sabato, 29 ottobre 2005

Discorso filologico (parte prima
peccato, perche’ se partiva un po’ piu’ tardi, forse ci andavo anchio…)

 Mi vedo costretto a ricorrere alla Filologia [Dal gr. philología; propr. "amore della parola" e’ il complesso di studi e di ricerche, basato sull'esame di testi, documenti e testimonianze, necessario a inquadrare o comprendere un fenomeno storico, letterario, artistico o ad attribuire la paternità a un'opera d'arte ] per comtrobattere ad alcuni puristi ( e puritani) che sul loro Forum mi hanno censurato un intervento perche’ ho usato la parola paraculo per definire una persona scaltra ed opportunista. Termine per la verita’ gia’ usato  da Pasolini, Dario Fo e Franca Rame, Umberto Eco e Aldo Grasso, senza suscitare scandalo. Ma forse dipende anche da chi le scrive, certe cose.
C’e’ chi puo’ e chi non puo’. Io, evidentemente non puo’.

La polemica si scateno’ con toni da tregenda senza peraltro specificare se ero stato censurato perche’ la parola incriminata conteneva il termine che loro ritenevano osceno ( e allora, non si puo’ nemmeno scrivere Sanculotti, Benfica, scazzo (e’ di ieri sul Corriere lo scazzo tra Fassino e Mieli), - da aborrire l’inglese “ridiculous o miraculously  oppure il napoletano masculone citato nel teatro di Scarpetta – o che ce l’abbiano proprio con la parte anatomica:

 Non cantero' di favolosi Numi

 Di oracoli bugiardi; o di feroci

 Mentiti eroi le gesta, ed i costumi;

 Le gloriose colpe o i casi atroci.

 Gli orrori, o i sogni d'una eta' ferina

 Non vo' cantar: ma il cul di Carolina.

 

 

  Che se lodare un cul non sia decente;

 Che diro' mai di Quel che lodo' tanto

 Parti men belle, e che a noi fur sovente

 Cagion funesta di tristezza e pianto?

 E sia Cocito di sanguigna urina

 Laudabil piu' del cul di Carolina?

 Eccetera…

 Come certo saprete, io vivacchio della luce riflessa da quattro siti meravigliosi che sono gestiti da Direttori Editoriali o di Testata che io stimo al di sopra della mia capacita' amatoria.
Successe che uno di questi Direttori (che scrivo con la maiuscola per bieca piaggeria), preso da raptus puritano mi censuro’ la parola "buco del c*lo".
Erano i tempi in cui Weisemberg per farci entrare in Europa voleva imporci un adeguamento strutturale ed io mi ero permesso, in nome di un’identita' nazionale che rivendico (e per il quale passavo per fascista), di usare l'ermeneutica per spiegare l'adeguamento strutturale, e dicevo che l'Europa aveva una supposta alta un metro e col diametro di un obice e si aspettava che noi compissimo l'adeguamento strutturale al nostro buco del c*lo.

 Ora sapete bene che io, una volta liberate nella Rete le mie parole, non ho piu' alcun legame con esse tanto da non considerarle nemmeno piu' mie, pero’ quella censura al culo mi bruciava (solo la censura, in verita’) perche’ davanti ad esso si erano chinate menti e penne eccelse gia' prima di me (Egli ha un guarnacchino indosso che non gli cuopre il culo - Machiavelli / Ed elli avea del cul fatto trombetta - Dante ) ed io stesso, - scusate l'accostamento - avevo piu' volte scritto interventi intitolati "Facce come il culo" che mi erano stati pubblicati DA TUTTI senza alcuna censura.
Allora mi sono chiesto e ancora mi chiedo:
Ma se cu*o si' e buco del cu*o no, cosa mai ci sara' di osceno nella parola " buco del" ?

 Boh

 

 

 

BIBLIOGRAFIA (si fa per dire…)

 

 

 

 

 

CULO.DOC

 Era un file di Paolo Hendel dove ci metteva tutte le sue cosine piu' carine.
Ma Ahime’ Hendel non e’ proprio una testimonianza raccomandabile…

 

 

 

 

  Dal “Manuale del Confessore”
Per meglio confessare di A. Chanson edizione Edizioni Paoline
Imprimatur 20 Aprile 1956

 a Pag 418 cap.745b

 “Inchoare copulam in vase praepostero
…in casu necessitatis nullum est peccatum sed cum intentionem eam in vagina consummandi…”

 Quindi non e’ peccato cominciare la copula dal dietro se c’e’ l’intenzione di terminare secondo Santa Madre Chiesa Romana Apostolica

 Pag. 410 cap. “De situ”
“Multi sunt situ innaturales: cum muliere incumbente, aut a latere, aut stando vel sedendo, aut a tergo more animalium. Justa casua accedente dummodo copula perfici possit et quamvis aliquid seminis deperdatur, erit licitum”

Tutto a posto quindi, anche se, data la posizione, si disperdera’ un poco di seme. Come avete visto, pure la Santa Madre Chiesa parla di culo anche se non lo nomina mai…

 

 

 

 

Tra le fortune che ghe xe a sto mondo, 

 La piu’ bella fortuna, a mi me par, 

 Che la sia quella, co se puol trovar 

Una donna che gabbia el culo tondo. 

Un culo che sia fatto a mappamondo 

 El val tanto oro che se puol pagar, 

 E quando che s'el possa buzarar 

 El xe un paese che no ghe’ 'l secondo. 

 (Giorgio Baffo – Poesie)

 

“Mah, per la noia della fica basta già Moravia. E la letteratura del culo è solo settoriale, come i libri sulle barche, sul Molise, sui funghi”. (da “FRATELLI D’ITALIA” di Alberto Arbasino - Adelphi)

 : -Resteremo ricchi? Lo diventeremo ancora di più? O qui si rischiano le pezze al culo?"  Punto e amen. (Oriana Fallah)

 Ch'io per me nella potta, in culo ho il foco (Aretino, Sonetti lussuriosi)

 Guardando il cielo stellato ho pensato che magari morrò anch'io in Mesopotamia, e che non me ne importa un baffo, tutto fa parte di un gigantesco divertente minestrone cosmico, e tanto vale affidarsi al vento, a questa brezza fresca da occidente e al tepore della Terra che mi riscalda il culo. L'indispensabile culo che, finora, mi ha sempre accompagnato.
(Lorenzo Baldoni – Parole al vento)

 La vita e' una tempesta, ma prenderla nel culo e' un lampo. (Beppe Grillo)

 

 

 che noi senza perdere neanche una guerra
potremmo un giorno trovarci col culo per terra.
(Giorgio Gaber) 

 Marcos:
per fare la rivoluzione ci vuole carisma, ma un po’ di culo non guasta.

 

Sotto il culo della rana

Tibor Fischer. Mondadadori, L. 12.000

 

 

Essere sotto il culo della rana in fondo ad una miniera di carbone è un detto ungherese che allude a condizioni di sfortuna vicine al limite della sopportazione. In effetti, pur considerando lo sguardo spesso sarcastico del narratore, non ce la sentiamo di ritenerlo un'espressione esagerata. Quanto al libro, invece, avalliamo il giudizio di Salman Rushdie: è un capolavoro delicato e tragicomico.  

 

 

 

 

Antonella Lattanzi - Col culo scomodo –
Non tutti i piercing riescono col buco (Coniglio Editore, 2004)

  

 

Tromba di culo sanità di corpo. Se non avessi il cul sarei già morto! ...
(Proverbio italiano)

 

CULO E CAMICIA Film anno 1981

 Regia PASQUALE  FESTA CAMPANILE        

 

 

The Face di culo: la "tragedia lounge" di Giuseppe Genna

Chiude The Face e per me è una gioia. La rivista templare della cultura fighetta anni Ottanta e Novanta nun ja fa più. Godo: ( articolo su Aprile 2004)

 

Hotel a Culo, Belgio
siete qui: Home > Belgio > Culo. Cerca hotel in/a Culo. Destinazione e date
Ao nei pressi di Culo. map thumbnail · Visualizza mappa. Città ...
www.bookings.be/place/be-1956472. it.html?aid=304665;label=Zero-be-Culo-en - 37k -
(Localita’ turistica reclamizzata su Google)

 

 

 

Se andate qui:

 

 

http://ald.sbg.ac.at/ald/ald-i/index.php?id=m212&lang=it

 

 

 

 

 

troverete l’Atlante linguistico del ladino dolomitico e dei dialetti limitrofi, comprendente l’Atlante linguistico sonoro)

 

 

 

 

 

Voce n. 212: il culo

 

 

 

 

 

Potrete cliccare sulla freccia, per ascoltare come si pronuncia culo in quelle valli:

 

 

 

 

 

81 - La Pli

 

 

 83 - S. Martin de Tor

 

 

 

 

 

82 - Rina

 

 

 84 - La Val

 

 

 

 

 

85 - S. Linêrt

 

 

 86 - Bula

 

 

 

 

 

87 - S. Cristina

 

 

 88 - Sëlva

 

 

 

 

 

89 - Calfosch

 

 

 90 - Corvara

 

 

 

 

 

91 - S. Ciascian

 

 

 92 - Cortina

 

 

 

 

 

93 - Col

 

 

 94 - Larcionei

 

 

 

 

 

95 - Ornela

 

 

 96 - Reba

 

 

 

 

 

97 - Delba

 

 

 98 - Ciampedel

 

 

 

 

 

99 - Moncion

 

 

 100 - Vich

 

 

 

 

 

101 - Moena

 

 

 

Aldo Vincent

 

 

GODERE CON LA LINGUA

 

 

http://conlalingua.splinder.com

 

 

 

 

 

 

 

 

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sabato, 29 ottobre 2005

Neologismi di fine Ottobre 

 LECTIO MAGISTRALIS
Cosi’ definisce Antonio di Pollina, il critico televisivo di Repubblica l’esibizione di Benigni al programma televisivo Rockpolitic di Adriano Celentano.
Celentano è la spalla. Tanto che è sua la parte di Peppino, seduto con la penna in mano, nel rifacimento della gag della lettera, Benigni-Totò detta il testo e Celentano ("Ma come, tutte quelle polemiche per questo bischeraccio??" si era chiesto Benigni in avvio, indicando lo stranito conduttore) fa il suo, resta serio fin che può poi scoppia a ridere quando è tardi…

 APOTROPAICO
Che cosa è l’apotropaicità? «È quando si compie una sorta di streganza esorcizzante». Ah beh, volevo ben dire. «Io mi diverto a giocare con le parole». Grasso ha scritto che tu parli un linguaggio coltamente maccheronico. «Sì, è vero. Mi piace parlare semplice, usare il vernacolo, ma è ancor più divertente quando c’è il contrasto con parole complesse. Esempio: “Namo affà ’n rito apotropaico”. Quando leggo un libro e vedo una parola un po’ particolare la sottolineo e la memorizzo». Mica parole qualsiasi. Esoscheletro... saprofita... «Varieganza. Ex abrupto. Polimorfo». 
(Claudio Sabelli Fioretti intervista Paolo Bonolis per il Magazine del Corriere della Sera - www.sabellifioretti.com 

 

FORMI-OIL – Oil for food
Milano che beve, Milano che parla. Il pomeriggio di ieri sarà ricordato per la fibrillazione che ha attraversato la città in attesa delle rivelazioni contenute nel rapporto dell'Onu sull'affare Oil for Food. Nove pagine del dossier sono state dedicate agli italiani e alle iniziative "umanitarie" di Roberto Formigoni e del suo amico Mazzarino De Petro. Il rapporto ha confermato che 24,1 milioni di barili sono stati consegnati all'amico di Formigoni che ha incassato più di 800 mila dollari dalla vendita del petrolio.
(Dagospia)

 Sempre su Dagospia:

 DA CATANIA A TAORMINA
Sembra un percorso turistico e invece si tratta di un grosso topo trovato su un treno ha rovinato la giornata di Elio Catania, il manager delle Ferrovie che si sente ormai accerchiato e pensa che cimici e animali fetenti siano messi apposta per distruggere la sua immagine. Ed è proprio all'immagine delle Ferrovie che sono dedicati gli spot televisivi per i quali gli uomini di Catania avevano impegnato gli spazi sin dal settembre scorso. L'arrivo delle cimici e delle "talpe" (alle quali si è aggiunto ieri il topo di mostruose proporzioni) ha costretto le Ferrovie a spostare la campagna pubblicitaria innescando una mostruosa incazzatura presso Publitalia e Sipra. Che hanno minacciato penali per gli spazi prenotati e disdettati e si rivolgeranno all’avvocato Taormina per la tutela dei propri interessi.

 Il participio passato di disdire dovrebbe essere disdetto e non il (molto usato dai giornalisti) disdettato.
Vedrai che a furia di sbagliare verra’ disdettata la forma corretta e adotta questa.

 

 

 

Il Riformista,: “Tira un’aria da bruta a pessima, dalle procure, anche per l’opa Unipol su Bnl. Il fronte difensivista vuole fare bingo. Ma potrebbe essere ormai troppo tardi…”

 

AUTOSCHEDIASMO
Con l’aiuto di una poetessa di queste parti sto tentando di modernizzare il linguaggio di Eschilo per il locale Teatro Comunale.

Impresa quantomeno ardua, sia per l’ignoranza di questo popolo che e’ seconda solo alla nostra, sia per la loro radicata propensione a non cambiare nulla. E forse e’ un merito.

 Nel mio ultimo viaggio in Italia ho comprato Euripide tradotto da Filippo Maria Pontani, eminente grecista e dotto insegnante che nella sua introduzione, a proposito di Euripide scrive:
“Il suo autoschediasmo etiologico sollecitato dalle sue risorse icastiche…”
Ora, a parte il fatto che a mio parere quell’autoschediasmo se lo e’ inventato di sana pianta, forse facendolo derivare dal greco skedio (disegno), io mi domando come sara’ mai possibile avvicinare i giovani ai testi antichi se nelle introduzioni si usano questi commenti…

 Mah

 

 

La bustina di Umberto Eco:

 

 

Agli inizi del 1991, parlando della Guerra del Golfo, avevo spiegato che il 'fuoco amico' è "la bomba che ti tira addosso per sbaglio uno stronzo che porta la tua stessa divisa". Forse oggi, dopo il caso Calipari, i lettori sarebbero più sensibili al fatto che di fuoco amico si muore; ma 15 anni fa moltissimi reagirono non all'immoralità del fuoco amico bensì all'immoralità della parola 'stronzo'. C'erano state molte lettere di lettori e, se ricordo bene, anche critiche su altri giornali, a tal punto che ero stato costretto a scrivere una successiva Bustina in cui ricordavo quanto illustri autori della nostra letteratura avessero usato parole consimili.

 In 15 anni il costume cambia e Rizzoli può permettersi oggi di pubblicare 'Stronzate' di Harry G. Frankfurt (6 euro e si legge in un'ora). Frankfurt è professore emerito di filosofia mi pare a Princeton e l'italiano 'stronzate' traduce, in quanto a funzionalità, il titolo inglese di 'Bullshit' che, sostantivo usato talora in funzione verbale, significa letteralmente 'merda di toro', ma viene usato nelle stesse situazioni in cui in italiano si userebbe stronzata o stronzate.

Credo che si possa definire stronzata anche qualcosa per cui non valeva la pena di spendere denaro perché non funziona ("Questo cavaturaccioli elettronico è una stronzata") ma più comunemente si applica il termine a qualcosa che viene affermato, detto, comunicato: "Hai detto una stronzata, quel film è una vera stronzata".

LA SATIRA E' QUI:

guide.supereva.it/satira

 

 

 

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categoria:godere con la lingua
giovedì, 27 ottobre 2005

Neologismi del 27 ottobre 2

ZIGNARE

 I dizionari elettronici consultati riportano: LEMMA NON TROVATO. Quindi dovremmo dedurne che se lo e’ inventato Berlusconi quando rispondendo ala giornalista del TG3 ha usato: “voi che venite a zignare…” A chi gli ha chiesto cosa volesse dire ha risposto: “Fare domande fastidiose come le zanzare sul didietro dell’eklefante.”
Da registrare

 

 

 

SPENDITORI

 Nemmeno questo vocabolo e’ riportato dal dizionario eppure l’ha usato il presidente del consiglio per definire i rappresentanti di Comuni e Province: «Dobbiamo contenere le spese. Il governo come un buon padre di famiglia lo chiede anche a voi».

 E agli enti locali: «Fate shopping, non delibere»

 

 

Dalla stampa:

 

 

 

 

 

HapMap, l'atlante delle malattie nasce confrontando i geni

 Su "Nature" la mappa dei genomi di 269 persone provenienti da sei paesi del mondo. "Le differenze per svelare il segreto delle varie patologie"

 

 

  NIGERGATE
Francesco Cossiga interviene sulle polemiche scoppiate intorno al "caso Niger". Ieri su Repubblica e' apparsa la prima puntata dell'inchiesta: "Cosi' il Sismi consegno' alla Cia il falso dossier sull'uranio". Dossier che parlava del tentativo fatto dall'ex rais di Baghdad Saddam Hussein di procurarsi uranio grezzo in Niger e che conteneva un'escalation di accuse strumentali al successivo intervento militare in Iraq. Il cosiddetto "Nigergate" ha provocato un duro attacco contro il Sismi e il suo direttore generale Nicolo' Pollari.

 

 

 

IN MEDIO STAT VIRUS

 

 

Come riporta Repubblica.it: “I parlamentari del centrosinistra fanno cordone per proteggere i ragazzi, quelli di An escono da Montecitorio e si piazzano davanti all'ingresso della Camera con aria di sfida. Daniela Santanché deputata di Fini, stizzita, mostra il dito medio…”. Un vaffa di mano che ha origine dalla grandinata di insulti partita dagli studenti. Lo slogan più simpatico recitava: “Daniela e Letizia, zoccole a prima vista”.

 

 

 

 

 

ARIA FRITTA MONTEZEMOLO

 Parlando a Chieti ha detto: "Abbiamo bisogno di mettere in fila pochi, chiari, fondamentali obiettivi e per noi governare significa decidere, fare delle scelte, assumersi delle responsabilità prima del consenso". Piroette di bla-bla.

 

 

 

“IL DOVERE DI ESSERE ONESTO”

 

 

"E' una situazione delicata e difficile. Ma ritengo di avere il dovere di essere onesto, di assumermi le mie responsabilità e dirlo per primo. Avendo informato, ovviamente, mia moglie". La situazione "delicata e difficile" cui si riferisce Amedeo di Savoia, Duca d'Aosta, Altezza Reale, 62 anni, da 18 sposato con Silvia Paternò di Spedalotto, è che Amedeo aspetta un figlio da una donna che non è sua moglie.
 E Amedeo conclude: "Sono stato fortunato perchè pur essendo, il nostro, il ramo cadetto e quindi trasgressivo della famiglia, i miei figli non hanno conosciuto né droga, né grandi trasgressioni. Finora penso di aver fatto bene. Spero che capiranno anche questa volta".

 

 

 

 

 

 

 

 

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mercoledì, 26 ottobre 2005

NEOLOGISMI del 26 Ottobre 2005

 Alberto Arbasino per “Il Foglio”
Se un giovanotto va coi travestiti, sarà femminista oppure antifemminista biasimare la ragazza perché lo lascia? O perché usa la traduzione modaiola del termine straniero “different life-style”? Ma sarà poi maschilista o antimaschilista solidarizzare con un ragazzo che va coi travestiti e non coi maschi?

 ROMANZERIA
Con tutti i Meridiani dedicati a scrittori viventi, tuona Renzo Paris sul Corriere, nemmeno uno per il compianto Alberto Moravia! Il  26 settembre cadevano i quindici anni dalla morte, e non abbiamo letto «un rigo di commemorazione».
Un vero moraviano devoto, il Paris: «new born moravian» . L'unico superstite, dopo che i vari Onofri, Cordelli, Colasanti hanno rinnegato il Maestro, abbracciando blasfemi culti New Age. Ma ciò che più lo indigna è l'ingratitudine dei giovani scrittori: «l'assenza del riferimento moraviano nella ROMANZERIA  italiana giovane, da Piperno a La Gioia» . E pensare che gli debbono tanto!

 

 

"In area centromeridionale, il congiuntivo esortativo tende ad essere rappresentato dal congiuntivo imperfetto". Chi lo scrive è Luca Serianni, ordinario di Storia della lingua italiana presso l'Università di Roma "La Sapienza". E non lo cita come errore grammaticale, ma semplicemente come una variante rispetto all'uso tradizionale del congiuntivo presente in proposizioni esortative.
Poi che un leghista debba fare lezioni di grammatica italiana è veramente il colmo!
SQuizz0l0 http://www.freeforumzone.com/viewforum.aspx?f=37380

 

 

 

Dal  Bestiario di Giampaolo Pansa :
Neppure don Bosco salvò il Parolaio
Si è paragonato al santo per il dono della 'bilocazione'. Ha invocato la Provvidenza. Ma Bertinotti è il vero sconfitto nelle primarie dell'Unione :

"Questa capacità si chiama bilocazione. Nell'Ottocento, a Torino, c'era una santo sociale, don Bosco, che aveva quel dono: poteva essere in due posti nello stesso tempo. Noi abbiamo la bilocazione come don Bosco". Vi sembra un'invenzione del Bestiario?

Macché, andatevi a cercare il 'Corriere' del 17 ottobre.

 

DI CHI SONO LE FONTI DEL CLITUNNO
da Isabella Guarini
Caro CSF, della trasmissione Art'é rimane il logo, imitato da molte associazioni a scopo artistico. Anch'io seguivo con interesse la trasmissione di Sonia Raule, unica luce nel buio dell'informazione artistica in televisione, senza allusione alcuna ai suoi contatti elettrici. Sonia Raule, nell'intervista di CSF sul Magazine del Corriere del 20/10/05, si racconta senza far trasparire alcuna nota della sua formazione giovanile e mi appare come un personaggio tipico dell'era globale, che passa dalle Fonti del Clitunno, ai tralicci dell'ENEL senza alcun rimpianto.Mi sembra impossibile che ci sia qualcuno che possegga il luogo che ha ispirato Giosuè Carducci, declamato da intere generazioni di studenti, tanto da sembrare irreale, un sogno. Invece è un patrimonio!

Anche io sono rimasto sconvolto quando ho scoperto che le fonti del Clitunno hanno un padrone. E mi sono immaginato subito Totò che avvicina un americano e gliele vende (csf)

 

 

 

il ministro Landolfi ha definito il programma di Celentano:
"Una rockciofeca"

 

 

 

appropo’

 Ma Celentano e’ rock, oppure e’ un poco  …lentano?

Aldo Vincent

http://berlusconite.blog.excite.it

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martedì, 25 ottobre 2005

LETTE QUA E LA’

 

Chi è che non vuole Santoro in tv?

 A sorpresa potrebbe essere Giuseppe Giulietti - leader della Sinistra televisiva - che in una recente intervista a Panorama pose questa discriminante per andare in onda: "conoscere almeno il congiuntivo". Sembra un criterio troppo selettivo per Santoro che giovedì sera - pronunciando solo una trentina di parole - è riuscito a massacrare proprio un congiuntivo: "si preparassero a lavorare". Poi ha inneggiato alla cultura.

 Sui giornali di questi giorni e’ apparsa l'espressione "tratta delle bianche". Che bisogno c'é di specificare il colore della pelle delle schiave in questione? La varietà "bianca" é forse un'aggravante del reato di riduzione in schiavitù?  

 

 

23.10.05

 

 

www.sabellifioretti.com

 

 

 

IMPERFETTO CONDIZIONALE
da Angelo Massimino

Caro CSF, Tremonti avrebbe detto (tra virgolette) "Se fossi venuto per parlare di politica avevano il diritto di protestare, magari, senza esagerare. Chi inizia contestando i libri sai come comincia e non sai come finisce". Qualcuno glielo dica che nella nostra bistrattata lingua italiana esiste il "Condizionale". Prima di scrivere un intero libro, non avrebbe dovuto invece fare qualche compitino di coniugazione di verbi? Oppure vuole introdurre al "creatività" anche nella grammatica italiana? "Se fossi venuto per parlare di politica, AVREBBERO AVUTO il diritto di protestare, magari, senza esagerare. Chi inizia contestando i libri sai come comincia e non sai come finisce". Qualcuno glielo dica, senza esagerare, di imparare, prima di insegnare.

 

 

Tutto giusto ma non abbiamo la certezza che questa frase non sia la libera trascrizione di qualche giornalista ancora più cretaivo di boccuccia di rosa (csf)

  

 

IMPERFETTO TOTALE
da Antonella Ricagno

Caro Angelo, quale meraviglia per l'uso improprio dei tempi verbali del bis-Ministro Tremonti? Purtroppo, esempi simili si sprecano, e la televisione li veicola giornalmente ad un pubblico che, penso, ormai ci passa sopra (quando se ne accorge). Spesso, sento strafalcioni simili uscire dalla bocca di giornalisti, per i quali, suppongo, l'uso della lingua italiana dovrebbe essere una professione. Un esempio da una 'giornalista' di cui non faccio il nome: 'badante' è il participio passato di 'badare'! Non oso pensare a cosa risponderebbe la signora a chi le chiedesse una definizione di gerundio o gerundivo.

 

 

Aldo Vincent

http://guide.supereva.it/satira

 

 

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categoria:lingua, con , la , godere, godere con la lingua
lunedì, 24 ottobre 2005

LA STORIA

 

Noi non siamo responsabili di cio’ che dimenticheremo, di quello che invece verra’ ricordato o di quello che verra’ riproposto in modo distorto o semplicemente modificato, perche’ forse questo processo e’ affidato al caso.

 

Anche le parole qualche volta cambiano significato come fanno i camaleonti col colore: prendendolo dall’ambiente. E se triciclo era un gioco per i bambini, Emilio Fede lo usa per schernire la sinistra facendone un oggetto politico. Intelligente era un aggettivo che abbinato a nostro figlio ci inorgoglisce, ma oggi lo sono anche le bombe che non uccidono innocenti ma fanno solamente danni collaterali.

 

 

 

Oggi ho incontrato la parola SUCCUBE e mi sono arreso.

 

Era cominciata in sordina su qualche giornale e io regolarmente mandavo lettere al direttore dicendo che si trattava di un errore, perche’ era esatto dire Succubo, succubi e solo il femminile plurale faceva succube.

 

Ma non ci fu nulla da fare. Il primo segnale lo ebbi quando usci’ una moderna edizione di un vocabolario che riportava come definizione:

 

SUCCUBE forma meno usata di succubo.

 

Fino a ieri quando ho letto non so dove: SUCCUBO forma meno usata di Succube.

 

Vabbe’ ho perso la mia battaglia.

 

 

 

Non mi rimane che continuare a difendere a spada tratta RETROBOTTEGA che e’ femminile ma sui giornali continuano a scrivere al maschile.

 

Finche’ non avranno ragione loro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TERZA VIA

 

 

 Ne parla Giuliano Ferrara sul Foglio.

 In Italia qualcuno ricorderà ancora la “terza via”, tra comunismo e socialdemocrazia, di cui si parlò nel Pci, una volta constatato il fallimento del modello sovietico, recuperando una precedente intuizione di Giorgio Amendola.

 

 

Anthony Giddens, l’ideologo del blairismo, ha dato in un suo celebre libro un senso diverso all’espressione, definendo la terza via come momento intermedio tra socialdemocrazia classica e liberismo thatcheriano. Ora sfrutta questo stesso termine per proporre una mediazione fra il “sistema sociale europeo” difeso da Jacques Chirac e le innovazioni proposte da Tony Blair.

 

 

 

 

Il termine “terza via” è per sua natura ambiguo, visto che identifica soltanto uno spazio intermedio tra due proposte precedenti, e forse proprio per questo gode di tanta fortuna.

L’idea non sembra granché nuova, proponeva semplicemente di imitare il modello scandinavo, in cui fortissime protezioni sociali convivevano con un mercato del lavoro molto libero.

 

 

Nel mondo, invece, ha suscitato interesse, per un certo periodo, quella lanciata da Bill Clinton.

Si trattava di conciliare nobili aspirazioni con il pragmatismo di chi governa.

 

 

Secondo il direttore de IL FOGLIO,  le varie “terze vie” proposte, si spostano progressivamente in direzione del liberismo e del mercato, cioè, per usare una vecchia formula “verso destra”.

 

 

 

 

Come lui.

 

 

 

 

 

 

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categoria:godere con la lingua
lunedì, 17 ottobre 2005

 

 

  GODERE CON LA LINGUA sembra un invito al piacere e invece era una rubrica che tenevo nel 1997 sul corriere di Caracas e che venne ripresa on line da Qui-Italia, il settimanale degli emigranti, che come saprete, adesso non ci sono piu’ ma si chiamano residenti all’estero. Era un osservatorio sui neologismi italiani ( ora ci ho fatto un blog: http://conlalingua.splinder.com/ ).

 

 

Oggi andro’ ad aggiungerci una voce:

PARACULATA

Credo derivi dal romanesco, ed e’ di facile comprensione ma di difficile spiegazione. Facciamo qualche esempio: Se andate sul Dizionario della lingua italiana di De Mauro Paravia troverete la definizione:

 

 

Azione da paraculo.

 

 

Ora, se De Mauro fosse un paraculo, andando alla voce paraculo dovreste trovare: colui che fa la paraculata, invece De Mauro e’ un onest’uomo, un ex ministro che pianse in diretta televisiva perche’ non gli lasciavano fare la riforma della scuola, e scrive, tra i vari altri significati: chi è abile nel fare il proprio interesse, senza darlo a vedere.
Dotto, ma insufficiente.

 Aldo Grasso, che anni fa scrisse un memorabile articolo sulla paraculaggine in TV sottolineava che: “e’ aggettivo e sostantivo composto da "para" e "c." sul modello di "paracarro", "paracqua", "parabrise". "Para" tratto dal verbo parare, indica riparo, protezione rispetto cio’ che e’ espresso nel secondo elemento. Spesso la lingua italiana ha di queste trovate paradossali: la protezione, con inversione semantica, diventa offerta, la difesa offesa.

 Paraculo, infatti, e’ anche colui che riesce con furbizia a volgere ogni cosa a suo vantaggio.”

 E’ paraculo quindi Pippo Baudo nel suo spazio della domenica dove straccia inesorabilmente i nani, le ballerine, i reduci del grande fratello, i costantini e i nullafacenti del costanzo scio’, quando inizia il suo programma dicendo:

 “Qui oggi non si parlera’ di Al Bano e la Lecciso, perche’ non se ne puo’ proprio piu’ “ e allarga le braccia strappando l’applauso. Poi invita in scena la Scialba Parietti. Paraculaggine, o no?

E pure il Cavaliere che spariglia il gioco, con nuove regole elettorali,  imponendo a Prodi un nuovo marchio perche’ con l’Unione non si puo’ piu’ presentare.  E Prodi che indice le cosiddette “primarie” dove votano solo i suoi, come definirla?

Paraculaggine.

 E il nostro presidente della Repubblica, Ciampi, che quando esterna dobbiamo interpretarlo come la Sibilla Cumana. Che l’ultima sue esternazione ( quando esternano i nostri politici lo fanno sempre quando sono in viaggio all’estero, forse per paura di ritorsioni) che il giorno dopo ho letto un commento su La Repubblica che lo citava per puntellare lo sdegno della sinistra per il colpo di mano di Berlusconi, ed il pomeriggio in Parlamento La Russa citava le stesse parole di Ciampi per sottolinearne l’approvazione?
Paraculaggine di La Russa, de La Repubblica o dello stesso Ciampi che gioca a non farsi capire?  

 

Ma quello che in questi giorni li ha battuti tutti e’ stato il Pastore Tedesco, Benedetto XVI. Ce lo servono tutti i giorni all’ora di cena, qualunque cosa dica come se i dirigenti della TV di Stato ( guarda in che stato e’ la TV) si aspettassero un’indulgenza plenaria o un posto tra i Santi in Paradiso.

 

L’altro giorno ha detto:

 

"i diritti fondamentali vengono da Dio, non dallo Stato".

 Detto da lui che e’ un capo di quello Stato che ha praticato l’intolleranza, ha tagliato teste, bruciato dissidenti, scatenato guerre, scomunicato scienziati e pacifisti, e’ una bella asserzione.

 Io mi limito a pensare, nel mio piccolo, che a qualunque cosa crediate, e ritengo siano rispettabilissime opinioni, le leggi le hanno SCRITTE gli uomini di buona volonta’ che a costo anche della vita le hanno difese per la loro applicazione.

Poi, da chi abbiano preso ispirazione, e’ un altro discorso. Giovanni Senza Terra, che nel 1215 fece redigere la Magna Charta Libertatum si fosse ispirato a San Giorgio e il Drago e’ un altro paio di maniche…

 

 

 

 

 

 

 

 

 Aldo Vincent

http://guide.supereva.it/satira

 

 

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mercoledì, 12 ottobre 2005

I CUSTODI DELLA LINGUA DI GESU' CRISTO !!

Ve lo giuro. Mi e' capitato in mano un pezzo di La Repubblica e non so neppure di che giorno e'
e parla del villaggio siriano di Maaloula dove una piccola comunita' cerca di salvare dall'estinzione
l'aramaico, l'antica lingua del Messia...

Ah, ecco. Li' per li' mi aveva fatto una certa impressione...

 

Aldo Vincent

http://guide.supereva.it/satira

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lunedì, 10 ottobre 2005

IgNobel 2005

 

 

 

Con una fastosa cerimonia sono stati assegnati anche quest’anno i Premi IgNobel per le invenzioni piu’ scellerate dell’anno scorso.

 

 

 

Ve le segnalo ed aggiorno le mie CASSATE che trovate qui: www.guide.supereva.it/satira

 

(Una piccola casa editrice era li’ li’ per pubblicarmelo, ma poi ha preferito libri piu’ impegnativi. Peccato.) Eqquequa l’aggiornamento:

 

 

 

 

 

Storia dell’Agricoltura

 

 

 

A James Watson of Massey University, New Zealand docente di Storia della  Nuova Zelanda, specializzato sull'interazione fra cambiamento tecnologico, sviluppi economici, sociali e politici e la storia di fascismo in Europa. Per il suo saggio: 

 

"l'importanza dell’esplosione dei pantaloni del sig. Richard Buckley: Riflessioni su una funzione di cambiamento tecnologico nell'allevamento di bestiame da latte della Nuova Zelanda fra le guerre mondiali "

 

 

 

Fisica

 

A John Mainstone e al suo assitente Thomas Parnell dell’ Universita’ di Queensland, Australia, per aver pazientemente eseguito un esperimento cominciato nell’anno 1927,
durante il quale una goccia di catrame nero e congelato e’ stato fatto gocciolare lentamente attraverso un imbuto ad un tasso di circa una goccia ogni nove anni
http://www.physics.uq.edu.au/pitchdrop/mainstone.html >

 

 

 

Medicina:

 

A Gregg A. Miller dell’Oak Grove University, per aver inventato Neuticles, la rivoluzionaria tecnologia per impiantare testicoli in animali castrati.    <http://www.neuticles.com>

 

 

 

Letteratura:

 

Al Generale Sani Abacha e la sua signora Mariam Sanni Abacha per aver inventato e distribuito in milioni di copie la E-Mail fraudolenta con cui richiede un piccolo importo per venire in possesso di un’ingente fortuna che loro vorrebbero trasferire all’estero dalla Nigeria.

 

 <http://potifos.com/fraud/2002-08-24d.html>

 

 

 

per la Pace:

 

 Claire Rind e Peter Simmons della Newcastle University, Inghilterra, per il loro studio sul controllo elettrico delle cellule neuronali del cervello di una locusta mentre questa sta guardando il film Guerre Stellari, e l’applicazione di detti studi per evitare collisioni tra insetti e oggetti in movimento http://www.ncl.ac.uk/biol/research/psychology/nsg/insectvision/projects-3.html

 

 

 

 

 

Per l’economia:

 

A Gauri Nanda del Massachusetts Institute of Technology di Boston per aver brevettato l’orologio (non ancora registrato) per gente che ha difficolta’ ad uscire dal letto la mattina. L’apparecchio fornito di ruote, se viene colpito cade a terra e gira per la stanza finche’ non trova un angolo dove nascondersi.

 

http://www.clocky.net/

 

 

 

Chimica:

 

Ad Edward Cussler dell’ University del Minnesota e Brian Gettelfinger dell’ University del Wisconsin, per aver condotto accurati esperimenti con il fine di rispondere all’antica questione: un corpo nuota piu’ velocemente in acqua o nello sciroppo?

 

http://www3.interscience.wiley.com/cgi-bin/abstract/109667863/ABSTRACT

 

 

 

Biologia:

 

Al team composto dal professor Benjamin Smith dell’ University of Adelaide, Australia and the University of Toronto, Canada lo staff della Firmenich perfume company, Geneva, Switzerland, con il finanziamento della ChemComm Enterprises, Archamps, France; ai proffessori Craig Williams della James Cook University  e University of South Australia; all’assistente Michael Tyler dell’ University of Adelaide; a Brian Williams dell’ University of Adelaide; e Yoji Hayasaka dell’ Australian Wine Research Institute; per il loro sforzo congiunto per aver scrupolosamente odorato e catalogato 131 specie differenti di rane nel loro periodo di estro amoroso, per la pubblicazione del loro "indagine delle secrezioni odorose della rana, delle loro funzioni possibili e dell'importanza filogenetica < http://www.ingentaconnect.com/content/brill/ah/2004/00000002/00000001/art00003 >,"

 

 

 

 

 

Nutrizione

 

A Dr. Yoshiro Nakamats diTokyo, Japan, per aver fotografato ed analizzato tutto il cibo da lui mangiato negli ultimi 34 anni

 

 

 

Dinamica dei fluidi:

 

Al dottor Victor Benno Meyer-Rochow dell’ International University Bremen, Germany e  University of Oulu , Finland; e Jozsef Gal di Loránd Eötvös University, Hungary,

 

per aver usato i principi basilari della fisica per calcolare la pressione che si accumula all'interno di un pinguino, quando defeca. < http://flow.arrr.net/penguins.pdf >.

 

 

 

 

 

 

 

Aldo Vincent

 

LA VITA E’ UNA CASSATA

 

http://www.bloggers.it/AVincent

 

 

 

 

 

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giovedì, 06 ottobre 2005
Dopo l'uscita dei maggiori vocabolari aggiornati con le nuove parole
avevamo chiesto quali avrebbero aggiunto. Ecco i risultati. Sorprendenti
Copincolla, forwarda, non trezzare
Sono i neologismi scelti dai lettori

di DARIO OLIVERO


ROMA - Proviamo a immaginare questo dialogo. Persona A: "Gli ho copincollato e forwardato la risposta dopo che ci eravamo smsati e abbiamo schedulato di brieffarci in modo mandatorio il prima possibile per upgradarci e non fare sempre le cose in modo randomico. Non ho avuto feedback. Mi sa che la cosa shifta". Persona B: "Smettila di trezzare, ti ho sgamato che sei solo un cazzabubu".

Difficile pensare che i due interlocutori parlino la stessa lingua e che questa lingua sia l'italiano. Eppure questo è il risultato dell'iniziativa di Repubblica.it che ha chiesto ai lettori di suggerire i neologismi che ascoltano o usano ogni giorno e che non sono compresi nelle edizioni aggiornate e fresche di stampa dei maggiori vocabolari italiani.

Nonostante la manica larga dello Zingarelli che ha inserito 700 nuove parole ormai entrate nell'uso comune e del Garzanti che ne ha scelte 500 (più severo il Sabatini-Coletti, 127), i lettori ne hanno trovate altre. Sono termini che derivano soprattutto dall'informatica, da Internet, dal mondo della pubblicità o dallo slang dialettizzato delle infinite realtà provinciali del nostro paese. Incrociandoli viene fuori un esempio di dialogo come quello sopra.

Che tradotto suona così: "Ho copiato e incollato il testo di un documento e gli ho inoltrato per e-mail la risposta dopo che ci eravamo scambiati degli sms e abbiamo programmato di incontrarci obbligatoriamente il prima possibile per aggiornarci e non fare sempre le cose in modo casuale. Non ho avuto alcuna risposta". E l'altro: "Smettila di perdere tempo, l'ho capito che sei una persona che non prende le cose sul serio e poco affidabile". Corretto, ma molto meno agevole.

Ecco un elenco dei neologismi suggeriti dai lettori di Repubblica.it con relativa definizione. E una curiosità: c'è chi fa notare che nello Zingarelli non c'è il termine Pacs, una parola che riempie le cronache politiche tutti i giorni.

INTERNET/TLC
àddami: aggiungi il mio nickname al tuo programma di chat
bloggare: partecipare a un blog
bookmarkare: aggiungere una pagina o un indirizzo Internet ai preferiti
copincollare: copiare e incollare il testo in un documento word
debuggare (pron. debaggare): ricerca e correzione di errori in un programma informatico. Usato anche figurativamente. Es: debuggare q.sa , rimuovere gli errori presenti in q. sa .
di default: per intendere le impostazioni standard; ma anche ciò che avviene normalmente. Es: "Il sabato sera di default vedo la mia ragazza"
draftare un documento: fare la prima bozza di un documento
embedded: termine introdotto dallo Zingarelli e divenuto comune dopo la guerra in Iraq: definisce un giornalista al seguito delle truppe. In realtà, fanno notare molti lettori, il termine "sistema embedded" identifica genericamente dei sistemi elettronici a microprocessore progettati appositamente per una determinata applicazione. Un software embedded è un software dentro qualcosa.
fare il merge: unire, esatta traduzione di "to merge".
feedback: "dare un feedback", cioè una risposta a qualcuno. Termine che compare nello Zingarelli ma non è usato in questo senso così "umano".
forwardare: inoltrare una email, ma non solo. Inoltrare qualsiasi informazione, numero di telefono o addirittura passare oggetti ricevuti da altri. Es: Faccio arrivare il pacco a casa tua, poi me lo forwardi?
googlare: cercare nel web con un motore di ricerca. Google diventa il motore per antonomasia.
loggarsi: connettersi.
restartare: riavviare non solo un hardware, ma anche una situazione. Es: Fermati, rilassati e restarta.
retrivare: verbo largamente usato in IT per definire l'operazione di reperimento informazioni da un database. Dall'inglese "retrieve".
scannare: come sinonimo di scannerizzare, scansionare immagini con uno scanner.
schedulare un appuntamento: metterlo nell'agenda. Dall'inglese "to schedule".
sharare: scambiarsi o mettere in comune file e informazioni.
shiftare: dall'inglese "to shift" per indicare la traslazione di un oggetto, quasi sempre un grafico. Ma anche figurato. Es: "shiftare di un posto", quando si scala in una tavolata.
Sms-are: inviare e ricevere sms.
splittare: dividere. Esatta traduzione di "to split".
spammare: invio di spam. Lo Zingarelli ha solo spam e spamming.
switchare: cambiare, saltare da una situazione ad un'altra o da una modalità a un'altra. In finanza, ormai anche nell'uso gergale dei promotori indica la chiusura di una posizione d'investimento e l'apertura contestuale di un'altra. Il termine switch, che può essere gratuito o a pagamento, ha fatto la sua apparizione nei prospetti informativi dei fondi (commissioni di switch).
updatare, upgradare: aggiornare.
wiki: enciclopedia che nasce su Internet e viene aggiornata dai navigatori. Il termine diventa generico e indica ogni cosa che viene modificata in modo open source.
zippare: comprimere non solo file, ma anche oggetti quotidiani.

SLANG

appezzottare: inserire una patch. In origine a Napoli indicava l'operazione di modifica del numero di serie di un motore.
asciugare o acetare: rubare in situazione non prevista e in ambito di conoscenza o perlomeno reciprocità di interessi (a concerto per esempio). Asciugone: ladro in tale situazione. Usati soprattutto nel norditalia.
bella: espressione romanesca usata come sinonimo di "ciao". Es: bella Francè, ciao Francesco.
cartume: insieme di carta e cartone messi alla rinfusa.
spacchioso: dal siciliano, aggettivo traducibile con l'inglese "cool".
berlusconare: fare andar male qualunque cosa si faccia, ma anche andare a zonzo in modo casuale. Molto usato nella zona di Correggio (Reggio Emilia).
cazzabubu: diffuso nel basso Sulcis, persona priva di qualsiasi credibilità in quanto dedita esclusivamente allo scherzo e/o alla diffusione delle menzogne più improbabili; per estensione persona non affidabile.
pecoro: persona dabbene, cialtrone ma in senso buono.
perplimere: rendere perplesso.
spizzare: si sente sempre più nelle telecronache delle partite di calcio come sinonimo di sfiorare e deviare leggermente il pallone con la testa.
trezzare: verbo intransitivo, perdere tempo in cose divertenti ma inutili, fingendo di lavorare o studiare. Es. "Smettila di trezzare, vieni a darmi una mano!" 2. Dedicarsi pigramente a giochetti ripetitivi e
rilassanti, giocherellare. Es. "Mentre parlo al telefono, trezzo sempre con il solitario di windows" Originariamente: "Trezzare": muovere freneticamente il joystick durante un videogioco, per totalizzare il massimo punteggio senza doversi concentrare, specialmente in giochi di sport. Da cui: Trezzo (sostantivo maschile), l'attività del trezzare.

PUBBLICITA'/MARKETING

briffare/briefare: riunirsi, fare un briefing
deletare: cancellare, annullare, da "to delete"
deliverare: per indicare il trasporto di informazioni o servizi verso clienti. Dall'inglese "to deliver" o "delivery".
ingressare: far entrare gradatamente in produzione dei processi.
efficientare: rendere efficiente.
mandatorio: obbligatorio.
ocheizzare o okeizzare: dare il consenso, essere d'accordo, da "ok".
pick up: sostantivo (fare il pick up) per intendere l'andare a prendere o accompagnare una persona in aeroporto, stazione o altro.
spottizzato: pubblicizzato.

ANGLICISMI

applicare: dall'inglese "to apply" cioè inviare la propria candidatura, candidarsi. Es: Hai letto quell'offerta di lavoro? Perché non applichi?
IMHO: molto usato nei forum, anche quelli italiani: "In my honest opinion".
sono supposto di fare qualcosa: supporre dall'inglese "to suppose" nel senso di dover fare qualcosa e non nel senso di immaginare o credere

(5 ottobre 2005) La Repubblica
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