
Il dizionario sulle nuove parole nate dai leader Neologismi, Berlusconi batte Prodi 14 a 4 per il Cavaliere. Citazioni anche per Ciampi, Follini, Cossutta, Vendola, Veltroni, Buttiglione, Violante e Storace STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
Berlusconi e Prodi (Ansa)
ROMA - Almeno a parole, il Cavaliere è più forte del Professore. Silvio Berlusconi batte Romano Prodi per 14 a 4. L'azione politica del Cavaliere nell'arco degli ultimi tre anni ha fatto nascere numerose nuove parole, finora non presenti nei vocabolari, come «berluschese», «berluschista», «berlusconardo», «berlusconeide», «Berlusconi boy», «berlusconite», «berlusconizzante», «berlusconizzare», «berlusconizzarsi», «berlusconizzato», «berlusconizzazione», «deberlusconizzato», «neoberlusconismo» e «postberlusconiano». Al nome del leader dell'Unione sono invece legate un ristretto numero di parole di nuovo conio come «postprodiano», «Prodinotti», «prodizzazione» e «sprodizzare».
A segnalare queste novitá nel campo del linguaggio politico è il libro «2006 parole nuove» (Sperling e Kupfer editori), un dizionario di neologismi compilato sulla base dei giornali dai docenti universitari di linguistica italiana Giovanni Adamo e Valeria Della Valle.
Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi appare in sostantivi come «ciampano», «ciampismo» e «ciampizzazione». Il presidente dei Ds Massimo D'Alema figura con gli opposti «dalemismo» e «antidalemismo». In negativo la presenza del ministro dell'Istruzione Letizia Moratti in questo dizionario, dove compare per il solo termine «demoratizzare».
Il segretario di Rifondazione comunista è presente con «bertinottaggio», il ministro dei Beni culturali con «buttiglionesco», il sindaco di Bologna con «cofferatizzarsi», il senatore di Forza Italia Marcello Dell'Ultri con «dellutriano». Il leader del Pdci Armando Cossutta entra nel vocabolario con «cossuttista» e «neocossuttiano».
L'ex segretario dell'Udc fa la sua comparsa con «folliniano», il presidente della Regione Lombardia con «formigoniano» e «formigonismo», l'esponente della Margherita Arturo Parisi con «parisiano». E ancora: il ministro della Sanitá con «storaciano», il sindaco di Roma con «Veltroni boy», il presidente della Regione Puglia con «vendoliano». L'ex presidente della Camera Luciano Violante, oggi alla guida dei deputati Ds, viene registrato con «violanteo» e «violantiano».
CORRIERE DELLA SERA 22 novembre 2005

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