lunedì, 30 gennaio 2006

OMBELICHI E PETTOLE
da Isabella Guarini su Sabellifioretti.org

Caro CSF, potrebbe essere accattivante recarsi nelle terre dove gli ombelichi delle donne erano un segno caratterizzante il topos di una città. Da noi, ormai, gli ombelichi si espongono senza suscitare alcun interesse toponomastico. Almeno non ho notizia di commissioni municipali che abbiano proposto di cambiare il nome a qualche strada per un Tombouctou nostrano. C'è, poi, il problema dei pantaloni griffati con la cintura al di sotto delle parti anatomiche su cui non batte mai il sole, perché se il sole è ad oriente a tergo è ombra, similmente a ponente. Da noi l'indumento che fuoriesce, nonostante la cintura di contenimento, si chiama"pettola" e potrebbe essere proposta per una toponomastica che celebri i fasti della moda.


NEO IPOCRISIA:
Oltre la volgarità basta con le ipocrisie
Regna la tecnica di aizzare il fuoco per avere audience e poi si moraleggia 

A «Domenica in» non è andata in onda la volgarità, territorio dai confini sempre difficili da determinare (anche perché il più delle volte la volgarità sta nell'occhio sovrano di chi guarda). No, è andato in onda qualcosa di peggio, l'ipocrisia, l'impostura mascherata da perbenismo, l'insincerità camuffata da salotto. Siccome la rissa paga sempre, in termini d'ascolto, Mara Venier è da due settimane che si serve del fumantino Adriano Pappalardo. Ma fa qualcosa di peggio: gli contrappone un certo Antonio Zequila, detto er mutanda , divenuto famoso in un reality, oggetto di allusioni malevole da parte di «Striscia». Lo spunto è uno qualsiasi (la raccomandazione, pratica molto diffusa in Italia ma misteriosamente ignota ai più, specie a quelli che ne discutono), lo scopo però è di attizzare l’incendio.

L'ipocrisia di Mara Venier è di mettere la paglia vicino al fuoco e poi far finta di chiamare i pompieri. L'ipocrisia di Rocco del «Grande Fratello» è di fare ormai il provocatore di professione; poi però se un gruppo di studenti lo schernisce lui chiama subito i giornali. L'ipocrisia dei «colleghi della carta stampata» è la più sottile: ogni giorno alimentano i pettegolezzi ma, in tv, tirano fuori l'abito della festa e fanno la predica agli altri: così ipocriti che si fa fatica a individuare sotto la maschera dell'ipocrisia la loro indubbia intelligenza. L’ipocrisia dello psichiatra, l’ipocrisia di chiedere scusa, l’ipocrisia dell’Osservatorio dei minori buon frequentatore di «Domenica in». E, siccome l'ipocrisia è sempre tetra, è indispensabile la presenza triste del prete televisivo (il solito don Mazzi) la cui preziosa ipocrisia è di trovarsi lì a fin di bene. Poi c'è il candido direttore Fabrizio Del Noce che stoppa Flavia Prodi ma dà il via libera a Zequila. È la solita storia: in tv, a chi vuol salire i difetti vistosi possono giovare più dei meriti oscuri.
Aldo Grasso
23 gennaio 2006

*
B

bayonne : bella festa
bè : Un bè: Tanto. (dal gergo sassarese)
beba : tonto, imbranato.
becciam : =beccio derivato dal noto calciotare del manchester david
beccione : beccaccione,copulatore,becca-fica,il piu' delle volte genoano
bedenfio : pieno,estremamente sazio 
bega : litigio, lite
belelo : gufo, ma anche nella coltura valligiastra bresciana persona un po' assente, proveniente da Bovegno "belelo de Boegn"
belina : stupida,babbea,babba di minchia,spesso sampdoriana
belino : organo riproduttivo maschile;non ci capisco un belino=non so niente;ho il belino inverso=sono nervoso;belino piccin=sindrome assai frequente nei tifosi con maglietta da ciclisti
bellerrimo : Molto più che bellissimo
belli capelli : fighetta , capellone
Bèna : (=benna,pala anteriore delle ruspe) Utilizzato nel bresciano per indicare la propria autovettura
benna : a brescia è la macchina, l'automobile
BEOTA : VIA DI MEZZO TRA BEATO E IDIOTA,SI RICONOSCE DALLO SGUARDO ASSENTE/SORRIDENTE
bernarda : più propriamente inteso come "gaffi", usando il "trancorio" capite di che sto parlando. 
bescciableu : Corriera che va a Lumezzane
best-còmpani : mandria, zoo
besugo : pirla
bibino : essere rinchiuso in una voliera chiamata gradinata nord
biga : bicicletta
bigiare : brasare la scuola
bigol : uomo di poco valore, si usa in senso dispregiativo
Bijoux : bruttezza sfacciata. Usato per persone. Es. "Quella ragazza era un vero bijoux"
Bìlu : Persona sedentaria, schiva, che non si sposta mai dalla propria residenza. Nei casi più gravi, può rimanere intere giornate a letto con i propri gatti, unici compagni di vita. (Superlativo assoluto del neologismo "Ségaz").
bimbo de oro : il numero dieci.... francesco totti
biolco : probabilmente da bifolco. Il "biolc" è il cafone bresciano
biròta : bicicletta
Birro : 1) Personaggio tipico romagnolo, latin-lover. 2) Persona, cosa, o avvenimento, risultante accattivante.
birrozzo : birra; farsi un birrozzo (spararsi un birrozzo): bere una birra.
biutifarma : officina di restauro e riparazione per vecchi e brutti, per racchie e cozze, per scorfani e cessi.
blek-aut : oscuramento
blog : web log: sito di appunti. blogger curatore-redattore del blog
BOCCADAPARTO : VULVA


boccaprirsi : partorire
boccie : tette, solitamente anche grosse
Bogia : pancia, o se usato per una persona, modo affettuoso di fargli notare che è un panzone
Bollettare : Quando pensi di fare una scorreggia e invece...
bombarduna : colei che bombarda
Bombare : Sinonimo di puntellare, cannellare ecc.
bordaiata : Lavaggio dei "panni" e battuta degli stessi su massi o pietre nei vecchi lavabi.Le pietre dei suddetti,erano levigate ma strusciandoci gli indumenti,venivano "bordati"e le massaie dicevano di andare a fare la BORDAIATA.
boro : cafone, burino, zotico.
borriita : participio passato di borrire... sta ad indicare il sinonimo di "sgridata"
BORRIRE : Far capire con veemenza e a volte con violenza verbale ad un'altra persona che sta facendo o dicendo cose che non stanno ne in cielo ne in terra. 
bossare : saltare la scuola o fingere di non aver fatto o detto qualcosa
BOSSARE : Fare qualcosa di nascosto, avere un aggancio,un'occasione. Sostantivo : Bossa. Es. "Ho una bossa con una" = ho delle possibilità con una ragazza."L'ho avuto di bossa"= L'ho avuto di nascosto "Bossare la scuola" =Marinare "Me la sono bossata" = l'ho fregato\me la sono svignata\l'ho evitato
BOSTIK : O ANCHE DETTO "SARATOGA", PERSONA VERAMENTE APPICCICOSA...
braccina corte : Tirchio taccagno avaro spilorcio: es: Cacchio Marco, hai le "braccina corte" anche per le cose gratis? - Sentita da MrP. Rende davvero bene l'idea!
brachilocefalo : Persona dalla testa molto grossa
brasare : assente ingiustificato
brema : freddo (es: cazzo che brema!)
bremàre : sentire freddo es. sto bremàndo = ho freddo
breme : carte da gioco (es, al bar: "dài, vai a farti dare le breme"), o anche, con l'acca tra la e e la emme: terzino sinistro dell'Inter dell'ultimo scudetto che non si ricorda più nessuno
Brizzolato : Cenacolo fondato da pochi eletti, che stravedono per la figa, il calcio... e il divo
Brododendra : Loffia o cataloffia con spruzzetto indesiderato
brogna : sinonimo di gaffi, sorca e tutti quegli altri neologismi che indicano l'apparato genitale femminile
Brombo : sinonnimo di fellatio o di sifolotto
bruciacchiato : zambdoriano (cfr. xxxxxxxx)
bruciare : bigiare la scuola
bubu : =babbazzo,coglione
Buchina d' empiöm : (=boccuccia da ripieno) Dicesi di persona bresciana dai gusti culinari apparentemente raffinati e ricercati, ma particolarmente vorace ed insaziabile.
Bugiardino : vocabolo assegnato all'amorevole cartaceo quotidiano locale, particolarmente "bugiardino" con un naso pronunciato in fase di cronaca spiccia, nazionale (avarissimo di internazionale, cmq)...tuttavia veritieri e puntualissimi gli annunci mortuari; si segnala la predilizione necrofila del gazzettino, con un servizio funerario votivo minuziosamente efficace. Esempio (Ci ha segnalato ieri 2 novembre 2005 /pagina intera 6 delle 1200 tumulazioni, ed un certo numero di tombe nei cimiteri bresciani, che non possono essere ampliati all’infinito (...) 
Buliccio : Espressione ligure che identifica un essere maschile comunemente definito GAY ( se appartiene ad un ceto elevato ) o FROCIO (se appartiene alla plebe)
bunga-bunga : ragazzo dai comportamenti un po' trogloditici
Bus del secer : Persona insaziabile, capace di chiederti se può finire quello che avanza nel tuo piatto.
büsdelsicer : (trad. buco del lavandino): una persona che mangia tanto e di tutto da far schifo, ingurgita proprio come un sicer (lavandino), direttamente nelle fauci...La seconda sfumatura potrebbe anche essere intesa come "fetentone". 
busone : modo emiliano-romagnolo per indicare il GAY. Credo che indichi anche il risultato di un rapporto con uno di loro (haiiii!)
busta : letto
butik : posto dove si fa sciopping
Buzzagro : Dicesi di persona estremamente rozza e (molto) poco inserita nel contesto sociale. Usato anche dalle Gentil Fanciulle per qualificare un soggetto maschile che tenta un approccio in maniera invadente, sguaiata e/o oltremodo volgare 

E' COMINCIATA LA CAMPAGNA ELETTORALE...

I PRIMI COMIZI DI SCHIFANI E DI PIETRO...

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mercoledì, 25 gennaio 2006

UN NOME, UNA CONDANNA: LA RIVOLTA DI PESCHE
Originali a ogni costo (e poi chiamano Ugo il cane)
Perché ci avete chiamati così? La figlia di Geldof avvia la campagna contro le stravaganze dei genitori

Mettiamoci una mano sul cuore e una sul certificato anagrafico, quando ci nasce una creatura. Pensiamo a Peaches «Pesche» Geldof, che, ora ventenne, dopo aver molto sofferto lancia una campagna mediatica contro il padre Bob e tutti quelli che scelgono nomi demenziali. Pensiamo a tutti quei giovani adulti a cui sono stati imposti nomi pseudo Vip letti sui rotocalchi, che ora hanno qualche difficoltà. Pensiamo ai Christian serissimi però presi poco seriamente sul lavoro (anche nel calcio ormai, anche Christian Vieri optò per il più virile Bobo), alle timide Samanthe continuamente molestate perché automaticamente giudicate panterone.

 I nomi strani di figli di celebrità fanno danni seri dal post-boom; per dire, la famiglia Power-Carrisi ha inciso su due generazioni, causa Romina e la povera Ylenia. I nomi strani e rarissimi, scelti per essere originali e/o per seguire mode dell' epoca, sono altrettanto pericolosi; specialmente negli anni di scuola, soprattutto per i maschi. Se Peaches Geldof denuncia pubblicamente la pessima idea dei genitori, ci sarebbe da sentire gli Olmo (da Novecento di Bertolucci), i Mercuzio (e altri nomi chic), gli Uliano (da Vladimir Ilic Ulianov Lenin, figli di sessantottini, ormai probabilmente anche loro calvi), i Ranuccio (fuori dalla Toscana ma forse anche dentro) e tutti quelli con nomi indian-tibetani su cosa gli dicevano a ricreazione.

 Saranno stati figli amatissimi, per carità; ma il desiderio di essere creativi/di fare una dichiarazione politica/ di ricordare viaggi spiritual-esotici/di accrescere-mostrare il proprio status sociale (motivazione frequente per i genitori a basso reddito dei Kevin come per quelli ad alto reddito delle Sveve) a volte produce guai. Perché il primo nome è la prima operazione di immagine/marketing/definizione di sé che i genitori fanno sui figli, e farla strana è come investire in azioni ad alto rischio. Tenere presente. Copiare con cautela i nomi dei figli di celebrità, se proprio piacciono molto. Ricordare che - specie in caso di figlia femmina - il nome copiato andrà di moda solo per un breve periodo, la poveretta sarà sempre anagraficamente identificabile, non potrà mai calarsi gli anni. Consultare molte persone e desistere se viene giudicato ridicolo. E poi valutare le incongruenze: spesso i genitori dei Keanu e delle Swami hanno cani di nome Betta e Ugo. Nel dubbio, optare per i nomi dei cani. Maria Laura Rodotà
Maria Laura Rodota'

Filippo Facci per “Il Giornale”
UN NOME, UN INTESTINO - BASTA COI NOMI RIDICOLI AI FIGLI: HA RAGIONE LA RODOTÀ. SECONDO LEI, CHRISTIAN È UN NOME ASSURDO CHE PUÒ FARTI CRESCERE COME UN DISADATTATO. LA FIGLIA DELLA RODOTÀ, CHE SI CHIAMA ZOE, AVREBBE POTUTO FORNIRCI LA SUA OPINIONE…


Basta coi nomi ridicoli ai figli: ha ragione Maria Laura Rodotà del Corriere della Sera. Secondo lei, per dire, Christian è un nome assurdo: è una spada di Damocle che può farti crescere come un disadattato. La figlia di Maria Laura Rodotà, che si chiama Zoe, avrebbe potuto fornirci la sua opinione: ma non è questo il problema. E neppure che la figlia del cantante Bob Geldof si chiami Peaches (in italiano: Pesche) o che la figlia di Gwyneth Paltrow si chiami Apple (Mela) o che l’altra figlia di Bob Geldof si chiami Fifi Trixiebelle: sono artisti, sono creativi cui tutto è concesso, il nome eccentrico o da perfetto idiota è un marchio di fabbrica.

Il problema non sono neppure quei nobilastri romani che torturano la prole chiamandola Aimone, Sigieri, Artico, Diamante, e neppure che nelle famiglie degli editori del Corriere si annoverino Lupo e Delfina: loro possono, tanto poi si frequentano tra loro. Già che ci siamo: è chiaro che il problema non è neppure che i figli di Ignazio La Russa si chiamino Geronimo e Lorenzo-Chochis, è chiaro insomma che non stiamo parlando di italiani medi, di gente che il nome debba ripeterlo continuamente al telefono, in coda alle Poste, nei luoghi della gente normale: perché è chiaro che il problema è appunto la gente normale.

Il problema è quello di nomi italiani, veri, esistenti, verificabili, tipo questi: Felice Mastronzo, Perla Madonna, Strato Insidioso, Vera Vacca, Benedetta Topa, Tremendo Porcile. Oppure, mettendo prima il cognome: Ave Maria, Maddio Santo, Pasta Agnese, Culetto Rosa, Recupero Domenica. Non ci credete? Barzellette, pensate? Allora andate sul sito specializzato nomix.it o procuratevi il libro «Piacere, Felice Mastronzo» (Eco editore) dove è tutto documentato.

E non ridete: dovete immaginarvi un’intera e drammatica esistenza passata a dire «piacere, Urino Birra» oppure «ciao, sono Tranquilla Dalle Palle». Costoro sono tra noi: Pacifico Settembre è marito della soubrette Miriana Trevisan, Leon Cino partecipa ad «Amici» di Maria De Filippi, Felice Mastronzo ha appena cambiato il cognome in Mastranzo, perché si può, ci sarebbero delle regole: all’anagrafe è proibito dare nomi «ridicoli e vergognosi» ma la norma è spesso inapplicata, e noi siamo qui per questo, per promuovere una campagna.

Passino i nomi storici e commemorativi: risultano un Cristoforo Colombo che vive a Genova, un Giuseppe Mazzini che abita in Piazza Risorgimento e un Giuseppe Garibaldi che abita in via Unità d'Italia: questi vanno bene come i vari Guglielmo Sanzio, Scipione Africano, Lucrezia Borgia. Sono voluti, un qualche senso c’è. Già il discorso cambia per i non casuali Bianco Natale, Sabato Malinconico, Domenica D’Agosto, e cambia moltissimo (anzi c’è da invocare la galera, i lavori forzati, la tortura in carceri irachene) per quei genitori che facendo di cognome Chiappa chiamano la figlia Rosa, i signori Silvestre che scelgono Pino, i coniugi Voltaggio che battezzano Massimo.


Perché questo è dolo, cattiveria umana, e allora è giusto che le angosce dei figli ricadano sui genitori: si ribellino dunque Luce Scala, Tranquilla Piscia, Guido Collauto, Massimo Orgasmo, Gustavo La Pasta. Ci scrivano, noi li aiuteremo, le cose possono cambiare, devono sapere che altri stanno peggio e che però non potranno mai farci niente: perché peggio di un nome imbarazzante c’è un cognome imprescindibile. Fatevelo raccontare da Lourdes Porco Pesce, da Petra Sasso Pirla, da Giancarla Cazzin Mozzato, da Amorino Maniaco Topa, da Benedetta Spaccamela. Tutto vero, una tragedia autentica e voi magari lì a non crederci, a pensare che stiamo facendo i brillanti, che stiamo ridendo come voi pure potreste farlo. Smettete subito. Non ve lo chiediamo noi. Ve lo chiede Narciso Culetto Flocco. Ve lo chiede Felice Evacuo Bisognin. Ve lo chiede Vito Maiale Brontolone.

 

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martedì, 24 gennaio 2006

GLI ESILIATI

Durante la maratona radiotelevisiva-elettorale del nostro presidente del consiglio (solo tra venerdi’ e sabato SETTE ore di presenza in video, che nemmeno Fidel Castro aveva mai osato tanto) sono volate di nuovo parole inquietanti quali: se vince la sinistra tornerebbe un regime di terrore e di morte, e l’unica soluzione per i democratici sarebbe l’esilio, da contrapporsi agli scenari paventati dalla sinistra che prevedono, in caso di vittoria di Berlusconi, un ritorno al regime fascista, senza liberta’ di espressione, di stampa e, (si mormora ma non si grida) non e’ esclusa purga e manganello.
Anche in questo caso, l’unica soluzione democratica potrebbe essere l’esilio.

Ora, io che di fatto vivo in esilio da decenni, prima come emigrante in Germania, poi come lavoratore in Francia, minatore in Belgio, e via via nella scala sociale fino ad arrivare ad essere non-umano in Giappone (all’aeroporto di Tokio, all’ufficio immigrazione c’era l’ideogramma che divideva le file: da una parte VERI UOMINI, dall’altra, la mia: ALIENI) mi chiedo come sia possibile in un Paese che e’ sempre stato un esempio di Civilta’, Pensiero e Bellezza, che non si sia in grado di offrire ai cittadini una campagna elettorale dove siano esposte con serenita’ PROGRAMMI DI GOVERNO!!
E non le solite trite e ritrite demagogie…

Mah.

A proposito di esilio pero’ c’e’ un’altra nota dolente che vorrei sottolineare.
D’Alema e Fassino stanno tentando di recuperare l’irrecuperabile dicendo che si’, qualche errore l’avranno pure commesso ma non rubato.
Sara’.
Ma se tra gli errori commessi c’e’ quello di aver buttato al macero la questione morale della Sinistra, allora dovrebbero riflettere. Perche’ tra questi errori c’e’ pure quello irreversibile d’aver rivalutato Craxi e il suo ultimo discorso al Parlamento, prima di finire in ESILIO i suoi giorni.
Eh si’, perche’ ormai e’ appurato, di esilio si tratta.
In occasione dell’anniversario della morte, non solo Cossiga da Hammamet (ma non aveva lasciato la politica attiva?) ma persino il TG3 e la Repubblica del 20 Gennaio scorso parlano di ESILIO di Craxi che invece, secondo l’illeterato Di Pietro trattasi di LATITANZA.

Vuoi vedere che stanno tentando di mandare in esilio pure i nostri cervelli?


***

Titolo:
“LA ROSEA” SENZA DI ROSA:
Traduzione: La Gazzetta dello Sport (di colore rosa) ha lasciato a casa il suo direttore Di Rosa, e ha nominato Carlo Verdelli (che contrariamente al cognome ha un colorito roseo)

 

***

Dopo l'uscita dei maggiori vocabolari aggiornati con le nuove parole
avevamo chiesto quali avrebbero aggiunto. Ecco i risultati. Sorprendenti
Copincolla, forwarda, non trezzare
Sono i neologismi scelti dai lettori
di DARIO OLIVERO


ROMA - Proviamo a immaginare questo dialogo. Persona A: "Gli ho copincollato e forwardato la risposta dopo che ci eravamo smsati e abbiamo schedulato di brieffarci in modo mandatorio il prima possibile per upgradarci e non fare sempre le cose in modo randomico. Non ho avuto feedback. Mi sa che la cosa shifta". Persona B: "Smettila di trezzare, ti ho sgamato che sei solo un cazzabubu".


DA:
IL NUOVISSIMO  
info@nautilus2.191.it
 
 
A NASTRO : avverbio di modo per indicare eventi che avvengono con frequenze elevatissime, a volte anche fastidiose. Es: mi stanno arrivando email a nastro. (nota: neologismo appreso da amicizie torinesi)

A.A.A. IDRAULICI CERCASI : Frase che si legge spesso quando a Genova i blumerdati tirano rubinetti in campo.

abbaia : ma sta zitto che è meglio, non sparare cazzate
Aberrato di lavoro : Contaminazione semantica da stress
accollarsi : Unirsi ad un gruppo non proprio, uscire con gente che comunque non ti desidera.
Accontare : Fare un acconto ...visto che saldare significa fare un saldo!
accrepentato : deluso, annoiato, stanco.
acquazzina : brina, rugiada
advanced : persona o cosa figa, bella, positiva, di tendenza
aeroplanino : modo particolare di esulatare dopo il gol. noi sampdoriani lo ricordiamo bene e con onore
Affanculi : parkeggiare la macchina molto distante dal locale in cui si è diretti (es ho lasciato la benna affanculi)
Áidolz : Persona idolatrata, meritevole di stima e rispetto. Idolo.
aitecce : alta tecnologia
aliprandi : interlocuzione comunissima con un significato segreto e profondo
Alloguin : Festa americana delle zucche vuote o delle cocuzze vacanti, imitata penosamente da patetici connazionali.
altrettale : usato al posto di "altrettanto" quando la frase che precede esprime qualità e non quantità: "buon appetito" --> "altrettale!"
 
ANDALU' :
PERSONA ALTA E DINOCCOLATA SI DICE ANCHE DI CHI HA SEMPRE LA TESTA TRA LE NUVOLE. 

ANEMADECARTU' :
(trad. anima di cartone) appellativo che può essere utilizzato a 360 gradi, per soggetto oggettivamente debole, non interessato e che "assaggia poco" in cucina e in generale, alle episodiche della vita. 

anglìtalo o lingua anglìtala :
l'inglese trascritto secondo la pronuncia italiana. Es. edukescional, compilescion, cempion-lig, guik-ende, blec-aut, tineger, boi-friend, gip, realiti-sciò, praivasi, ti-scert, roc-en-rol, ficcion, skeitbord, wuinserfe, tolk-sciò, compjuter, daunlop, andergraund, ardwear, ritm-em-blus, roc-star, biuti-keis, col-senter, ciat-lain, coctel-parti, fast-fud, ecc...
 
anguscia : Schifo. Es: "Mi fa anguscia", cioè "Mi fa schifo".
anoressico : Infiammazione della parte terminale del retto. Esempio " a forza di prenderlo nel sedere sono diventato anoressico!"
areoplanino : modo abituale di esultare dopo i gol, noi bresciani lo ricordiamo male e con dolore
arroccarsi : Per i giovani torinesi, cadere rovinosamente (meglio se addosso a qualcuno).
ascia : ascella
asciugare : beccare, sgamare, scoprire. Es. "mi hanno asciugato" "mi hanno scoperto"
Asdelcèso : Gioioso elucubrio attestante innate capacità di qualsiasi strumento musicale. P.es. L'è finamaì bù de sunà l'"asdelcèso" (buono a suonare la tavolozza del water)
assenzio : "non si sa bene cosa sia ...ma neanche i blu-vertigo lo sanno..." io credo che sia qualcosa legato alla scuola (es: ieri ho bruciato, quindi la profe mi ha segnato che ero [assenzio])
aulù : outlook express: "Non mi funziona l'aulù."
autoaiuto : Per coloro (M e F)che non riescono ad avere un/una partner, attuare delle pratiche masturbatorie al fine di soddisfare la libido. Es. Mario è andato in bianco anche stasera, ed è in autoaiuto. 
avere testa : Aver voglia, essere disposti a fare qualcosa.
B.C.R. : Basta che respiri - Usato per definire una persona fancazzista. Es.: Sei un BCR = sei uno che non fa niente/incapace.
B.F.G.L. : Bafangule (Vaffanculo)

babao : persona imbranata che tiene alla roma
bacalastro : colui che cade come un pesce nella rete senza ragionare e riflettere..ovvero un credulone.
baccagliare : Dall' italiano "schiamazzare" più comunemente usato in Toscana per definire quel movimento ormonale che se seguito da un giusto lavoro "baccaglio" porta a concupire l' esemplare di genere femminile
bacchettato : richiamato a dovere
bacco : incidente stradale
Bafangule : Vaffanculo
Baga : Pancia
Bagascia : donna di facili costumi,riconoscibile per la maglietta indossata a strisce orizzontali,e per l'alta presenza nelle zone ovest di genova.
bagg : peto, sboretta, aidolzo, realpo, derisente, segazzo, incianapse, papale, manolo, livello terrazza, lol e mul, petonto, nicofidenco, biludaieta, tazzolozzo
bagg-bagg : saighe,zampillo,sburcio,vatcaseino,zasso, gorgogiò
bagù : ciccione, panzone.
baioccare : saltare in pasto

BAITO : CASINO... ES. OGGI A SCUOLA ABBIAMO FATTO UN BAITO ESAGERTATO
balinare : Dormire della grossa
bamba : persona non troppo sveglia
bambacione : persona affetta dal cosiddetto "cretinismo delle valli"
bambino : il computer portatile. Si usa "hai portato il bambino... o ... Dove hai lasciato il bambino?". Classico è averlo lasciato sul treno o all'autogrill. Si dice bambino perchè ha bisogno di essere molto seguito.
Bandanator : Strano esemplare di essere umano con la bandana in testa, teoricamente innoquo ma soggetto a strane crisi di autoesaltazione di se e del gruppo nel quale ha la sua vita sociale. ( per vederene un esemplare http://members.it.tripod.de/morgen/index.html)
BARBAI : TANANAI, PIRLA, PERSONA POCO SVEGLIA
barbare : Mangiare
Barbù : (=barbone,senzatetto) Tipica espressione bresciana:"Va a laurà... barbù" (=vai a lavorare barbone, togliti di torno)
baruchela : persona nota per la sua scarsa capacita`intellettiva
barzottare : ...corteggiar..si...fare cose un po'.. "barzotte" ovvero lasciare intendere l'interesse (fisico) per l'altra persona...con sguardi ammiccanti, spalla in vista seducente,intesa...
Bastenco : Sinonimo di Bastardo, "Sei un bastenco" vocabolo di origine sumera, chiunque si addebiti questa espressione viene considerato un bastardo+tenco dall'inglese latino Tank che s'ignifica carro armato, la combinazione di questi due vocaboli, (bast-tenco) genera una impressionante volgarità, unica nel suo genere e assolutamente sinistra. A risvolto podospologico possiamo dire che un bastenco è un'autentico cane rognoso!
batacchio : Pisellone. Oppure anche oggetto misterioso presente nella distinta base di produzione dell'autoveicolo fiat Panda. (si suppone possa essere la leva del cambio...ndr: perchè le donne, quando cambiano marcia, non tolgono mai la mano dalla leva)

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domenica, 22 gennaio 2006

GLI ESILIATI
(dal blog:  http://conlalingua.splinder.com )

Durante la maratona radiotelevisiva-elettorale del nostro presidente del consiglio (solo tra venerdi’ e sabato SETTE ore di presenza in video, che nemmeno Fidel Castro aveva mai osato tanto) sono volate di nuovo parole inquietanti quali: se vince la sinistra tornerebbe un regime di terrore e di morte, e l’unica soluzione per i democratici sarebbe l’esilio, da contrapporsi agli scenari paventati dalla sinistra che prevedono, in caso di vittoria di Berlusconi, un ritorno al regime fascista, senza liberta’ di espressione, di stampa e (si mormora ma non si grida) non e’ esclusa purga e manganello.
Anche in questo caso, l’unica soluzione democratica potrebbe essere l’esilio.

Ora, io che di fatto vivo in esilio da decenni, prima come emigrante in Germania, poi come lavoratore in Francia, minatore in Belgio, e via via nella scala sociale fino ad arrivare ad essere non-umano in Giappone (all’aeroporto di Tokio, all’ufficio immigrazione c’era l’ideogramma che divideva le file: da una parte VERI UOMINI, dall’altra, la mia: ALIENI) mi chiedo come sia possibile in un Paese che e’ sempre stato un esempio di Civilta’, Pensiero e Bellezza, che non si sia in grado di offrire ai cittadini una campagna elettorale dove siano esposte con serenita’ PROGRAMMI DI GOVERNO!!
E non le solite trite e ritrite demagogie…

Mah.

A proposito di esilio pero’ c’e’ un’altra nota dolente che vorrei sottolineare.
D’Alema e Fassino stanno tentando di recuperare l’irrecuperabile dicendo che si’, qualche errore l’avranno pure commesso ma non rubato.
Sara’.
Ma se tra gli errori commessi c’e’ quello di aver buttato al macero la questione morale della Sinistra, allora dovrebbero riflettere. Perche’ tra questi errori c’e’ pure quello irreversibile d’aver rivalutato Craxi e il suo ultimo discorso al Parlamento, prima di finire in ESILIO i suoi giorni.
Eh si’, perche’ ormai e’ appurato, di esilio si tratta.
In occasione dell’anniversario della morte, non solo Cossiga da Hammamet (ma non aveva lasciato la politica attiva?) ma persino il TG3 e la Repubblica del 20 Gennaio scorso parlano di ESILIO di Craxi che invece, secondo l’illeterato Di Pietro trattasi di LATITANZA.

Vuoi vedere che stanno tentando di mandare in esilio pure i nostri cervelli?


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«Detoscanizzare l'Italia? Solo una battuta»
 Poi Berlusconi aggiunge: «Noi siamo stati corretti con tutte le regioni» 
FIRENZE - La famosa battuta sulla necessità di 'detoscanizzare l'Italia' «non era uno slogan coniato, era una battuta durante una mia visita in un tour elettorale per le elezioni regionali. Ebbi occasione di fermarmi in Toscana e allora risposi ad una battuta che mi veniva rivolta, con un'altra battuta». Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in un'intervista rilasciata al Tg3 della Toscana.

Titolo:
“LA ROSEA” SENZA DI ROSA:
Traduzione: La Gazzetta dello Sport (di colore rosa) ha lasciato a casa il suo direttore Di Rosa, e ha nominato Carlo Verdelli (che contrariamente al cognome ha un colorito roseo)

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Finneghismi

Per questa raccolta dobbiamo ringraziare Umberto Eco che ce ne ha fatto omaggio nel 1995. Alcuni sono legati al periodo storico, altri sono universali e vanno bene sempre. Da consumarsi in ordine alfabetico.
Grazie, Umberto.
 
 

Afax legomenon Messaggio trasmesso via cavo telefonico da Paganini
Alligratore Gestore di un centro di scommesse clandestine nella savana
Ammamet Acrostico di Amurri, Marchesi e Metz per firmare il celebre musical "Buonanotte Bettino"
Anvedamine Sostanze che si formano nel sangue in seguito a brusche sorprese
Apocalesse Carro scoperto usato dall'Angelo Sterminatore
Artrittico Pala d'altare deformata dall'umidità
Borsaiuole Scippatrici di fiori
Bradiscisma Scoppio violento di un profondo conflitto religioso
Bramantide Insetto che corrode le facciate dei templi rinascimentali
Bruscetta Crostino offerto a bordo di navi da crociera (Ricordi Tommaso Buscetta che s'è fatto beccare con pancia al sole quando avrebbe dovuto essere in tutt'altro posto? n.d.Ant)
Camembird Uccello americano ghiotto di formaggi francesi
Cannarino Piccolo uccello dedito all'uso di droghe leggere
Catamarrano Tracotante navigatore solitario
Cavillac Automobile per avvocati
Cazzandra Profetessa che non ne indovina una
Clavacembalo Strumento musicale preistorico
Copro espiatorio Povero stronzo che paga sempre per tutti
Corazzattera Nave da guerra del terzo mondo
Cornitologo Etologo che studia l'adulterio tra uccelli
Dentifreezer Borsa termica per conservare le dentiere
Depistemologo Teorico radicale della serendipità
Devoto Holy Nuovo Vocabolario Vaticano
Dodecafone Autore di musiche licenzione e di bassa lega, ma seguace di Shoenberg
Droganiere Finanziere corrotto
Ejeepziano Concessionario di fuoristrada al Cairo
Enologay Sommelier omosessuale, sostenitore dei test nucleari
Ermafrodato Transessuale ingannato da chirurgo pasticcione
Eunusco Castrato avellinese
Freakassea Spezzatino cucinato con ingredienti anomali
Greenpiss Disturbo urinario di Chirac (Quella simpatica vicenda degli esperimenti nucleari... n.d.Ant)
Griffone Rapace firmato
Harpologeta Sostenitore dei Marx Brothers
Identikilt Procedimento di individuazione dei colpevoli utilizzato dalla polizia scozzese
Imenefreghista Persona disinteressata al pulzellaggio
Iperboria Vanità di Scandinavo
Istetrica Levatrice in preda a crisi di nervi
J & Bee Whisky al miele
Kamaleonte Piccolo rettile esperto di arti amatorie
Lévi-Strass Blue Jeans da sera molto apprezzati dagli strutturalisti
Maggiordromo Circuito da corsa per servitori
Microgip Giudice incaricato delle indagini preliminari su reati elettronici
Moby Bic Penna bianca usata dai balenieri
Moby Bic La biro di Giuliano Ferrara
Ottava Centro canadese per accordatori di pianoforte
Penefreghismo Onanismo praticato con ostentazione e disinvoltura
Pennyvendolo Giornalista inglese corrotto
Pipistrullo Topo volante di Alberobello
Pirandellata Bastonata data in tono scettico e dubbioso
Plauto dolce Strumento a fiato usato nel teatro romano antico
Poldergeist Fantasma olandese
Ponyclinico Ospedale per equini
Porny Express Agenzia di distribuzione di materiale erotico
Prepozio Parte dell'apparato riproduttivo di un ottuagenario
Puttanica Contenitore di benzina usato dalle prostitute per accendere falò
Rambambito Fan di Sylvester Stallone
Range Dover Fuoristrada particolarmente affidabile sulle scogliere
Renault Crio Autovettura con sedili speciali per automobilisti affetti da emorroidi
Reo convesso Condannato piegato dal rimorso
Romanzotin Racconto ambientato nelle valli svizzere
Roverdose Punto di saturazione nella vendita dei fuoristrada
Rubicondor Rapace che gode di ottima salute
Sado-naso Perverso sessuale che prova piacere a scaccolarsi con strumenti acuminati
Sciraccata Mareggiata con vento radioattivo proveniente dal Pacifico (Chissà perché mi ricorda ancora Mururoa. n.d.Ant)
Sgarbie Bambola che dice parolacce
Shampool Preparato per lavare i capelli a giudici milanesi
Singsing in the rain Musical di ambientazione carceraria
Sommozzarella Latticino da consumarsi in apnea
Surfplus Sport nautico praticato su eccedenze di magazzino
Tartarucola Rettile ghiotto di erbe aromatiche
Tavormina Luogo di vacanze consigliato per le crisi nervose
Viposuzione Chiurgia estetica per persone importanti
Vis conica Sense of humour di un matematico
Wonderbrasserie Birreria con cameriere molto dotate
Ziorama Parente di larghe vedute


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sabato, 21 gennaio 2006

GODERE CON LA LINGUA  2
"La vendetta"

Lo scorso week-end avevamo deciso di fare un pic-nic nel farm di nostro zio Max e cosi' abbiamo preso la station-vagon con la roulotte senza moquette e abbiamo seguito il guard-rail fino all'ingresso della motorway vicino all'auto-grill dove ci siamo fermati per un drink e uno snack con Hamburger e chips che abbiamo consumato nel caravan mentre i bambini nel parking giocavano con lo sketting-board.
Dopo lo stop abbiamo pagato con la card e ci siamo avviati in direzione OUT e abbiamo bypassato la citta' per andare al lago in una localita'  "IN" che avevamo visto in uno spot sul banner di internet dentro il computer. All'improvviso un poster gigantesco con su scritto una parola sola:
ATTENZIONE !
Ho frenato di colpo e ci siamo guardati atterriti: " Ma vuoi vedere che senza saperlo siamo sconfinati in Svizzera?" ci siamo detti.
Eh si', perche' una parola cosi' solo in Svizzera la possono scrivere, ormai!
Come avrete capito, comiglietti miei, stiamo parlando delle contaminazioni della lingua ma non solo da una lingua all'altra, ma da un settore all'altro, dalla terminologia dei computer alla vita di tutti i giorni in un continuo arricchimento:
Sentite questa conversazione per strada, di notte, fra due vecchie bagascie bavose. Una piu' triste e sfatta, l'altra sembra se la passi meglio:
"Ma come hai fatto a sistemarti così bene?"
"Sai, ho conosciuto un manager! "
"E cos'è un manager? "
"E' una specie di dirigente, ma più importante, più ricco."
"E cosa ci fai col manager? "
"Beh, ogni sera mi viene a prendere con la sua limousine..."
"E cos'è la lumousine??"
"E' una specie di macchina, ma più grande, più lunga, col frigobar  e la TV "
"E cos'e' il frigobar? "
"E' praticamnente un bar ma per la macchina. Cosi' possiamo farci un cocktail "
"Eh ! Ma che è un cocktail? "
"Una specie di bibita, ma alcolica, costosa, con tanti liquori dentro;
poi andiamo nel suo pied-a-terre..."
"E cos'è il pied-a-terre? "
"E' una specie di monolocale, ma più grande, arredato bene con tutti i
confort; poi lui tira fuori il pene..."
"E cos'è il pene? "
"E' una specie di cazzo, ma più moscio."

Perche' il linguaggio sara' pure nuovo ma i cazzi sono sempre quelli.
Le cronache di inizio secolo parlano dello scandalo suscitato dal primo treno uscito dai binari che i giornali avevano descritto con una nuova parola "Deragliamento" traducendolo pari pari dal francese derallier probabilmente adattato sull'inglese To rail che e' il verbo del viaggiare del treno.
Nessuno scandalo ora, (piuttosto lo scandalo e' che Burlando stia ancora al suo posto) ma nessuno ha piu' osato la stessa operazione negli anni sessanta con la costruzione dell'Autostrada del Sole quando vennero applicati i Guard rail che nessuno oso' italianizzare in guardaragli o consimili.
Eppure oggi le brutture impazzano, arrivano dall'inglese, ormai lingua dominante e molto raramente dal francese. Oggi arrivano piu' dal Computer che da una vera e propria lingua: Videata, schermata. Scannare che non e' piu' tagliare la gola ma riprodurre una fotografia. Erasare, deletare per cancellare ed altre quisquilie.
Recentemente mi e' stato dato dell'ignorante da un ignorante piu' di me, che non potendomi attaccare evidentemente con argomenti validi, si era attaccato al fumo della pipa citando come sbagliassi il plurale di sociologo che scrivevo sociologhi invece che sociologi.
Quando mi attacco' una seconda volta perche' avevo scritto il verbo fare nella terza persona con l'accento perche' intendevo distinguerlo dalla nota musicale, ho postato (altro orrendo neologismo) su "it. Lingua italiana di Mailgate dove si discutono questioni di lingua per chiedere come si scrivesse FA e DO quando erano verbi e non note musicali, come si scrivesse SI quando era affermazione e LA quando indicava un luogo. Ebbene, si stanno scrivendo ancora adesso senza che riescano a trovare un accordo, forse perche' grazie al Cielo, la lingua e' cosi' in rapido movimento che le regole si formano ormai cammin facendo a differenza della lingua letteraria che fino al Manzoni e' rimasta inchiodata nelle sue regole per quattrocento anni mentre il popolo continuava ad evolvere il linguaggio attraverso i neologismi che venivano assorbiti dai dialetti.
Una noticina per gli amici che ogni tanto mi scrivono in latino:
Su un negozio di Pompei c'e' una deliziosa insegna:
SATOR
AREPO
TENET
OPERA
ROTAS
Che come vedete e' un palindromo quadrato, cioe' che si puo' leggere in tutte e quattro le direzioni senza cambiare la frase che dice: IL FABBRO AREPO FA LA MANUTENZIONE DELLE RUOTE.
Finisco postandovi questa cosa che non so come archiviarla. Si tratta delle note musicali quando non si usava ancora il Do:

UT queant laxis
REsonare fibris
MIra gestorum
FAmuli tuorum
SOLve polluti
LAbe reatum
Sancte Iohannes"


http://www.manuscritto.it/parolario/parolarioA.html

MANUSCRITTO: il sito che scrive per te

Accatiemmellista [s. m. e f. inv.]
Esperto di HTML, linguaggio di programmazione usato per la composizione di pagine con testi, foto, immagini su Internet.

AFAIK [acronimo]
Abbreviazione di "as far as I know" (per quanto io ne sappia). Usato nelle chat su Internet.

Ambient [s. f.]
Genere della house-music. Molto di moda fra il pubblico più intelletuale delle discoteche, la ambient è il genere della house che dovrebbe creare le atmosfere più indicate a chi vuole immergersi completamente nel vortice house. Caratterizza la house più "psichedelica", con suoni artificiali e fantascientifici ottenuti da sintetizzatori. Velocità media.

Andare a randa/a randello [v.]
Procedere ad alta velocità

Aplodare [v.]
Caricare un file su server.

Bagattato [agg.]
Rovinato, scassato.
Es. Il mio scooter è tutto bagattato.

Bannare [v. tr.]
Significa bandire (dall'inglese "to ban"). Si applica, su Internet, al caso di aree di discussione moderate in cui ad un utente, a causa di un suo comportamento offensivo, il moderatore vieta di partecipare. È una misura efficace in molti casi, ma non sempre, visto che è in genere possibile all'utente "bannato" ricominciare creandosi una nuova identità.

Bazza [s. f.]
Situazione o cosa particolarmente favorevole.
Es. Ho finito tutti i compiti, che bazza!

Bobos [s. m. e f. pl.]
Persone di età compresa tra i 25 e i 40 anni, di solito liberi professionisti, colti ed economicamente agiati, spesso legati alla new economy, che sono al passo con le nuove tecnologie e le nuove tendenze, scelgono l'alimentazione biologica, l'abbigliamento naturale, mete e periodi di vacanze alternativi.

Ecofurbo [s. m.] - Ironico -
Chi cerca di aggirare il divieto di circolazione con le auto private in situazioni di inquinamento atmosferico.

Fancazzista [s. e agg. m.]
Persona che occupa il suo tempo in cose da nulla, perditempo, che non ha voglia di far nulla di impegnativo


nascono molte delle nuove parole dell'italiano contemporaneo, spesso destinate a una vita effimera, come i numerosi derivati in - ista diffusi dalla stampa periodica e quotidiana (afascista, altermondialista, anarco-insurrezionalista, antibiologicista, antieuropeista, antifazista, antipartitista, apparatista, auditelista, baathista, buonsensista, capitalcomunista, casaliberista, cattopacifista, cieco-pacifista, codista, commonista, concertista, conciliarista, correntonista, cristianista, crociato-sionista, crudista, dalemista, discontinuista, europrotagonista, fantascientista, giravoltista, jihadista, kerrista, legicentrista, malpancista, margheritista, mediattivista, multilateralista, oltrista, paciguerrista, puccipuccista, retroscenista, ritirista, scontrista, senilista, sfondista, socialpacifista, terzista, ultraeuropeista, zapaterista) o come diversi recenti composti con euro- (euroapatia, eurobarometro, eurobbligazionario, eurobufala, euroburocrazia, eurocamera, eurociofeca, eurocontagio, eurocosmetizzato, eurocretinata, euroentusiasmo, euroentusiasta, euroesercito, eurofanatico, eurofischio, eurofobia, eurofrottola, eurofusione, eurogruppo, euroironico, euromassone, euromelassa, europessimismo, europpositore, eurortodosso, eurosalvadanaio, eurotiepidezza, eurotiepido).


Giorni fa stavo percorrendo in automobile una delle tante strade della nostra città. Ad un incrocio un altro veicolo, proveniente dalla mia sinistra, mi attraversa la strada.
     Grazie alla bassa velocità dei due veicoli, le nostre frenate hanno successo: nessun danno né alle persone né alle vetture. Piccolo problema: lo spavento mi ha gelato il sangue nelle vene e la scorrettezza dell’altro guidatore mi ha procurato un terribile irritazione.
     Scendo inviperito e gli strillo: Lei è un Berlusconi! Scende anche Lui e mi urla: Berlusconi c’è lei!
     Per qualche istante stiamo vicinissimi a guardarci in cagnesco, la tensione si taglia con il coltello, poi dal finestrino dell’altra vettura spuntano le teste graziose di una bella signora e di un bambino sui cinque anni. La signora guarda me e suo marito e ci redarguisce assai severamente: vergognatevi voi due! Parlare così davanti al bambino! ...
     Ci osserviamo ancora qualche secondo poi, un po’ umiliati, ci rimettiamo ai posti di guida ed abbandoniamo l’incrocio.

    Angelo Aquilino (aquilino@angeloaquilino.it

 

Il McJob, secondo la definizione fornita dall'undicesima edizione del Merriam-Webster's Dictionary, è "un lavoro mal retribuito che richiede scarsa abilità e che offre poche opportunità di avanzamento". Secondo Jim Cantalupo, CEO di McDonald's, la definizone è "uno schiaffo in faccia alle dodici milioni di persone che lavorano da McDonald". Molte delle quali, per la cronaca, sono completamente d'accordo con la definizione del dizionario.

http://www.singsing.org/culturale/glossario/neologismi.htm
Asfaltarsi
"Asfaltare" è un termine che tutti sappiamo cosa significa. Asfaltarsi, riflessivo, significa invece stendersi non avendo nessuna intenzione di staccarsi dal supporto sul quale ci si è distesi a mo' di pelle di leone.
 

Grappare

Bere grappa. Generalmente utilizzato in termini riflessivi, significa godersi modiche quantità di questo simpatico liquido. Esempi. In caso di giornata decisamente fredda: "Ci grappiamo?"; verso l'amico che, ignominiosamente, ha trascorso l'assenza altrui e consumato giocando di anticipo: "ti sei già grappato senza aspettarci?".
 

Bambulto

Persona apparentemente bambina ma già matura.
Persona apparentemente matura ma ancora bambina.
Persona adulta con fisico da bambino.
Persona di pochi anni molto precoce.

Il vocabolo è utilizzato principalmente nella necessità da parte di un adulto di entrare pagando ridotto.
Es.: "Io sono un bambulto, posso fruire della riduzione?".
 

Stralare

Lanciare strali.
Mandare benedizioni sonore verso qualcuno che, a parere dello stralatore, se le merita.
 

Perplimere

Rendere perplessi.
Es.: "Questa situazione mi perplime". "So che quando mi comporto così ti perplimo".
 

Pimpare

Quando uno/una/unx è pimpante, allora significa che "pimpa", ovvero che sta pimpando.
Es.: "Come pimpi! Cosa ti è successo?". "Prima pimpava, ma da quando gli hanno detto quella cosa non pimpa più".
 

Imbullonato

Dicesi di persona che:
a) è pigra e non muove un dito nemmeno a prenderla a calci in culo
b) è così appesantita da non riuscire a muoversi se non con immani sforzi (e sappiamo l'effetto degli sforzi sulla dinamica degli sfinteri)
Es.: Allora, andiamo? Macché, è imbullonato.
 

Impattonito

La pattona è un dolce tipico delle mie parti ed è una torta in cui il principio attivo è la farina di castagne. All'uscita dal forno, ne risulta un manufatto il cui peso specifico è superiore a quello dell'uranio impoverito. L'aggettivo "impattonito", in senso figurativo, utilizzasi nel caso di persona che, pur non avendo problemi di coesione verso l'esterno come l'Imbullonato, ha problemi di consistenza interna che gli impediscono un normale comportamento ed una normale vita sociale. Il personaggio in questione può infatti essere:
a) appesantito dall'abuso di cibo (impattonito clastico coerente)
b) appesantito dall'abuso di sostanze stupefacenti (impattonito sedimentario)
c) appesantito da lunghi giorni passati distante dalla tazza (impattonito granitico)
d) appesantito dall'elevato consumo volontario di pattona (impattonito perseverantis diabolicum)

Es.: Cos'hai? Ti vedo impattonito.
Es.: La settimana scorsa, dopo il pranzo di Natale, ero veramente impattonito. 
  

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categoria:sesso, godere, godere con la lingua, conlalingua
mercoledì, 18 gennaio 2006

FASSINO E VIOLANTE, DIALETTO E CASTIGO
Aldo Cazzullo è un giornalista che conosce molto bene il mondo torinese, ha lavorato alla "Stampa" per molti anni e alla città ha dedicato il bellissimo libro "I ragazzi di via Po". Del Piemonte conosce i protagonisti, le trattorie e il dialetto. Così oggi si esercita sul "Corriere" in un divertente articolo che prende spunto dall'uso del dialetto che Fassino e Violante hanno fatto nelle loro conversazioni con Giovanni Consorte. Lo scritto di Cazzullo è delizioso e forse si colloca nella nuova linea di Paolino Mieli di abbassare il tiro sui Ds. L'esercizio letterario parte da Vittorio Emanuele II e arriva fino allo scrittore Carlo Fruttero che ai funerali dell'amico suicida Franco Lucentini esclamò in dialetto: "ridendo e scherzando, ci siamo buttati giù dalla tromba delle scale". Spiega il giornalista che i furbetti a Torino li chiamano "i lader d'Pisa" e che Norberto Bobbio traduceva la parola understatement con "esageruma nem". Sarebbe bello se Cazzullo dedicasse un intero articolo alla parola "ciula", che nei bar di Torino e tra ultimi operai del Lingotto è sinonimo di leggerezza e di stupidità. Ingredienti che nelle telefonate dei leader Ds sono stati spesi a piene mani.
Dagospia 18 Gennaio 2006

IL SITO http://www.neologismi.it/
CONIA I NEOLOGISMI DEL MESE:

Rocco
 Unità di misura del sistema internazionale dei PA che identifica 30 cm di lunghezza 
  shinnok
 
chinotto
 sinonimo di fellatio 

Renza
 Sinonimo di peto, scorreggia 
  Wanama
 
mandurlo
 Organo riproduttivo maschile 
  Wanama
 
caramellone
 Attività di fellatio 
  Wanama
 
pattone
 cosa di poco valore, non di marca, insomma una pattonata 

ALTRI INSULTI

arfasatto
babbaleo
babbione
babbuasso
broccolo
citrullo
ficolesso
giuggiolone
gnocco
gocciolone
lasagnone
lavaceci
mellone
merendone
pelapolli
santoccio
squasimodeo
tentennamorti
trullo

GODERE CON LA LINGUA
Per la serie "Continuiamo a farci male" ho deciso oggi di parlare della lingua italiana.
Mi fanno ridere quelli che dicono che quella italiana sia una lingua difficile. Sara' difficile per un Cantonese che per natura e' piu' predisposto a parlare il cinese di un altro cantone che non per un leghista, per esempio.
Secondo  me la lingua italiana e' la lingua piu' facile del mondo per l'apprendimento. Pensate che io l'ho imparata che avevo solo due anni e mezzo e non sapevo leggere!
Scrivere si'. Scrivere scrivevo eccome. Ma dato che non sapevo leggere quando scrivevo andavo dalla mia mamma e le dicevo: "Zia, " (Perche' tutti i bambini hanno una mamma ma noi eravamo cosi'  poveri che mi dovette partorire una cognata di mio padre dove si recava di tanto in tanto per gli esercizi spirituali) "Zia " dicevo quindi: "Cosa cazzo ho scritto? "
Fu solo dopo gli otto anni quando sapevo leggere che mi recai dalla zia e le dissi: "Mamma" eh si', c'era ancora confusione nel parentado " Ma lo sai che la zia stava per essere assunta in cielo? "
Si perche' ero entrato senza preavviso nella camera da letto per leggerle il mio compito che non avevo ancora letto e ho visto la zia in piena crisi mistica che gridava: "O dio, vengo. O dio vengo! " Per fortuna che c'era il papa' sopra di lei che la teneva attaccata al materasso altrimenti sarebbe volata via tra un tripudio di angeli.
Ma lo sapevate che in Finlandese il venditore di sapone viene detto:
SAIPPUAKIVIKAUPPIAS (che e' pure palindromo ) ?
Ma dopo aver saputo cio' non vi viene voglia di venire in pellegrinaggio con me alla Madonna del Suprammonte per ringraziare di non essere nati Finlandesi visto che non capiamo una parola di Finnico?
E la punteggiatura? Come la mettiamo con la punteggiatura?
Se dico non dico per dire dicendo che dico dico di dire
Date questo pezzo da punteggiare a Enzo Biagi e ve lo trasformera' in un formaggio della Valtellina.
Ma se l'altroieri sapevo che l'indomani sarebbe stato il dopodomani di lunedi', quale giorno della settimana sara' l'ieri di dopodomani? ( Sara' venerdi', ma non potresti tenere un'agenda, per la madonna? )
E la parasanga? Voi mettereste quattro soldati in una parasanga?
(Io si, visto che la parasanga e' lunga sei chilometri e i Romani mettevano un soldato ogni chilometro e mezzo, cioe' un Miles = Miglio ).
E che farcene della parola fuori dal suo contesto?
Che ci frega a noi se esiste anche  il quartiere della calzatura, la mappa della chiave e l'ala della catena?
Cambronne, per esempio, sarebbe passato alla Storia se la parola che ha pronunciato, invece che sul campo di battaglia l'avesse detta al cesso?
E se Giulio Cesare avesse detto "Il dado e' tratto" in una bisca avrebbe avuto lo stesso effetto?

Ecco una serie di frasi banali che fuori dal loro contesto possono essere giudicate scandalose:

"Signora Contessa, lei non sa a che pene va incontro", disse l'avvocato calandosi le brache...
"Come me la vedo brutta!" rispose la contessa camminando su uno specchio.
"Che Dio ce la mandi bona", disse il conte suo marito aspettando la nuova serva.
"Ma questo non c'entra!" disse la contessa sedendosi su un paracarro.
"Grazie per essere venuto" gli disse lei dopo un paio d'ore.
"Ahi ahi" disse il pisolino mentre tutti lo schiacciavano.
"Mi sento a pezzi" disse il bicchiere caduto a terra.
"Basta! Non ne posso piu'! Mi sono rotto!" disse lo specchio appena schiantatosi a terra."Chi s'e' visto s'e' visto!".
"Datemi retta"  disse il geometra.
"Che disdetta!" rispose l'inquilino sfrattato.
"Tutti possono sbagliare"  esclamo' il riccio scendendo dalla spazzola.
"Oggi non sono in vena" disse l'ago alla siringa.
"Cosa fatta capo ha"  disse il boia.
"Non sto piu' nella pelle"  disse il serpente.
"Non ho piu' il fisico " disse la mamma di Fermi quando  il figlio se ne scappo' in America.
"E' buio. Pesto" disse lo skinhead.
"Ho mangiato la foglia"  mormoro' il baco da seta dopo colazione.
"E' meglio tagliar corto"  disse il sarto al nano.
"Questo e' un circolo vizioso" disse quel tale entrando in una bisca clandestina.
"Non mi piace essere preso in giro" disse quel poveretto finito nei vortici del fiume.
"Siamo agli sgoccioli" disse il rubinetto guasto.
"Tu non sei che una principiante!" disse la lettera Z alla A.
"Io ne ho piene le scatole!" disse il fiammifero.
"Te la faro' pagare salata" disse la sogliola dopo aver litigato con l'aringa.
"Sai, l'importante e' essere cortesi, cosi' i clienti ritornano volentieri" disse il becchino ad un collega.
  "Dio t'assista"  disse un tassista ad un collega.
"L'importante e' prendere la palla al balzo" disse il  castratore di canguri.
"Sono tutto orecchi" barri' l'elefante.
"Meglio una gallina oggi che un uovo domani" disse il gallo.
"Ho la pelle d'oca"  disse Valeria Marini.
"Scusate lo sfogo"  disse il brufolo.
"Sono molto contento di essere Qui", disse il nipotino di Paperone.
"Qui c'e' qualcosa che non quadra" disse il cerchio al triangolo.
"Mi stai prendendo per il culo" disse la bottiglia di  Champagne.
"Non tutti i mali vengono per nuocere" disse ridendo il dottore al malato.
"Oh, come e' bianco questo bucato!" disse la mamma al figlio drogato.
"Aspettatemi!" disse l'ultimo dei Mohicani
 "Arrivo!" aveva scritto il traguardo
 "Non ho parole!" disse il vocabolario distrutto
 "Sei una cacca, ma mi piaci" disse la mosca.
 Il mago guardo' nella sua palla di vetro e disse: "Oh, guarda! Ho un testicolo artificiale!"
"Non so se mi spiego" disse il paracadute. "Spiegati meglio"ribatte' il paracadutista.
"Venderemo cara la pelle" come disse Annabella di Pavia.
Il maestro disse Kung ... e Kung fu.
Un'ultima raccomandazione:
Diffida di chi ti da dei consigli e poi ti insulta, stronzo.


P.S.
Se dico,  non dico per dire. 
Dicendo che dico, dico di dire.

 

LE NOTIZIE CENSURATE NEL MONDO
http://vincentnews.splinder.com

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categoria:sesso, godere con la lingua, conlalingua
lunedì, 16 gennaio 2006

MEDIO ORIENTE, GIORNALISMO E VERITA'
Postato il Friday, 13 January @ 21:15:00 CST di vichi  
   
    DI ROBERT FISK

Mi sono accorto a quale enorme pressione sono sottoposti i giornalisti americani nel medio Oriente qualche anno fa, quando sono andato a salutare un collega del Boston Globe. Dopo avergli espresso il mio rincrescimento per la sua partenza da una regione che, ovviamente, gli stava a cuore egli mi rispose che potevo riservare il mio rincrescimento per qualcun altro. Infatti era ben contento di andarsene perché, ed era uno dei motivi principali, nei suoi articoli non doveva più forzare la verità per compiacere i lettori più esigenti del suo giornale.
“Per esempio quando ho definito il Likud un “partito di destra”, mi ha raccontato, “ subito l’editore mi ha chiesto di non usare più quell’espressione, perché molti lettori avevano protestato. E allora? Bastava non chiamarlo più ‘partito di destra.’”
Ahi, ahi.
Così imparai che questi ‘lettori’ erano considerati dalla redazione del giornale amici di Israele, però mi risultava anche che il Likud, con Benjamin Netanyau, era proprio un ‘partito di destra’ come lo è sempre stato.

Questo esempio rappresenta soltanto la punta dell’iceberg semantico che è precipitato sul giornalismo americano impegnato in Medio oriente. Gli insediamenti illegali di ebrei, e solo di ebrei, nel territorio arabo erano chiaramente delle “colonie”, e noi così li abbiamo sempre chiamati. Non ricordo il momento preciso in cui, invece, abbiamo cominciato a chiamarli ‘insediamenti’. Però mi ricordo bene il momento, circa due anni fa, quando la parola “insediamento” è stata sostituita da “periferia ebrea” o, in alcuni casi, ‘avamposti’.

Allo stesso modo i territori ‘occupati’ palestinesi sono stati sostituiti, in molti giornali americani, in territori palestinesi “contesi”, proprio dopo che l’allora segretario di stato Colin Powell, nel 2001, aveva dato istruzione alle ambasciate in Medio Oriente di fare riferimento alla “Riva occidentale” come territorio “conteso” invece che “occupato”.

Poi c’è il “muro”, la grossa costruzione di cemento il cui scopo, secondo le autorità di Israele, è quello di impedire agli attentatori suicidi palestinesi di mietere vittime innocenti fra la popolazione civile. Effettivamente sembra che a questo scopo il muro stia funzionando. Però il suo tracciato non segue i confini di Israele nel 1967 ma penetra profondamente nei territori arabi. E un po’ troppo spesso in questi giorni alcuni giornalisti non lo chiamano più ‘muro’ ma ‘recinto, steccato’, oppure ‘barriera di sicurezza’ come Israele preferisce che venga chiamato. In alcuni punti, ci hanno detto, il muro non c’è per niente, così non lo possiamo chiamare ‘muro’ anche se il grande serpente di cemento e acciaio che attraversa la parte est di Gerusalemme è più alto del vecchio muro di Berlino.

L’effetto semantico di questa operazione di depistaggio giornalistico è chiaro. Se il territorio palestinese non è più terra occupata ma oggetto solo di una disputa legale che può essere risolta nelle aule di un tribunale o in una discussione all’ora del tè, allora un ragazzo palestinese che lancia sassi contro i soldati israeliani in questi territori è uno che, chiaramente, non si sta comportando in modo corretto.

Se una colonia ebrea costruita illegalmente in territorio arabo viene definita amichevolmente ‘periferia’, allora i palestinesi che osano attaccarla stanno compiendo un atto terroristico senza senso.

E naturalmente non c’è motivo di protestare contro uno ‘steccato’ o ‘una barriera di sicurezza’, dal momento che si tratta di parole che evocano lo steccato di un giardino oppure l’entrata di un complesso residenziale privato recintato. Così se i palestinesi protestano violentemente contro questi manufatti allora vengono automaticamente considerati delle persone generalmente malsane. E così, semplicemente con l’uso della nostra lingua, li condanniamo.

Queste sono regole non scritte che vengono seguite in tutta la regione. I giornalisti americani hanno usato spesso le stesse definizioni dei funzionari USA nei primi giorni di guerra in Irak, definendo coloro che attaccavano gli americani ‘ribelli’, ‘terroristi’ o ‘ultimi seguaci’ dell’ex regime. I giornalisti americani hanno adottato obbedientemente, e grottescamente, pari pari il linguaggio del secondo pro-console USA in Irak, Paul Bremer III.

La televisione americana, intanto, continua a presentare la guerra come una contesa senza spargimento di sangue in cui gli orrori del conflitto, corpi mutilati dai bombardamenti aerei, cadaveri strascinati nel deserto dai cani selvatici, non vengono minimamente rappresentati in TV. Gli editori di New York e Londra si preoccupano che la sensibilità dei telespettatori non venga ferita, che venga loro risparmiata la ‘pornografia’ della morte (ciò che è esattamente la guerra) e che i morti, che noi abbiamo appena ucciso, non vengano ‘disonorati’, facendoli vedere.

Il modo schizzinoso con cui vengono trattati gli atti di guerra la rendono più facile da sopportare e i giornalisti da lungo tempo sono ormai diventati i complici del governo nel far accettare dai telespettatori la morte e il conflitto. I giornalisti televisivi sono così diventati una arma letale in più della guerra.

In passato, ai vecchi tempi, credevamo, o no?, che i giornalisti dovessero “dire le cose come stanno”. Basta rileggersi le corrispondenze di guerra della seconda guerra mondiale e si capisce subito che cosa intendo. Ed Murrows e Richard Dimblebys, Howard K. Smiths e Alan Moorheads non usavano eufemismi nè cambiavano le loro descrizioni o nascondevano la verità dietro parole mielate solo perchè i loro ascoltatori o lettori non le gradivano o avrebbero preferito una versione diversa.

Così dovremmo ricominciare a chiamare una colonia una colonia, una occupazione quello che è, un muro un muro. E diciamo qual è la realtà della guerra che non è, principalmente, vittoria o sconfitta, ma soprattutto il fallimento totale dello spirito umano.

Robert Fisk
Los Angeles Times
Fonte: www.informationcleringhouse.info

 

L’ACCADEMIA DELLA CRUSCA
Registra un nuovo termine :

SITOGRAFIA  
ambito d'uso : Internet, Pubblicazioni scientifiche


Definizione: repertorio sistematico di siti Internet, che contengono informazioni in riferimento a un particolare argomento, che solitamente affianca le tradizionali bibliografie relative esclusivamente a fonti cartacee.
Si tratta di un termine non ancora registrato nei principali repertori lessicografici, né cartacei né elettronici, che circola abbastanza diffusamente non solo in Internet, ma anche nell’editoria, soprattutto quella di carattere scientifico e specialistico (largamente diffuso anche nelle tesi di laurea, tanto che in numerosi siti di professori universitari si possono trovare istruzioni su come approntare, oltre che la tradizionale bibliografia, anche la sitografia). Il composto sitografia ha il pregio della trasparenza, visto che si forma attraverso l’aggiunta del suffisso –grafia (altamente produttivo in italiano e simile al corrispondente di altre lingue in particolare all’inglese –graphy), alla base sito, parola italiana ma fortemente assonante con l’inglese site; è inoltre immediato il parallelismo con bibliografia, parola simile per formazione e che rimanda allo stesso oggetto, con la differenza che sitografia indica un repertorio di siti invece che di libri.

postato da: AVincent alle ore 08:40 | Permalink | commenti
categoria:godere, godere con la lingua, conlalingua
domenica, 15 gennaio 2006


LE TETTONICHE



La Marcuzzi dice di essere ricorsa al chirurgo plastico perche’ il seno le ricresce a dismisura fino a raggiungere la nona (non credo si tratti della sinfonia di Behethoven).
Forse esagera (non solo col reggiseno).

 

LERNER PUSILLO
Giuliano Ferrara per Il Foglio
Sposetti o Lerner? Sposetti, naturalmente. Ugo Sposetti fa di mestiere il tesoriere di un partito. Mestiere difficile, che ha una regola in Italia: i soldi si prendono dove stanno, nel mondo delle imprese e degli affari. Un giornalista così prodiano come Lerner non dovrebbe chiedere con cattiveria le dimissioni del cassiere a cui il suo leader non cessa di chiedere i soldi per la campagna elettorale. Quanto al rendiconto politico su quegli strani 50 milioni divisi esattamente per due tra Consorte e il suo vice, consulenze o provvista che siano, non sarebbe meno pusillo parlarne con D’Alema e Fassino? Non dico di schiaffeggiare i leoni, ma un po’ di stile, Gaddino, sì.

RIVOTISMO
di Giovanni Sartori
A quanto pare voteremo per la nuova legislatura il 9 aprile. Senza elezioni (libere e periodiche) non c'è democrazia. Il che non vuol dire che le elezioni facciano bene al governare democratico, all'economia, o ad altro. Le elezioni sono il momento demagogico della democrazia. Sono necessarie, ma non è detto che siano benefiche. Invece la riforma della Costituzione varata dal governo Berlusconi prospetta elezioni a grandine, e cioè ad ogni crisi di governo. Il governo casca? Si deve rivotare. Il governo non funziona con la maggioranza della quale dispone? Bene, torniamo alle urne. La nuova grande medicina è il rivotismo, il tornare a votare. 


ONDATA DI FREDDO AL NORD

Molti villeggianti sorpresi all’aperto

 

 


Credo a questo punto che sia cosa buona e giusta postarvi il lavoro di Silvia che nei ritagli di tempo ha messo insieme mille insulti in ordine alfabetico.
Cosi' sara' piu' facile per tutti affrontare le prossime conversazioni.
Ciao pipol!


***

vi trascrivo l'introduzione scritta dalla mia amica da cui è partito
il tutto:[copiando da foglietto mode on]

"Vi starete certamente chiedendo la causa di questo elenco di
"appellativi"...
E' bastato un "farabutto" pronunciato da una mia amica per spingere 3
di loro a collaborare con me a questo sfogo...
[copiando da foglietto mode off]

Ciao
Silvia

*********************************
e-mail v.saltarelli@bo.nettuno.it
ICQ 6823332
*********************************


               

1. abbietto     2. abbindolatore        3. abnorme 4. abominevole  5. aborrito     6. accattone
7. accidioso    8. acido        9. acre 10. aereo dirottato     11. affligente  12. affumicato
13. Alcatraz    14. alieno      15. allibratore 16. allocco     17. allupato    18. allusivo
19. altalenante 20. altero      21. altezzoso 22. amaro       23. ambiguo     24. ameba
25. amianto     26. ammuffito   27. amorfo 28. ampolloso   29. anacoluto   30. anacoreta
31. anacronistico       32. analfabeta  33. anastasio 34. ancella     35. andorrano   36. androceo
37. anellide    38. anfiteatro  39. animale  40. anomalo     41. antipatico  42. antiquato
43. antitetanico        44. antitetico  45. antropomorfo 46. apatico  47. apparente   48. appartato
49. appercezione        50. approfittatore      51. aristocratico 52. aristotelico        53. arlecchino  54. armadillo 55. armato      56. arpìo       57. arrivista  58. arrogante   59. artificioso 60. arzigogolato
61. asceta      62. asilo       63. aspro   64. assatanato  65. assolutista 66. astigmatico
67. astioso     68. attaccabrighe       69. attrazione circense 70. austero     71. avariato    72. avulso
73. avverso     74. Azzeccagarbugli     75. babbeo  76. babbione    77. babbuino    78. baccalà
79. bacucco     80. baggiano    81. balbuziente 82. baldanzoso  83. baldracco   84. balordo
85. baluba      86. bambacione  87. bambinesco  88. bamboccio   89. banale      90. bandito
91. barattolo   92. barbablù    93. barbacane  94. barbagianni 95. barbaro     96. Barbarossa
97. barbino     98. barbone     99. barboso  100. bassotto   101. bastardo   102. battone
103. bavoso     104. befanone   105. beffardo  106. bellicoso  107. bellimbusto        108. bidonaro
109. bighellone 110. bigotto    111. birbante  112. birbone    113. birichino  114. bisbetico
115. bislacco   116. blasfemo   117. blodes  Spiel! 118. bluff      119. bollito    120. borioso
121. bracciante 122. brandello  123. briccone 124. briciola   125. brigante   126. brigoso
127. brufoletto 128. brusco     129. brutale  130. bruto      131. bucaiolo   132. bucolico
133. buffone    134. bugiardo   135. bullo 136. burbero    137. burdigone  138. burino
139. burlone    140. buzzurro   141. caciocavallo 142. cafone     43. cagasotto   144. calunniatore
145. calzino bucato     146. cambiale in scadenza  147. camiciaro  148. campagnolo 149. canaglia
150. cannibale  151. caotico    152. Capitan Uncino 153. cappone    154. capriccioso        155. capro
156. carcerato  157. carciofino sottolio        158. carciofo 159. carnefice  160. capriccioso       
161. carogna 162. Caronte    163. cartomante 164. casa d'appuntamenti 165. casanova 
 166. cascamorto 167. casinista 168. caso disperato     169. castrato   170. catastrofico
171. catorcio   172. cavernicolo        173. cecato 174. ceffo      175. centrifugato    
  176. certosino 177. chimerico  178. chiromante 179. chiuso
180. ciabattino 181. ciabattone 182. cialtrone 183. ciarlatano 184. ciminiera  185. cinico
186. cinnazzo   187. ciondolone 188. circonciso 189. citrullo   190. ciucco     191. clandestino
192. classicista        193. clementino 194. cleptomane 195. Clinton    196. clown      197. cobra
198. cocciuto   199. codardo    200. colibrì

201. colpevole  202. combinaguai        203. complicato 204. concime    205. concubino  206. confusionario 207. contadino  208. contagioso 209. contorto 210. contraddetto       211. contrario  212. contrastante 213. controindicato     214. coriaceo   215. cornuto 216. corrotto   217. corsaro nero       218. cosacco 219. criccone   220. criminale  221. cruccio 222. crudele    223. Crudelia   224. cucco 225. curva pericolosa   226. dannato    227. dannoso 228. dantesco   229. danza popolare     230. debito formativo 231. debitore   232. declassato 233. decrepito 234. defoliante 235. degradato  236. delinquente 237. delittuoso 238. demenziale 239. denuncia dei  redditi
240. denunciato 241. deponente  242. deportatore 243. depravato  244. deprimente 245. despota
246. detenuto   247. deteriorabile      248. detestabile 249. detrito    250. diabolico  251. dialogo fra un folletto e uno gnomo   252. diarreasotto       253. diffamatore 254. difettoso  255. Diocleziano        256. disarmante 257. disastroso 258. disarticolato      259. discontinuo 260. discoctato 261. discriminante      262. disdetta 263. diserbante 264. diseredato 265. disfattista
266. disgraziato        267. disgustoso 268. disonesto 269. disossato  270. disumano   271. dittatore
272. diuretico  273. divina commedia    274. domatore 275. don Abbondio       276. don Giovanni       277. don Rodrigo 278. down       279. drastico   280. due di picche
281. duro (di testa e cuore)    282. ebete      283. eccentrico 284. eclissato  285. efebo      286. effemminato 287. egocentrico        288. egoista    289. elusivo 290. emarginato 291. empio    
 292. enfatico 293. enigmatico 294. enjambement        295. epidemico 296. epigastrico       
297. epsilon/infinito   298. equivoco 299. eremita    300. eretico    301. ergastolano 302. ermafrodito        303. Erode      304. errante 305. esaltato   306. esaminatore        307. esasperante
308. esitante   309. esorcizzato        310. estraneo  311. estremista 312. esuberante 313. evaso
314. evasivo    315. evasore    316. evirato 317. evitante   318. fallace    319. famelico
320. famigerato 321. falso      322. famelico 323. fascista   324. fogna      325. faccia da topo
326. figlio di 5 minuti 327. falloso    328. fardello 329. fanatico   330. fanfarone  331. fantomatico
332. Fantozzi   333. fazioso    334. forestiero  335. FARABUTTO  336. Fulano     337. furto
338. fasullo    339. farfallone 340. fatuo 341. fedifrago  342. flemmatico 343. folle
344. frivolo    345. fermo      346. fungo velenoso 347. farlocco   348. filisteo   349. fesso
350. fifone     351. fighetto   352. fraudolento 353. figlio di papà     354. fugaiolo   355. finto tonto
356. fuggiasco  357. fuorilegge 358. furente 359. fuso       360. finto      361. furfante
362. folletto   363. fece       364. furioso 365. forsennato 366. flagello   367. fariseo
368. fastidioso 369. feudale    370. facoltativo 371. fellone    372. fattorino  373. flebo
374. fetente    375. frusciante 376. fugace 377. fallito    378. feroce     379. fiacco
380. fauno      381. galeotto   382. Gambadilegno 383. gangster   384. garbanzo (cecio) 
 385. Gargamella 386. gasato     387. Gastone    388. Genoveffo 389. Geppetto   390. geroglifico        391. ghibellino 392. ghirigoro  393. ghiro      394. giacobino 395. gigolò     396. giogo      397. girondino 398. gitano     399. Giucas Casella     400. Giuda

401. giulivo    402. giullare   403. glaciale 404. globulo    405. gnomo      406. gobbo
407. goffo      408. gorilla    409. gracchio 410. gradasso   411. gretto     412. Griso
413. grossolano 414. grottesco  415. grullo 416. guardone   417. guasto     418. guelfo
419. guercio    420. Hotel a ore        421. Jack di picche 422. Joker      423. kibbutz    424. Killer
425. KKK        426. ibrido     427. iceberg 428. idiota     429. idrofobo   430. ignavo
431. ignobile   432. ignorante  433. illetterato  434. illusionista       435. illusorio  436. imbalsamato
437. imbalzato  438. imbambolato        439. imbranato 440. imbrattatore       441. imbroglione        442. immemore 443. immeritevole       444. immondo    445. immorale 446. impacciato
 447. impalato   448. impassibile 449. impedito   450. impenetrabile      451. imperdonabile
452. imperatore 453. impiastro  454. impostore 455. impotente  456. inattendibile      457. inattivo
458. incidente  459. incivile   460. incoerente 461. inconcludente      462. inconsistente    
463. incontentabile 464. increscioso        465. incriminato        466. indecifrabile
467. indecoroso 468. indegno    469. indemoniato 470. indigeno   471. indigesto  472. indomabile
473. inerte     474. inetto     475. infame 476. infausto   477. infedele   478. infettante
479. infido     480. infingardo 481. ingiurioso 482. ingiustificabile   483. ingrato    484. inquinante
485. insano     486. insensibile        487. insicuro 488. insidioso  489. insipido   490. insoddisfatto
491. insolente  492. insulso    493. insulto 494. interdetto 495. intervallo pubblicitario   496. introverso 497. invasore   498. invertebrato       499. investito 500. inviperito

 501. invirtuoso 502. ipnotizzatore 503. ipocrita   504. iracondo   505. ironico
506. irrazionale        507. irriconoscente     508. irriflessivo 509. irritante  510. irruento   511. isola
512. istigatore 513. istrice    514. ladrone 515. ladruncolo 516. lamentoso  517. lampione
518. lassativo  519. latitante  520. latrina 521. lavativo   522. leccaculo  523. leccato (di gel)
524. legato     525. lesso      526. letale 527. letamaio   528. libertino  529. lillipuziano
530. limitato   531. limo       532. linfocita 533. lombrico   534. loffio     535. losco
536. Lucifero   537. ludro      538. lugubre 539. Luigi (XIV o XVI)  540. lumaco     541. lunario
542. mafioso    543. magnaccio  544. Mago Zurlì 545. malalingua 546. malandato  547. malandrino
548. maldestro  549. maldicente 550. maldisposto 551. maledetto  552. maleducato 553. Malefica
554. malfattore 555. maligno    556. malizioso 557. malmesso   558. malo       559. malvagio
560. malvivente 561. mammalucco 562. mammut 563. mancante   564. mandarino  565. manefreghista 566. Mangiafuoco        567. manigoldo  568. marionetta 569. marcio     570. marpione   571. mascalzone 572. masochista 573. masserizia 574. matador 575. materialista       576. matrigno   577. Matusalemme 578. megero     579. melindo    580. melmoso
581. melodrammatico     582. melone     583. mendicante 584. mentecatto 585. mentitore  586. menzoniere 587. mercenario 588. meschino   589. metaforico
590. mezza cartuccia    591. microbo    592. minaccioso 593. miope      594. misantropo 595. miscredente 596. miserabile 597. miserando esempio di sciagura 601. moccolo    602. molesto    603. mollusco 604. monologo   605. moscio     606. mostriciattolo 607. mulo       608. nanerottolo        609. Napoleone 610. narcisista 611. narcotizzatore     612. nauseante 613. naziskin   614. nazista    615. nebuloso 616. negativo   617. negletto   618. negligente 619. negriero   620. nemico     621. Nerone 622. neutrale   623. neutrone   624. nevrotico 625. nocivo     626. nonnulla   627. nube di Cernobill 628. nullafacente       629. nullità    630. obsoleto 631. oca        632. odioso     633. oltraggioso 634. oppressore 635. opulento   636. orbo 637. orco       638. orgiaiolo  639. ornitorinco
640. orso       641. orzaiolo   642. osceno 643. ostico     644. ostile     645. ostinato
646. ottentotto 647. ottuso     648. out 649. pacchiano  650. pagliaccio 651. palloso
652. palo       653. paludoso   654. pappamolla 655. paraculo   656. paradossale        657. paranoico
658. passaggio a livello        659. passivo    660. patriarcale 661. patrizio   662. pauperistico       663. pavido 664. pavoneggiatore     665. peccatore  666. pecorone 667. pedante    668. pelandrone 669. perdigiorno 670. perditempo 671. perfido    672. pericolo 673. persona mala y enganadora  674. perturbato 675. pervertito 676. pescelesso 677. pestifero  678. pettegolo
679. petulante  680. pezzente   681. piantagrane 682. pidocchio  683. pietoso    684. pigmeo
685. pignolo    686. pigro      687. Pilato 688. Pinco Pallino      689. piraña     690. pirata
691. piripicchio        692. pirla      693. piromane 694. piscialetto        695. pitone     696. plastilina
697. pocodibuono        698. Polifemo   699. polipo 700. pollo      701. poltrone   702. pomposo
703. pony-express       704. porcile    705. porto di mare
706. posseduto  707. precisino  708. prepotente 709. preservativo rotto 710. presuntuoso      
 711. pretenzioso 712. Procio     713. profittatore di fanciulle(a)  indifese(a)
714. profugo    715. prolisso   716. psicopatico 717. puerile    718. puffo      719. pulce
720. Pulcinella 721. pulcioso   722. pungaza 723. purgante   724. puritano   725. puttaniere
726. quaglione  727. quattrinaio        728. questionario 729. questore   730. quiescente 731. quiproquo 732. quirino    733. quisquilia 734. quiz 735. rabbioso   736. raccapriciante 737. raccattapalle  738.racchio     739. raccomandato       740. ragazzaccio 741. rammollito 742. randagio   743. rapace 744. rapsodico  745. rebus      746. refrattario 747. reggente   748. reo        749. repellente 750. restio     751. rettile    752. retrogrado 753. ribelle    754. Richelieu  755. ridicolo
756. ridolini   757. ridondante 758. rifiutatore 759. rimandatore        760. rinunciatore       761. ripugnante 762. ritardatario       763. ritardo    764. Robespierre 765. robot      766. rognoso    767. rozzone 768. rude       769. ruffiano   770. rustico 771. ruvido     772. sabbia mobile      773. saccente 774. sacrilego  775. Saddam     776. sadico 777. salame     778. saltimbanco        779. santone 780. sarcastico 781. satirico   782. sbandato 783. sbarbetto  784. sbattuto   785. sbilanciato
786. sbilenco   787. sbircione  788. sborone 789. scadente   790. scaduto    791. scagagliatore
792. scalzo     793. scamorza   794. scansafatiche 795. scapestrato        796. scaraccio  797. scarafone 798. scarico    799. scarpone   800. scavezzacollo
801. scellerato 802. scettico   803. scherzo di natura 804. schifato   805. schivo     806. schizzinoso
807. schizzofrenico     808. sciacallo  809. sciacquetto 810. sciagurato 811. scialbo    812. sciapo
813. sciattone  814. sciopero           815. sclerotico 816. scordato   817. scorretto  818. scovolino
819. screanzato 820. scugnizzo  821. scurrile 822. sdozzo     823. sdrucciolevole     824. seccatore
825. secondino  826. seggiolone 827. selvatico 828. senzacuore 829. serpente a sonagli 830. sfacciato 831. sfarzoso   832. sfuggente  833. sfruttatore 834. sgangherato        835. sgarbato   836. sgherro 837. sgodevole  838. sgradevole 839. sgualdrino 840. sifilitico 841. sig.na Rottermeier 842. simulatore 843. singhiozzo 844. sleale     845. smanioso
846. Smashing Pumpkin   847. smidollato 848. snaturato 849. snervante  850. snob       851. sofista
852. soliloquio 853. sonnolento 854. sontuoso 855. sopruso    856. sorcio     857. sorpasso
858. sottaceto  859. specchio per allodole      860. spettrale 861. spiritato  862. sporadico  863. spregevole 864. spregiudicato      865. sprezzante 866. spudorato 867. spuntato   868. sputo      869. squallido 870. squatter   871. squinternato       872. stagnante 873. stancante  874. statico    875. stitico 876. stizzoso   877. stolto     878. stomachevole 879. stoppino   880. straccio   881. strafalcione 882. strafottente       883. strambo    884. straziante
885. stregone   886. striminzito        887. strozzino 888. struggente 889. sturacessi 890. subdolo
891. sudato     892. suoletta   893. superficiale 894. supponente 895. svantaggioso       896. svergognato 897. svirilizzato       898. svogliato  899. tabula rasa
900. taccagno   901. tacchino   902. tamarro 903. tappabuchi 904. tappo      905. tardo
906. tarocco    907. tartamellone       908. teppista 909. terrorista 910. Teseo      911. tignoso
912. tilt       913. timido     914. tìo 915. tirabidoni 916. tiranno    917. tirapacchi
918. titanico   919. titubante  920. tizio-caio-sempronio
921. tonno      922. tontolone  923. torchio 924. tormento   925. tornado    926. torpedine
927. tortuoso   928. tossico    929. trabiccolo 930. tracotante 931. traditore  932. trafficante
933. trasgressore       934. trattore   935. treno a vapore 936. trescone   937. trifle     938. triviale
939. trottola   940. truccato   941. truffaldino 942. truffatore 943. tubetto    944. turpe
945. Tybalt     946. uccisore   947. ufo 948. uggioso    949. unno       950. untore
951. urticante  952. Usa (e getta)      953. usuraio 954. usurpatore 955. vaccone    956. vacuo
957. vagabondo  958. vanaglorioso       959. vandalo 960. vanitoso   961. vano       962. vaporetto
963. variabile  964. veemente   965. vegetale 966. velenoso   967. venale     968. venduto
969. ventriloquo        970. verecondio 971. vergognoso 972. verme      973. vetusto    974. viaggiato
975. Viagra-dipendente  976. vichingo   977. vigliacco 978. vile       979. vilipendioso       980. virus
981. viscido    982. viziato    983. vizioso 984. volante    985. vulcano    986. Watusso
987. yeti       988. yo-yo      989. zampa di gallina 990. zapatero   991. zappatore  992. zavaglio
993. zavorra    994. zibaldone  995. zingaro 996. zitellone  997. zoccolone  998. zombi
999. zotico     1000. zuzzurrellone

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martedì, 10 gennaio 2006

L’ultimo fango a Zagarolo

Clamoroso ritrovamento nel garage di Zagarolo di proprieta’ del furbetto Ricucci con ampio risalto da parte della stampa italiana.
Oddio, dai soldi nel cesso, a quello nei puff o nelle mutande, non e’ che non ci sia ampia letteratura in materia.
Fa pensare invece la linea di difesa dello Scalatore di Salotti Buoni:
“Non si tratta di documenti, sono i calendari di mia moglie”.
E ognuno sa bene che la valchiriona Anna Falchi, sui calendari ci ha costruito sopra una fortuna, non solo sul cash flow che ha portato benefici immediati al suo conto corrente, ma anche sull’eco della stampa italiana che determina il successo di queste smutandate. Infatti, loro, le smutandate, non potendo mostrare cos’hanno in mezzo alle orecchie, mostrano ettari di epidermide che le porteranno a sedersi placidamente sulla propria fortuna.

E la tiratura conta.
Perche’ piu’ e’ venduto il calendario, piu’ i giornali ne parlano e Vespa t’invita ad approfindire il tema politico, e i telegiornali cosi’ pieni di notizie, ci sguazzano.
Ma ora “Horresco referens” (E’ una dotta citazione che uso di tanto in tanto per far capire al corto e all’inclinata che ho letto l’Eneide ) scopro che forse la tiratura dei calendari della Falchi NON CORRISPONDE AL VERO !!
E, poiche’ sono certo che non si tratti di un imbroglio da parte di questa giovane e dotata intellettuale ( disse in un’intervista televisiva: -Il romanzo che piu’ mi ha dato emozioni e’ stato “Madame Flaubert, scritta dal Bovary” – ed io capii imediatamente dove si metteva il libro, quella) ma conosco gli impicci e gli imbrogli del Ricucci e dei suoi tentativi di accaparrarsi il Corriere ricorrendo alle piu’ perfide bassezze, mi domando:
Ma vuoi vedere che il Ricucci ha fatto carte false sull’OPA dei Calendari, per scalare l’Anna Falchi?
La Magistratura indaga…

LE ALTRE NOTIZIE QUI:
http://guide.supereva.it/satira

 


Finche’ si scherza, si scherza
E quei cinque co*ioni che sono andati in Yemen se la sono cercata.
Ma se cinque nostri connazionali vengono rapiti, occorre fare tutto il possibile per riaverli sani a casa.
 A costo di pagare anche un riscatto.
Che se non riuscite a capire questo, non potrete mai dirvi Italiani.
Punto.

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venerdì, 06 gennaio 2006

Esiste anche un’«Arte di ingiuriare ». La teorizza Borges in un suo libro del 1933, dove propone una vera e propria retorica dell’offesa. La storia della letteratura sta lì a dimostrarlo, con un pedigree di lusso.Un solo esempio celebre. La sequenza degli insulti che il conte Kent rivolge al siniscalco Oswald nel Re Lear di Shakespeare: «Ti conosco per un furfante, una canaglia, un leccapiatti... per un fegato sbiancato... ti conosco per un manigoldo schizzinoso, per l’erede di un baule di stracci... composto d’una canaglia, d’uno straccione, d’un vigliacco, d’un tenutario di lupanare e d’un figlio ed erede d’una cagna bastarda».

Le ingiurie nella nostra letteratura hanno autori illustri. Si va dalle invettive dure, implacabili di Dante agli sberleffi più scanzonati di Boccaccio, su su fino al maestro della maldicenza che è Aretino e poi a Goldoni e Carducci, per arrivare, nel Novecento, alla fantasia pittoresca di Gadda, al cupo inveire di Pasolini, per non dire del fru-fru di Arbasino e della spigliata volgarità di Busi, che spesso nel loro vuoto insultano la letteratura. Giovanni Casalegno e Guido Goffi hanno confezionato un «Lessico della maldicenza italiana» (Brutti, fessi e cattivi, Utet, pp. XX-411,e 25): raccoglie 2800 voci, dall’ «abbaiatore» di Boccaccio (colui che a propria volta insulta a vanvera) al più innocuo «zuzzurellone» di Tommaseo che indica in senso leggermente spregiativo un immaturo perditempo. Naturalmente in mezzo c’è uno spreco di insulti sessuali rozzi. Tra i tanti qualcuno ha una sua raffinatezza. Un uomo esuberante (un «fallocrate») può diventare nei Ragionamenti di Firenzuola un «carnalaccio» o essere «insatirito» secondo Benedetto Croce. Una donna facile diventa con Aretino una «zambracca» oppure si trasforma, con una capriola graziosa di Antonio Baldini, in «cigoletta».

Guardiamo soltanto all’arte della parola, visto che il parlare sempre e troppo è vizio comune ai politici dell’uno e dell’altro schieramento. Può essere giusto che, per denigrare chi deborda nelle promesse o si industria nel corteggiare seducente gli elettori, gli avversari gli diano dell’«abbaione» e «abbordone». Lui avrà diritto alla difesa: non è «ballista» o «bagolone»; non dice bugie né si vanta a vuoto, conscio che gli elettori non siano dei «boccaloni», cioè dei creduloni. Il rivale per lui sarà un «bignamino» e «sputasenno», nonché un «affettanuvoli» un poco «daddolone»: un uomo che si dà per onnisciente e sparge sentenze, che si mostra pignolo fino alla paranoia, mentre è sornione e lezioso nel far moine a tutti. Ma l’altro potrà reclamare pronto di non essere un «gattamorta» e tanto meno un «baccalà»: un uomo che simula mitezza e buon senso o peggio una persona scialba con poca iniziativa.
Giorgio De Rienzo – Corriere 30 Dicembre 05


Venni pervaso da grande guadio nel 2002 quando incontrai sul Web:

LA PAROLACCIA!
http://web.tiscali.it/confessionile/parolaccia/parolaccia.htm
Inviaci una parolaccia o una frase di insulto (... e non solo) in dialetto o in lingua straniera, con relativa traduzione. 
 
Si! Si! Ecco la mia parolaccia... 
Parolaccia: Sugunnemamarua bagassa, babbu ruu curruru e caghineri coddau in culu e in paneri de su figllu de su panettieri !
Dialetto: Sardo
Traduzione: La figa di tua mamma bagassa e tuo padre finocchio inculato dal figlio del panettiere!

Parolaccia: Figghiu di sucaminchia!
Dialetto: Catanese
Traduzione: Sei il figlio di una che spara POMPINI!

Parolaccia: Cu 'nu poc' e vasellina l'elefant' o mise n'culo a la gallin'!
Dialetto: Napoletano
Traduzione: Letteralmente e' "con un po di vasellina l'elefante lo mise in culo alla gallina" nel senso che chi ha pazienza riesce nel suo scopo!

Parolaccia: Sticchiu di to soru!
Dialetto: Catanese
Traduzione: Quella gran bellissima fica di tua sorella!

Parolaccia: Cravadinci in su cunnu!
Dialetto: Sardo
Traduzione: Inserisciti con forza (tutto intero) nell`apparato genitale femminile!

Parolaccia: Coddaproccusu!
Dialetto: Sardo
Traduzione: Colui che suole avere rapporti sessuali con i suini!

Parolaccia: Appuntellare!
Dialetto: Sardo
Traduzione: Spingere il proprio organo sessuale (eretto) a contatto degli altri (specialmente nei luoghi affollati comel`autobus), a mo di puntello!

Parolaccia: Codda prangendi!
Dialetto: Sardo
Traduzione: Colui/lei che emette suoni simili al pianto mentre ha dei rapporti sessuali!

Parolaccia: Minc`e cuaddu ti currada!
Dialetto: Sardo
Traduzione: Pene di equino ti perseguiti!

Parolaccia: Minc`e cuaddu ti coddidi!
Dialetto: Sardo
Traduzione: Pene di equino abbia un rapporto sessuale di natura violenta con te!

Parolaccia: Su cunnu chi t`indi adi azzappuau!
Dialetto: Sardo
Traduzione: La figa che ti ha sbattuto (al mondo)...nel senso di sputato fuori con violenza!

Parolaccia: T`inci fazzu torrai in su cunnu!
Dialetto: Sardo
Traduzione: Faro` in modo che tu possa rientrare nell`apparato riproduttivo di tua madre!

Parolaccia: C'HAI 'NA SFIGA TARMENTE GRANNE CHE SE TE CASCA'R CAZZO TE RIMBARZA 'N CULO!
Dialetto: Romano
Traduzione: Sei uno sfigato, una persona decisamente sfortunata!

Parolaccia: A piscitta de tan gelmana!
Dialetto: Algherese, Catalano
Traduzione: La bernarda di tua sorella!

Parolaccia: Pacchiu di to soru!!!
Dialetto: Anglo-Catanese
Traduzione: La FICA DI TUA SORELLA!!!

Parolaccia: INCRIFATO
Dialetto: Mariana er Banana
Traduzione: "Incrifato" significa "azzariato", cioè eccitato

Parolaccia: Ti meritassi 4 gocci di fenoftaleina 'ndall' acqua ca ti facissiru stari ppi 4 iorna assittatu 'ndo cessu a spunnariti u culu!!!
Dialetto: Siciliano - con nozioni di chimica
Traduzione: Ti meriteresti 4 gocce di fenoftaleina (composto chimico dalle forti proprieta' purgative) in un bicchiere d'acqua che ti costringessero a rimanere per 4 giorni seduto sul "trono" a mettere a dura prova il tuo deretano!!!

Parolaccia: At'si quèdar 'me la testa 'd 'n arsan!
Dialetto: Borsano (Fidenza,PR)
Traduzione: Sei quadrato come la testa di un reggiano!

Parolaccia: Figghiu di na gran truscia che denti rutti e u culu spunnato ppi quanti voti sa fici 'ntappari nda facci e 'nda carina!!!
Dialetto: Siciliano
Traduzione: Figlio di una instancabile prostituta con i denti danneggiati e il deretano spropositatamente allargato per il gran numero di volte che ha permesso ai propri clienti di sbatterele il loro membro virile in faccio(leggi bocca)e nella schiene(leggi ano)!!!

Parolaccia: Sorti di fra' i hoglioni!
Dialetto: Fiorentino
Traduzione: Togliti dai coglioni (vai via)!

Parolaccia: Ma va' a piallo n'culo!
Dialetto: Fiorentino
Traduzione: Vaffanculo!

Parolaccia: E te lo dò io i' pane a fette!
Dialetto: Fiorentino
Traduzione: Stai attento che ora ti faccio male!

Parolaccia: E te le lèo io le zecche di dòsso!
Dialetto: Fiorentino
Traduzione: Te le levo io le zecche dal tuo corpo (vuol dire: stai attento che se ti prendo ti faccio male)

Parolaccia: Spera 'Ddiu ca t' a vveniri 'nfrùsciu ca a gghittari fora magari l'ugna de pedi e mi ti s' anu a scuagghiari i pila do culu ppu sfozzu!!!
Dialetto: Siciliano
Traduzione: Voglia la Divina Provvidenza che tu, credendo fallacemente di dover mandar fuori dal tuo sfintere del semplice gas intestinale, possa espellere dal tuo corpo rifiuti intestinali allo stato liquido con pressione e potenza tale da sradicare e trasportare via con sè persino le unghia dei tuoi piedi e, a causa della eccessiva fatica richiesta dall' atto di cui sopra, possa prenderti fuoco la peluria che cresce sulle tue natiche!!!

Parolaccia: Ma che ti lèi da' i' cazzo?!
Dialetto: Fiorentino
Traduzione: Puoi andartene?!

Parolaccia: Bellino sì...tu faresti gattare anche un cignale!
Dialetto: Fiorentino
Traduzione: Sei così brutto che faresti vomitare un cinghiale!

Parolaccia: Che te potessero lancia' contro 3 colpi... uno che te liscia uno che te pia e uno che stenne tu sorella....
Dialetto: Romano
Traduzione: Che te potessero lancia' contro 3 colpi... uno che te liscia uno che te pia e uno che stenne tu sorella....

Parolaccia: Li mortacci tua e de tu madre quella sviolinata marchettara!
Dialetto: Romano
Traduzione: Li mortacci tua e de tu madre quella in cui svariati cazzi hanno fatto tanti passaggi come l'archetto su un violino e che per are cio' c'ha fatto anche le marchette, (dicasi mignotta!!!)!

Parolaccia: 'r budello 'mpestato di tù mà!
Dialetto: Pisano
Traduzione: Tua madre è una donna "poco" seria!

Parolaccia: Facia da cul de can da cacia.
Dialetto: Milanessssss
Traduzione: Faccia da culo di cane da caccia.

Parolaccia: Fat dar in tal cul, brut aldamar, e c'atiena un cancar a tì e tò mama clà vera.
Dialetto: Ferrarese
Traduzione: Fatti inculare letamaio e che ti venga un male a te e a quella puttana di tua mamma.

Parolaccia: Succhia la mai sborra cagnaccia schifosa... baldracca.
Dialetto: Auid sbr e gd sbr...........pota
Traduzione: ...c'è già scritto....teste di cazzo rinco piciu!!!!!

Parolaccia: M' par' na mutand': staj siemp' annanz' o' cazz'...
Dialetto: Caudino
Traduzione: Mi sembri una mutanda: stai sempre davanti al pene. Dicesi a persona rompiscatole.

Parolaccia: Tarzaniello
Dialetto: Caudino
Traduzione: Dicesi di residuo fecale rimasto appeso ai peli del deretano (il culo). Notasi l'affiancamento di Tarzan appeso alle liane e Tarzaniello appeso a... lasciamo perdere!

Parolaccia: Jettat'!
Dialetto: Caudino
Traduzione: Persona sfaticata e oltremodo accidiosa. Anke persona particolarmente trasandata.

Parolaccia: Jettat'!
Dialetto: Caudino
Traduzione: Persona sfaticata e oltremodo accidiosa. Anke persona particolarmente trasandata.

Parolaccia: Lota!
Dialetto: Caudino
Traduzione: Residuo anale.

Parolaccia: Gadan
Dialetto: Piemontese
Traduzione: Persona poco intelligente.

Parolaccia: Piciu
Dialetto: Piemontese
Traduzione: Testa di cazzo (letterale piciu= cazzo).

Parolaccia: Paciociu
Dialetto: Sardo
Traduzione: Figa

Parolaccia: Natta
Dialetto: Pistoiese
Traduzione: Sostantivo : pipi.
Verbo : (fare natta) quando il pipi si incastra nel popo!

Parolaccia: 'ncul a quantu nnai!
Dialetto: Calabrese
Traduzione: Tutti, parenti e non, vadano palesamente a quel paese (te compreso)!

Parolaccia: Va a dà via 'l cul!
Dialetto: Cremonese
Traduzione: Vaffanculo!

Parolaccia: Va' a dar via el cu!
Dialetto: Milanese
Traduzione: Vai a dar via il culo (la u di "cu" si legge come la u francese di "plus").

Parolaccia: Su cunnu e mamma rua!
Dialetto: Sardo
Traduzione: La figa di tua madre!

Parolaccia: Logia!
Dialetto: Milanese
Traduzione: Puttana, si legge come se sulla 'o' ci fosse la humlau, i due puntini sopra le lettere come in tedesco!

Parolaccia: Cap 'e cazzo!
Dialetto: Napoletano
Traduzione: Testa di cazzo!

Parolaccia: Va a ciapa' i ratt!
Dialetto: Milanese
Traduzione: La traduzione letteraria è "vai a prendere i topi"... ovviamente è un modo come un altro per mandare a cagare!

Parolaccia: Te se propri un pirla!
Dialetto: Milanese
Traduzione: Sei proprio un cretino!

Parolaccia: Si accussi bella ca si faciss nu pireto m'o zucass!
Dialetto: Napoletano
Traduzione: Eslamazione riferita ad una bella passante: sei cosi' bella che se facessi una puzzetta me la succhierei (direttamente dall'ano) (ano si dice anche Fetillo) chiudo la parente. 'o fetill !

Parolaccia: Figle de puttan nato a Downcity, sulla tavoletta del merdoso cesso, sei un essere merdoso, sei quasi come Massimo C.!
Dialetto: R.V. BASTARDIANO
Traduzione: Figlio di puttana nato a Downcity (città vicino a Figlioditransessualecity), sulla tavoletta del cesso, sei un pisano, sei quasi uguale alla peggior persona al mondo!

Parolaccia: FàT BéN DER IN TAL CUL DA TO PEDER CAL BUSòN DAL CAZ CAL Và A DER VIA AL CUL ALA NòT A BULàGNA IN DI VIEL!!!!!!
Dialetto: Bolognese
Traduzione: FATTI BEN DARE NEL CULO DA TUO PADRE QUEL BUSONE DEL CAZZO CHE DA VIA IL CULO DI NOTTE SUI VIALI A BOLOGNA!

Parolaccia: Tüpin
Dialetto: Piemontese
Traduzione: E' il pignattino ad un manico (tedesco Topf, celtico Tupin, provenzale Topin). Si usa anche per definire il pitale atto alla raccolta dell'urina notturna; di qui l'uso corrente per apostrofare un uomo che possa essere considerato alla stregua di un contenitore di piscio.

Parolaccia: Fòl
Dialetto: Piemontese
Traduzione: Stupido, sempliciotto (Dal latino follis, sacco di pelle). Accrescitivo FULATUN (stupidone), o FULATRUN (scimunito).
Sinonimi: Ambutià, babeo, badaluch, badòla, balengo, bataro, fabiòch, gabia, pantalun, tabaleuri, turlupupu, tülipan, gnoc

Parolaccia: Ancutì
Dialetto: Piemontese
Traduzione: Tardo, ottuso, incapace di capire (in lionese acuti)

Parolaccia: Ce fatto a' uallera a' pizzaiola
Dialetto: Napoletano
Traduzione: Ci hai così rotto che si sono ammosciate anche le gonadi sessuali (nell' esempio quelle maschili). Il fatto che le gonadi si siano ammosciate rimanda agli stati febbrili e di malattia. Il riferimento alla "pizzaiola" è da intendersi alla carne (analogia con la "uallera" testicoli) cucinata in padella con il pomodoro. Quindi a qualcosa di cotto.Di analogo senso: "me stai n'coppo o cazzo", "me scassato o'cazzo", "me rutto o'cazz", ecc. Song'o mostro! ..

Parolaccia: Tibi mentula parva est
Dialetto: Latino
Traduzione: Ce l'hai piccolo

Parolaccia: Rusica ossa
Dialetto: Siciliano
Traduzione: Indiferente, freddo/a, insensibile.

Parolaccia: Se te chiappo te pacco lu culu......
Dialetto: CArassai
Traduzione: Se ti prendo ti ammazzo....

Parolaccia: Puppo
Dialetto: Catanese
Traduzione: Travestito & Gay

Parolaccia: La stragrande maiala di tu ma rigenerata in culo a quel pecoro di tu pà!!!!
Dialetto: Dialetto
Traduzione: La stragrande maiala di tu ma rigenerata in culo a quel pecoro di tu pà!!!!

Parolaccia: I megghie stramilamuert de chedda sfogaciol de mam't puttuen.
Dialetto: NOCI (BARI)
Traduzione: Invocazione dei piu cari parenti defunti di quella brava donna che é tua madre .

Parolaccia: Trappare un filetto.
Dialetto: Bassano Romano (VT)
Traduzione: Ti lo faro una consenguenza la tua famigia ti faccio un trappone filetto li metti fico del culo un cavallone .

Parolaccia: Taccappiu i spius de concas ai spius de cullu, bruttu calloni ca non ses atru.
Dialetto: Sardu de Carbonia
Traduzione: Ti lego i capelli della testa ai peli del culo, brutto coglione che non sei altro.

Parolaccia: Picciuni i 'ta nanna bagascia
Dialetto: Montalbanese (Sicilia)
Traduzione: Racchio di tua mamma buttana

Parolaccia: Si talmete brutu che stucchi u fitteru!
Dialetto: Carassa (AP)
Traduzione: Dice di persona tanto brutta

Parolaccia: Scortum
Dialetto: Latino
Traduzione: Puttana

Parolaccia: Cac't 'mman 'e fa comm'agli indian!
Dialetto: Napoletano
Traduzione: Defecati sul palmo della mano poi portala alla bocca facendo il verso degli indiani d'america (AUAUAUUAUAU)... K traduzzzion dettagliat, eh? Ma so tropp nu bukkin (e un k m nea fa tu ka liegg: so 2!)

Parolaccia: Balengu
Dialetto: Piemontese
Traduzione: Cretino!

Parolaccia: Yarusa
Dialetto: Catanese
Traduzione: Che se la fa mettere nel .... e tira pomp...

Parolaccia: Su cunnu chi ta cuddau a sorri tua baggassa impestara luride e'merda!
Dialetto: Sardaccio, de Carbonia
Traduzione: La figa che ti ha partorito a te e a tua sorella impestata lurida di merda!

Parolaccia: Marmittone!
Dialetto: Linguaggio militare
Traduzione: Scemo!

Parolaccia: Testina!
Dialetto: Romano
Traduzione: è un modo un po' gentile x dire...:TESTA DI KAZZO!!!!

Parolaccia: Va' bèn a fèr dal pugnàt!
Dialetto: Bolognese
Traduzione: Vai a farti delle seghe!

Parolaccia: Pizzarroni
Dialetto: Tarantino-savese
Traduzione: Stupido, allocco, cretino.

Parolaccia: Vajassa
Dialetto: Ciociaro
Traduzione: Sgualdrina molto brutta, volgare e grassa che pratica sesso mercenario di bassissiomo livello!

Parolaccia: FEZZ!
Dialetto: Ciociaro
Traduzione: Si riferisce agli uomini che non possono fecondare... "sterile".

Parolaccia: Maremma maiala lupente rozza sbudellata fatta male in viso e in corpo!
Dialetto: Toscana
Traduzione: Non ha traduzione: l'ho esclamato dopo che lo stronzo dell'autista dalla train ha fatto una frenata facendomi sbattere la testa contro l'obliteratrice

Parolaccia: TEGAME
Dialetto: Toscano
Traduzione: Zoccola , troia etc..

Parolaccia: Fraieddu
Dialetto: Macchioto-Catanese
Traduzione: Non è proprio frocio,semmai uomo poco virile o effeminato

Parolaccia: Cavighiuni
Dialetto: Siciliano
Traduzione: Semplice stuzzicadente al dialetto siciliano (forse macchiotu) .
 
Parolaccia: Muccuni
Dialetto: Siciliano
Traduzione: Non è una parolaccia ma un semplice fazzoletto al dialetto siciliano.

Parolaccia: Fraieddu
Dialetto: Macchioto - Catanese
Traduzione: Frocio.

Parolaccia: Animale eggebbia
Dialetto: Siculo
Traduzione: Si riferisce ad una persona ignorante e rozza "animale che beve nell'abbeveratoio".

Parolaccia: Betè
Dialetto: Piemontese
Traduzione: Idiota, stupido, non affidabile.

Parolaccia: Cuglio de puzzica!
Dialetto: Larianese (RM)
Traduzione: Si dice ad una persona antipatica che si da' le arie, perlopiu' al femminile. Fa riferimento alla puzzola che cammina con il "culo" per aria ... ;-)

Parolaccia: Delafia!!
Dialetto: Toscano-viareggino
Traduzione: Traduzione? accidenti, porcamiseria, ma anche per sottolineare che una cosa è proprio così. Ad es.: "Delafia se è ganzo!"

Parolaccia: Buidduni
Dialetto: Siciliano
Traduzione: Dialetto siciliano corrispondente a Tasscio, Burino, Rozzo.

Parolaccia: Marabecca
Dialetto: Siciliano-bambinese
Traduzione: Nome utilizzato per indicare un ipotetico mostro allo scopo di intimorire i bambini e farli allotanare da un possibile pericolo.
Per esempio: "Non ti muovere da li' o chiamo la marabecca!"

Parolaccia: Pirulo
Dialetto: "Bambinese"
Traduzione: Appellativo utilizzato dai bambini per indicare il membro maschile!

 

postato da: AVincent alle ore 08:07 | Permalink | commenti
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