movie : Easy Rider, Kazzo Che Film
 Iella : Kazzo Che Sfiga
 Fiabesca  : La Principessa Sul Pisello
 Esagerata : Kazzo Mio Fatti Capanna
 Fumatore : Che Sigaro Del Kazzo
 Fumatrice : Questo Sigaro Sa Di Kazzo
 Playboy : Prototipo Del Giornale Del Kazzo
 Ottimista : Ho Il Kazzo Mezzo Duro
 Pessimista : Ho Il Kazzo Mezzo Molle
 Parcheggiare : Manovra Del Kazzo
 Appuntamento : Ma Quando Kazzo Arriva ???
 Diabetico  : Per Lui Solo Cazzi Amari
 Smarrito : Dove Kazzo Sono Finito ???
 Egoista     :Cazzi Miei
 Generoso : Cazzi Tuoi
 Complice : Cazzi Suoi
 Socievole : Cazzi Nostri
 Spietato   : Cazzi Vostri

Vabbe’, adesso basta.
Mi sono rotto il kazzo

***

 

Dal Dizionario sessuale Italiano-Inglese
di Goffredo Sterno:

cazzata :
+ (in plural) nonsense eg "Sono cazzate" ("That's bullshit")
+ a worthless or useless thing

cazzimma (noun, femm.) : attitude of cynical egoism (You have...)
Is not possible to find an english translation,normally used in
neapolitan dialect

cazzo
+ (figurative sense) prick, dickhead, etc. The figurative sense is a
pejorative term used as an insult.
+ (literal sense) cock, prick;

che/dove/chi (etc) cazzo...
++ what/where/who (etc) the fuck... A euphemistic form is "che (etc)
cavolo..." ("what (etc) the heck...")

 

postato da: AVincent alle ore 10:55 | Permalink | commenti (2)
categoria:sesso, godere, conlalingua
mercoledì, 01 febbraio 2006

Angie uin -  892933
http://guide.supereva.it/tempo_libero/mangiar_bene/

Ce n'e per tutti i gusti ..... ti avevo forse gia detto di aver
acquistato un CD-Rom intitolato "I-info", il quale contiene l'elenco
di tutti gli abbonati "Telecom" d'Italia. Aldila' delle piu' ovvie
motivazioni, sbirciare gli elenchi telefonici alla ricerca di nomi
cretini o esilaranti e stata, da sempre, la tentazione di molti. Va da
se che questo strumento informatico amplifica dismisura il parco degli
orrori onomastici, aumentando perdipiu' la comodita' di ricerca. Ecco
cosa siamo riusciti a scovare in un paio d'orette di oziose indagini.
Tutti nomi veri, tutti nomi di persone che devono condurre
un'esistenza ricca di scherzi telefonici e citofonici. Non ho alterato
proprio nulla; tutt'al piu' mi son limitato ad anteporre i cognomi ai
nomi quando l'umorismo lo richiedesse.

La ricerca e stata intrapresa, com'e ovvio, a cominciare dagli argomenti scatologici e volgari. Ho
fatto cosi la conoscenza di MARIA VITTORIA FIGA e della complementare
signora MARIA VITTORIA CAZZONE. Sono poi incappato in una non ben
identificabile WILLIAMS VAGINA (forse una specie di pera vulvale, chi
lo sa), in una piu'graziosa ma non meno stimolante FICUZZA ROSA
ricordiamo in sicilia il bosco di Ficuzza con annesso paesello, ci
siam sempre chiesti come si chiamassero le abitanti, e nella parca ma
sincera MONA MODESTA. Venendo (e il caso di dirlo) alle volgarita'
orali, ecco imporsi il nome di POMPA ADDOLORATA, fellatrice coatta e
scontenta, seguito a breve distanza da quelli di COSTANZA POMPA
BOCCHICCHIO, LUCIANA POMPA CHIATTI (e l'epoca delle specializzazioni,
come vedremo anche in altri casi), POMPA FACCILONGO (quasi una
preghiera), GIUSEPPINA SCALPORE BOCCHINO, POMPA IMMACOLATA
(contraddizione in termini, direi, come quella incarnata da VIRGINIA
ZOMPA, INNOCENZA MARCHETTA e SESSO VIRGINIO), LORENZA POMPINI NANI,
GIOVANNA CIUCCIOMINI, COSIMO GIUSEPPE POMPISTA, FATMA MAFALDA BOCCHIN
BOLOGNESE (nobile nel nome quanto nella garanzia d'origine
controllata). Ed ecco finalmente le SORELLE BOCCHINO (la dicitura
specifica "arte del ricamo"...), BOCCHINO DONATO e BOCCHINO FORTUNATO
(che insieme fanno un bel proverbio). Conclude il gruppo l'indiavolata
signora MARIANNA LINGUA ALETTO e l'instancabile SERAFINA LINGUAGROSSA.
Aperta a tutte le esperienze sessuali che conducano al godimento del
maschio sembra invece la signora SANDRA SBORRA, accompagnata dai non
meno voraci GIUSEPPINA IMBUTO TESO, ROSA LINGUA SECRETI e VITO INGOIA.
Svelta di mano risulta ASSUNTA SEGA, frequentata assiduamente dal
signor FELICE DELLA SEGA;

mentre chi si contentasse di un colpetto e via, ecco per lui RENATA BELLA BOTTAREL. Fra le professioniste
dell'amore, comunque, spiccano i nomi di ANGELA VACCA, della quieta ma
prestante VACCA BONARIA, di MARIUCCIA VACCA REALE (come dire "una vera
vacca"), di CARMELINA VACCA STABILE (riceve in casa), di MIRANDA DELLA
STRADA e DERNA BATTISTRADA (non ricevono in casa), di TROIA FELICE,
dell'economica KETTY PIGLIAPOCO e dell'esosa CARMELA LA VACCA COSTA,
di CARLA PORCELLA COGOZZO, di PROVVIDENZA FICAROTTA, di ILEANA COSCIA
DESIDERI, di ANGELA RIZZA CICCAZZO e ADRIANA RIZZA TRAPANI, della
previdente BRUNA CONDOM, di ERNESTINA COMPIACENTE, di CESIRA TOPA
PANTALONI, dell'acrobatica ANNA MARIA CENTOMINI INCANDELA, di CLELIA
SERVO TARELLO, della piccante PEPE RINA, della facile ANGELA
SCIACQUETTA, di MARIA GRAZIA PAGATA, della navigata CATERINA GROSSO
CANALE, di ALMA FREGNA, di ADELE AMPLESSI, di MARIA STRINGILA, di
FLORA DELLA PUTTA SEGA, di LADY GODI (sic!), della specializzatissima
CESARINA CONTRO SEGA, di POMPEA ZOCCOLO e di ZOCCOLA FELICE, di LUCIA
MANGIALOMINI, di SESSO GENEROSO e di MARIA TROIA PECORINA (non bella
in volto, mi dicono), di GIOVANNA PECORA ALLEGRA, di INES COPULA, di
ANNA INCURVATI, di EMILIA MARCHETTA PIZZASEGOLA: tutte annose
conoscenze di altri professionisti del settore, quali PAPPONE FELICE e
RENATO BORDELLO. Gusti particolari potrebbero rivelare le signore
FRANCESCA TROIA FINOCCHIO e GIACOMINA BACIADONNE, e una sorpresa anche
maggiore riservano le grazie di ASSUNTA BELLAFAVA, ANGELA MASCHIO
DELLA SEGA, FORTUNA UCCELLONE, ANTONIETTA UCCELLO VISPO e SUSANNA
BANANA.

Sono ancora incerto se ascrivere nella lista i nomi di ELVIRA
VACCA DI MARE e di EVA PORCO PESCE senza chiedere un previo consulto a
quelli di "Quark". Si tratta del medesimo imbarazzo che provo dovendo
catalogare il nome di MICHELA TROMBETTA BOCALE, senza sapere se si
tratti di una chicca erotica, di uno scherno volgare o di un difetto
che avrebbe bisogno delle cure di un buon otorinolaringoiatra. E la
signora BRUNA LECCADITO GALETTO sara una buongustaia oppure...? e
MARIA CIUCCIOVASINO? e ANNA SPRIZZI D'ORO? e VESPASIANO SCOSCIA? Chi
della propria specialita ha fatto addirittura un grido di battaglia e
ERMELINDA FRUSTACI, cosi battezzata dal suo cliente piu affezionato,
ADELIO MASOC e forse intestataria del calzaturificio partenopeo SADICA
IMPORT. GAUDINO CALCIO, DENIS SBERLA, RESI PUGNO FACCIONI, TOBIA
PEDATA, MARIA SCHIAFFO: tutti quanti presunti soci della CEFFONI SNC,
cui si approvvigiona con regolarita il religioso DON MAURO PICCHIAMI.
Mentre SCHIAVO LIBERATO si e da poco affrancato dalle angherie imposte
dal DECIMO PADRONE, ANGELO PRIGIONIERO versa tuttora in stato di
cattivita. Ma CARMELINA TORTURA, dove la vogliamo mettere? e GRAZIA
STRAZIO? e CLORINDA TORMENTO? e AGATA TRUCULENTO? e OLGA STRANGOLINO?
Senza parlare delle nequizie profferte da FIORELLA SUPPLIZI, CAROLINA
PERFIDIA, SANTA IENA, TORTURO AMORE, BRUNA TRUCE, MARCELLA MALVAGIA,
ANTONINA TIRANNO TORTORICI, WANDA FEROCE, JONE GOGNA, ANNA RITA
SCUDISCIO, FILOMENA STERMINIO e FILOMENA CAPESTRO, ARISTIDE ATROCE,
ISETTA TIRAPELLE METTIFOGO e BRUNO VIOLENTO. E chissa: i clienti di
tutte le predette madame potrebbero essere i signori GIUSEPPE MINCHIA,
ITALO TROMBAIOLO, il MAESTRO SALVATORE TROMBATORE (il quale dovrebbe
rivolgersi, per sicura soddisfazione, alla signora SILVANA TROMBATORE
RIZZA), FRANCO PENE nonche tutti quanti i dipendenti, soci ed
estimatori della MINCHIOTRINI SRL.

Altrettanto qualificato sembra il ruspante ARNALDO MAIALE ANIELLO, seguito dal meno ossessivo parente
MODESTO MAIALE. C'e invece chi non si rivolgerebbe mai a una
professionista perche contento del proprio menage matrimoniale, com'e
il caso del signor FELICE SCOPACASA. Ma possiamo dire altrettanto del
mito del Vesuvio, lo strabordante CIRO ORGASMO? o di AMORINO MANIACO?
o di STELLARIO SCHIZZO? GIUSEPPE SCOPANI TROIANI, e ovvio, si serve
solo di donne da marciapiede, mentre FRANCO GABRIELE SCOPANO (due
fratelli?), LUCIANO ORGIA, DESIDERIO SCOPAZZI, LIBERTINO MARCHETTA,
l'inesauribile FELICE TIRALONGO AMORE, il rapido CHIAVONE ESPEDITO ed
ERASMO TROIA ABBAGNATO lo seguono a ruota. GAUDENZIO TETTONE, e
inutile dirlo, predilige femmine abbondanti come MARIA LUISA POPPA
NUDO, NUNZIA ZINNA FICHERA o VIVA CAPEZZOLI (nome d'arte o
incitamento, chi lo sa?). FINOCCHIO FELICE e FURIO BELLANO frequentano
tutt'altri lupanari, incrociando spesso lo spericolato ed avviatissimo
GIROLAMAN CULO, un vero asso nelle performance anali, che ama di
quando in quando sondare le profondita intestine di BUCO BRUNO e non
disdegna le avance effeminate del transalpino JEAN-CLAUDE CHECCA.
Quantunque rimanga pressoche imbattibile, nel pur estroso universo
dell'omosessualita, la figura di MASSIMO FROCIONE e quelle classiche
di CARLO SUPINO e CARLO PRONO. Gusti ancora piu particolari, per i
quali gradirei l'opinione di uno psicopatologo ma anche quella di un
veterinario, vengono coltivati da ARMELA PISCIONE CONIGLIO, forse di
tendenza affine a quella, esecrabile, di MARIA PITALE FICARRA e di
ANNA SPRUZZA. Quanto a LUANA PIATTOLI BIZZARRI possiamo immaginare che
la sua modesta igiene competa soltanto con la stravaganza delle
attivita sessuali perseguite da MARIA MORBOSA. Stimo modesta, per
contro, la vita sessuale di ANNA CARCIOFO, ADELE SCHIFO, BARBARA
RACCHIA, MICHELE BRUTTO CRISTIANO e ROSA BRUTTO PAPARAZZO, JENNY ROSPO
GRAVANTE, CARMELA GALLINA COZZA, LEVANTINO DELLA SVENTURA (un
improperio degli anni Quaranta, ancorche un nome di pessimo auspicio),
GOBBA COSTANTE, GIOVANNI FALLITO, NULLO SCHIAPPA, MARIA NASO GIGANTE,
AVERINO TRISTIZIA, GIUSTINA BAVOSA, PIETRO STERCACCIO, FEDERICO
MARCIO, TULLIO POCOBELLO, MICHELE FANGOSO, ROBERTO LAIDO, ANIELLO
DRAMMATICO, gl'insensibili WALTER FRIGIDO e FIORELLA INERTE, MARIA
CRISTINA CIFFONE, l'inconsolabile MASSIMO INFELICE, FRANCESCO DERISO e
FIORINDO DERELITTO, SEVERINA LEZZO, ZOPITO PANCIONE,

il brusco MARESCIALLO NATALE BUZZURRO, DOMENICO TANGHERO, i puteolenti ALFIDEO
PATTUME, ALDO PETI e CARMINE DELLA PUZZA, GUANO BRUNO, ARTEMIO
MALAUGURATI, ANTONIO ZOZZO, GIUSEPPE CATARRO, GRAZIELLA RUTTO GRASSO,
GIORGIO CATORCIO, DESOLINA CRIBBIO, AGNESE SOZZO SACCO, ALBERICO
IGNOBILE, ANTONIO SCIANCATO, ARISTIDE ATROCE, ANTONIO ORRORE ed
EUGENIO ORRIBILE. Un caso disarmante e quello di VERGINE INNOCENTE, ma
altrettanto giustificata mi pare l'astinenza esercitata da PLACIDO
SALMA e CADAVERE ROSA (ottimo esempio di conservazione), i quali
inaugurano il filone cimiteriale assieme con TUMOLO PACIFICO, TUMOLO
BENEDETTO, CAMPO SANTO (ne ho contati ben dodici), ITALIA SALMA, LIETA
BARA, NIRVANA FOSSACECA, LUIGI CATAFALCO, VITTORIO CREMATO, MASSIMO

 (CONTINUA)

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categoria:sesso, godere con la lingua, conlalingua
lunedì, 30 gennaio 2006

OMBELICHI E PETTOLE
da Isabella Guarini su Sabellifioretti.org

Caro CSF, potrebbe essere accattivante recarsi nelle terre dove gli ombelichi delle donne erano un segno caratterizzante il topos di una città. Da noi, ormai, gli ombelichi si espongono senza suscitare alcun interesse toponomastico. Almeno non ho notizia di commissioni municipali che abbiano proposto di cambiare il nome a qualche strada per un Tombouctou nostrano. C'è, poi, il problema dei pantaloni griffati con la cintura al di sotto delle parti anatomiche su cui non batte mai il sole, perché se il sole è ad oriente a tergo è ombra, similmente a ponente. Da noi l'indumento che fuoriesce, nonostante la cintura di contenimento, si chiama"pettola" e potrebbe essere proposta per una toponomastica che celebri i fasti della moda.


NEO IPOCRISIA:
Oltre la volgarità basta con le ipocrisie
Regna la tecnica di aizzare il fuoco per avere audience e poi si moraleggia 

A «Domenica in» non è andata in onda la volgarità, territorio dai confini sempre difficili da determinare (anche perché il più delle volte la volgarità sta nell'occhio sovrano di chi guarda). No, è andato in onda qualcosa di peggio, l'ipocrisia, l'impostura mascherata da perbenismo, l'insincerità camuffata da salotto. Siccome la rissa paga sempre, in termini d'ascolto, Mara Venier è da due settimane che si serve del fumantino Adriano Pappalardo. Ma fa qualcosa di peggio: gli contrappone un certo Antonio Zequila, detto er mutanda , divenuto famoso in un reality, oggetto di allusioni malevole da parte di «Striscia». Lo spunto è uno qualsiasi (la raccomandazione, pratica molto diffusa in Italia ma misteriosamente ignota ai più, specie a quelli che ne discutono), lo scopo però è di attizzare l’incendio.

L'ipocrisia di Mara Venier è di mettere la paglia vicino al fuoco e poi far finta di chiamare i pompieri. L'ipocrisia di Rocco del «Grande Fratello» è di fare ormai il provocatore di professione; poi però se un gruppo di studenti lo schernisce lui chiama subito i giornali. L'ipocrisia dei «colleghi della carta stampata» è la più sottile: ogni giorno alimentano i pettegolezzi ma, in tv, tirano fuori l'abito della festa e fanno la predica agli altri: così ipocriti che si fa fatica a individuare sotto la maschera dell'ipocrisia la loro indubbia intelligenza. L’ipocrisia dello psichiatra, l’ipocrisia di chiedere scusa, l’ipocrisia dell’Osservatorio dei minori buon frequentatore di «Domenica in». E, siccome l'ipocrisia è sempre tetra, è indispensabile la presenza triste del prete televisivo (il solito don Mazzi) la cui preziosa ipocrisia è di trovarsi lì a fin di bene. Poi c'è il candido direttore Fabrizio Del Noce che stoppa Flavia Prodi ma dà il via libera a Zequila. È la solita storia: in tv, a chi vuol salire i difetti vistosi possono giovare più dei meriti oscuri.
Aldo Grasso
23 gennaio 2006

*
B

bayonne : bella festa
bè : Un bè: Tanto. (dal gergo sassarese)
beba : tonto, imbranato.
becciam : =beccio derivato dal noto calciotare del manchester david
beccione : beccaccione,copulatore,becca-fica,il piu' delle volte genoano
bedenfio : pieno,estremamente sazio 
bega : litigio, lite
belelo : gufo, ma anche nella coltura valligiastra bresciana persona un po' assente, proveniente da Bovegno "belelo de Boegn"
belina : stupida,babbea,babba di minchia,spesso sampdoriana
belino : organo riproduttivo maschile;non ci capisco un belino=non so niente;ho il belino inverso=sono nervoso;belino piccin=sindrome assai frequente nei tifosi con maglietta da ciclisti
bellerrimo : Molto più che bellissimo
belli capelli : fighetta , capellone
Bèna : (=benna,pala anteriore delle ruspe) Utilizzato nel bresciano per indicare la propria autovettura
benna : a brescia è la macchina, l'automobile
BEOTA : VIA DI MEZZO TRA BEATO E IDIOTA,SI RICONOSCE DALLO SGUARDO ASSENTE/SORRIDENTE
bernarda : più propriamente inteso come "gaffi", usando il "trancorio" capite di che sto parlando. 
bescciableu : Corriera che va a Lumezzane
best-còmpani : mandria, zoo
besugo : pirla
bibino : essere rinchiuso in una voliera chiamata gradinata nord
biga : bicicletta
bigiare : brasare la scuola
bigol : uomo di poco valore, si usa in senso dispregiativo
Bijoux : bruttezza sfacciata. Usato per persone. Es. "Quella ragazza era un vero bijoux"
Bìlu : Persona sedentaria, schiva, che non si sposta mai dalla propria residenza. Nei casi più gravi, può rimanere intere giornate a letto con i propri gatti, unici compagni di vita. (Superlativo assoluto del neologismo "Ségaz").
bimbo de oro : il numero dieci.... francesco totti
biolco : probabilmente da bifolco. Il "biolc" è il cafone bresciano
biròta : bicicletta
Birro : 1) Personaggio tipico romagnolo, latin-lover. 2) Persona, cosa, o avvenimento, risultante accattivante.
birrozzo : birra; farsi un birrozzo (spararsi un birrozzo): bere una birra.
biutifarma : officina di restauro e riparazione per vecchi e brutti, per racchie e cozze, per scorfani e cessi.
blek-aut : oscuramento
blog : web log: sito di appunti. blogger curatore-redattore del blog
BOCCADAPARTO : VULVA


boccaprirsi : partorire
boccie : tette, solitamente anche grosse
Bogia : pancia, o se usato per una persona, modo affettuoso di fargli notare che è un panzone
Bollettare : Quando pensi di fare una scorreggia e invece...
bombarduna : colei che bombarda
Bombare : Sinonimo di puntellare, cannellare ecc.
bordaiata : Lavaggio dei "panni" e battuta degli stessi su massi o pietre nei vecchi lavabi.Le pietre dei suddetti,erano levigate ma strusciandoci gli indumenti,venivano "bordati"e le massaie dicevano di andare a fare la BORDAIATA.
boro : cafone, burino, zotico.
borriita : participio passato di borrire... sta ad indicare il sinonimo di "sgridata"
BORRIRE : Far capire con veemenza e a volte con violenza verbale ad un'altra persona che sta facendo o dicendo cose che non stanno ne in cielo ne in terra. 
bossare : saltare la scuola o fingere di non aver fatto o detto qualcosa
BOSSARE : Fare qualcosa di nascosto, avere un aggancio,un'occasione. Sostantivo : Bossa. Es. "Ho una bossa con una" = ho delle possibilità con una ragazza."L'ho avuto di bossa"= L'ho avuto di nascosto "Bossare la scuola" =Marinare "Me la sono bossata" = l'ho fregato\me la sono svignata\l'ho evitato
BOSTIK : O ANCHE DETTO "SARATOGA", PERSONA VERAMENTE APPICCICOSA...
braccina corte : Tirchio taccagno avaro spilorcio: es: Cacchio Marco, hai le "braccina corte" anche per le cose gratis? - Sentita da MrP. Rende davvero bene l'idea!
brachilocefalo : Persona dalla testa molto grossa
brasare : assente ingiustificato
brema : freddo (es: cazzo che brema!)
bremàre : sentire freddo es. sto bremàndo = ho freddo
breme : carte da gioco (es, al bar: "dài, vai a farti dare le breme"), o anche, con l'acca tra la e e la emme: terzino sinistro dell'Inter dell'ultimo scudetto che non si ricorda più nessuno
Brizzolato : Cenacolo fondato da pochi eletti, che stravedono per la figa, il calcio... e il divo
Brododendra : Loffia o cataloffia con spruzzetto indesiderato
brogna : sinonimo di gaffi, sorca e tutti quegli altri neologismi che indicano l'apparato genitale femminile
Brombo : sinonnimo di fellatio o di sifolotto
bruciacchiato : zambdoriano (cfr. xxxxxxxx)
bruciare : bigiare la scuola
bubu : =babbazzo,coglione
Buchina d' empiöm : (=boccuccia da ripieno) Dicesi di persona bresciana dai gusti culinari apparentemente raffinati e ricercati, ma particolarmente vorace ed insaziabile.
Bugiardino : vocabolo assegnato all'amorevole cartaceo quotidiano locale, particolarmente "bugiardino" con un naso pronunciato in fase di cronaca spiccia, nazionale (avarissimo di internazionale, cmq)...tuttavia veritieri e puntualissimi gli annunci mortuari; si segnala la predilizione necrofila del gazzettino, con un servizio funerario votivo minuziosamente efficace. Esempio (Ci ha segnalato ieri 2 novembre 2005 /pagina intera 6 delle 1200 tumulazioni, ed un certo numero di tombe nei cimiteri bresciani, che non possono essere ampliati all’infinito (...) 
Buliccio : Espressione ligure che identifica un essere maschile comunemente definito GAY ( se appartiene ad un ceto elevato ) o FROCIO (se appartiene alla plebe)
bunga-bunga : ragazzo dai comportamenti un po' trogloditici
Bus del secer : Persona insaziabile, capace di chiederti se può finire quello che avanza nel tuo piatto.
büsdelsicer : (trad. buco del lavandino): una persona che mangia tanto e di tutto da far schifo, ingurgita proprio come un sicer (lavandino), direttamente nelle fauci...La seconda sfumatura potrebbe anche essere intesa come "fetentone". 
busone : modo emiliano-romagnolo per indicare il GAY. Credo che indichi anche il risultato di un rapporto con uno di loro (haiiii!)
busta : letto
butik : posto dove si fa sciopping
Buzzagro : Dicesi di persona estremamente rozza e (molto) poco inserita nel contesto sociale. Usato anche dalle Gentil Fanciulle per qualificare un soggetto maschile che tenta un approccio in maniera invadente, sguaiata e/o oltremodo volgare 

E' COMINCIATA LA CAMPAGNA ELETTORALE...

I PRIMI COMIZI DI SCHIFANI E DI PIETRO...

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categoria:sesso, godere, conlalingua
mercoledì, 25 gennaio 2006

UN NOME, UNA CONDANNA: LA RIVOLTA DI PESCHE
Originali a ogni costo (e poi chiamano Ugo il cane)
Perché ci avete chiamati così? La figlia di Geldof avvia la campagna contro le stravaganze dei genitori

Mettiamoci una mano sul cuore e una sul certificato anagrafico, quando ci nasce una creatura. Pensiamo a Peaches «Pesche» Geldof, che, ora ventenne, dopo aver molto sofferto lancia una campagna mediatica contro il padre Bob e tutti quelli che scelgono nomi demenziali. Pensiamo a tutti quei giovani adulti a cui sono stati imposti nomi pseudo Vip letti sui rotocalchi, che ora hanno qualche difficoltà. Pensiamo ai Christian serissimi però presi poco seriamente sul lavoro (anche nel calcio ormai, anche Christian Vieri optò per il più virile Bobo), alle timide Samanthe continuamente molestate perché automaticamente giudicate panterone.

 I nomi strani di figli di celebrità fanno danni seri dal post-boom; per dire, la famiglia Power-Carrisi ha inciso su due generazioni, causa Romina e la povera Ylenia. I nomi strani e rarissimi, scelti per essere originali e/o per seguire mode dell' epoca, sono altrettanto pericolosi; specialmente negli anni di scuola, soprattutto per i maschi. Se Peaches Geldof denuncia pubblicamente la pessima idea dei genitori, ci sarebbe da sentire gli Olmo (da Novecento di Bertolucci), i Mercuzio (e altri nomi chic), gli Uliano (da Vladimir Ilic Ulianov Lenin, figli di sessantottini, ormai probabilmente anche loro calvi), i Ranuccio (fuori dalla Toscana ma forse anche dentro) e tutti quelli con nomi indian-tibetani su cosa gli dicevano a ricreazione.

 Saranno stati figli amatissimi, per carità; ma il desiderio di essere creativi/di fare una dichiarazione politica/ di ricordare viaggi spiritual-esotici/di accrescere-mostrare il proprio status sociale (motivazione frequente per i genitori a basso reddito dei Kevin come per quelli ad alto reddito delle Sveve) a volte produce guai. Perché il primo nome è la prima operazione di immagine/marketing/definizione di sé che i genitori fanno sui figli, e farla strana è come investire in azioni ad alto rischio. Tenere presente. Copiare con cautela i nomi dei figli di celebrità, se proprio piacciono molto. Ricordare che - specie in caso di figlia femmina - il nome copiato andrà di moda solo per un breve periodo, la poveretta sarà sempre anagraficamente identificabile, non potrà mai calarsi gli anni. Consultare molte persone e desistere se viene giudicato ridicolo. E poi valutare le incongruenze: spesso i genitori dei Keanu e delle Swami hanno cani di nome Betta e Ugo. Nel dubbio, optare per i nomi dei cani. Maria Laura Rodotà
Maria Laura Rodota'

Filippo Facci per “Il Giornale”
UN NOME, UN INTESTINO - BASTA COI NOMI RIDICOLI AI FIGLI: HA RAGIONE LA RODOTÀ. SECONDO LEI, CHRISTIAN È UN NOME ASSURDO CHE PUÒ FARTI CRESCERE COME UN DISADATTATO. LA FIGLIA DELLA RODOTÀ, CHE SI CHIAMA ZOE, AVREBBE POTUTO FORNIRCI LA SUA OPINIONE…


Basta coi nomi ridicoli ai figli: ha ragione Maria Laura Rodotà del Corriere della Sera. Secondo lei, per dire, Christian è un nome assurdo: è una spada di Damocle che può farti crescere come un disadattato. La figlia di Maria Laura Rodotà, che si chiama Zoe, avrebbe potuto fornirci la sua opinione: ma non è questo il problema. E neppure che la figlia del cantante Bob Geldof si chiami Peaches (in italiano: Pesche) o che la figlia di Gwyneth Paltrow si chiami Apple (Mela) o che l’altra figlia di Bob Geldof si chiami Fifi Trixiebelle: sono artisti, sono creativi cui tutto è concesso, il nome eccentrico o da perfetto idiota è un marchio di fabbrica.

Il problema non sono neppure quei nobilastri romani che torturano la prole chiamandola Aimone, Sigieri, Artico, Diamante, e neppure che nelle famiglie degli editori del Corriere si annoverino Lupo e Delfina: loro possono, tanto poi si frequentano tra loro. Già che ci siamo: è chiaro che il problema non è neppure che i figli di Ignazio La Russa si chiamino Geronimo e Lorenzo-Chochis, è chiaro insomma che non stiamo parlando di italiani medi, di gente che il nome debba ripeterlo continuamente al telefono, in coda alle Poste, nei luoghi della gente normale: perché è chiaro che il problema è appunto la gente normale.

Il problema è quello di nomi italiani, veri, esistenti, verificabili, tipo questi: Felice Mastronzo, Perla Madonna, Strato Insidioso, Vera Vacca, Benedetta Topa, Tremendo Porcile. Oppure, mettendo prima il cognome: Ave Maria, Maddio Santo, Pasta Agnese, Culetto Rosa, Recupero Domenica. Non ci credete? Barzellette, pensate? Allora andate sul sito specializzato nomix.it o procuratevi il libro «Piacere, Felice Mastronzo» (Eco editore) dove è tutto documentato.

E non ridete: dovete immaginarvi un’intera e drammatica esistenza passata a dire «piacere, Urino Birra» oppure «ciao, sono Tranquilla Dalle Palle». Costoro sono tra noi: Pacifico Settembre è marito della soubrette Miriana Trevisan, Leon Cino partecipa ad «Amici» di Maria De Filippi, Felice Mastronzo ha appena cambiato il cognome in Mastranzo, perché si può, ci sarebbero delle regole: all’anagrafe è proibito dare nomi «ridicoli e vergognosi» ma la norma è spesso inapplicata, e noi siamo qui per questo, per promuovere una campagna.

Passino i nomi storici e commemorativi: risultano un Cristoforo Colombo che vive a Genova, un Giuseppe Mazzini che abita in Piazza Risorgimento e un Giuseppe Garibaldi che abita in via Unità d'Italia: questi vanno bene come i vari Guglielmo Sanzio, Scipione Africano, Lucrezia Borgia. Sono voluti, un qualche senso c’è. Già il discorso cambia per i non casuali Bianco Natale, Sabato Malinconico, Domenica D’Agosto, e cambia moltissimo (anzi c’è da invocare la galera, i lavori forzati, la tortura in carceri irachene) per quei genitori che facendo di cognome Chiappa chiamano la figlia Rosa, i signori Silvestre che scelgono Pino, i coniugi Voltaggio che battezzano Massimo.


Perché questo è dolo, cattiveria umana, e allora è giusto che le angosce dei figli ricadano sui genitori: si ribellino dunque Luce Scala, Tranquilla Piscia, Guido Collauto, Massimo Orgasmo, Gustavo La Pasta. Ci scrivano, noi li aiuteremo, le cose possono cambiare, devono sapere che altri stanno peggio e che però non potranno mai farci niente: perché peggio di un nome imbarazzante c’è un cognome imprescindibile. Fatevelo raccontare da Lourdes Porco Pesce, da Petra Sasso Pirla, da Giancarla Cazzin Mozzato, da Amorino Maniaco Topa, da Benedetta Spaccamela. Tutto vero, una tragedia autentica e voi magari lì a non crederci, a pensare che stiamo facendo i brillanti, che stiamo ridendo come voi pure potreste farlo. Smettete subito. Non ve lo chiediamo noi. Ve lo chiede Narciso Culetto Flocco. Ve lo chiede Felice Evacuo Bisognin. Ve lo chiede Vito Maiale Brontolone.

 

postato da: AVincent alle ore 10:38 | Permalink | commenti (1)
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