mercoledì, 22 marzo 2006

Hanno proprio ragione quelli che si lamentano della presenza degli immigrati, clandestini e non. Hanno ragione ad aver paura che ci sbatteranno fuori e distruggeranno la nostra italianità. Difendiamoci: difendiamo il nostro welfare state, i nostri franchising, le nostre merchant bank, difendiamo i nostri weekend nella pace di bed and brekfast, ascoltando le hit parade di MTV interrotte dai piacevoli break di advertising che ci invitano a essere one like no ones; ascoltiamo i nostri leader e premier come loro ascoltano gli advisors e i discorsi sul marketing nei meetings e nelle conventions, tra un coffe break e un lunch break; giriamo per le nostre italiche città ricche di shoe shops, supermarkets, restaurants; festeggiamo con orgoglio Halloween e Santa Claus. Attenzione a questi arabi che vogliono comandarci in questa nostra italiana Italia, difendiamoci con i nostri militari di Aviano e Sigonella, con la nostra CIA, e andiamo orgogliosi sotto la nostra bandiera a combattere contro i nostri nemici in Iraq. Gli italiani sapranno difendere con forza loro identità nazionale e mostreranno le loro T-shirt 'I love Florence'. For ever end ever!
Lonely wolf

 

ATTENZIO'
BATTAGLIO'
E' SCITO PAZZ 'O PADRO'

E SI TRASFERISCE A CUBA
DA DOMANI AGGIORNERO' SOLAMENTE QUI:
http://dacuba.slpinder.com

PER QUALCHE TEMPO...


CIA'

ALDO VINCENT

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sabato, 11 marzo 2006

da: GODERE CON LA LINGUA
viaggio ludico nell’italiano scritto (cos’avevate capito, porcellini?)
http://guide.supereva.it/satira





Caro Dago avrei scoperto come fare soldi. L’idea me l’ha data Mughini. La ricetta è semplice: studiare una ventina di verbi poco utilizzati (come per esempio ingualdrappare), utilizzare qualche avverbio (come ad esempio avventatamente), aggiungere quel tanto di sostantivi e aggettivi che servano allo scopo e creare frasi assolutamente inutili ma funzionali ai beoti che le scambiano per scampoli di saggezza e di cultura. Così potrei dire, se mi trovassi davanti ad una miss Italia troppo vestita: “ingualdrappare avventatamente una giovane donna mirabolante come Eleonora, è il segno tangibile della decadenza dei tempi. Aborro certe insulse mise che non consentono al maschio di gratificare la sua natura”. (Buuuh! Fischi e risate, ma chi se ne frega). Sarebbe sufficiente? No che non lo sarebbe, bisogna anche mostrare d’esser contro; contro cosa? Contro chi? Contro tutto ciò che è sensato e diffuso. Sennò come giustifico la prosopopea? Molti pensano, per esempio, che Cicciolina è solo una donna che ha venduto il suo corpo (tra l’altro oggi inguardabile a causa del massacro operato dai chirurghi, altro che fotografie ritoccatissime), mentre gli onanisti pensano che è una benemerita. Allora io devo pensare qualcosa di diverso, ecco, per esempio che Cicciolina è un mito, e giù con verbi, avverbi, aggettivi, ossimori (fondamentale, nella fattispecie, è usare “impudica moralità”). Per finire, non mancare mai una festa VIP, per esserci, non per altro, ma senza lasciarsi andare, assumendo la giusta postura, in poltrona, con un whisky in una mano e l’altra appoggiata alla stempiata fronte. Certo bisogna avere il fisico del ruolo (inevitabili i capelli spettinati) e l’abbigliamento da gagà. Per quanto mi riguarda ho un ponderoso dizionario dei sinonimi e dei contrari e il Dizionario dei Luoghi Comuni di Flaubert, ma mi manca il fisico (mi pettino) e l’abbigliamento. Dago, che ne pensi? Ce la farò comunque?
Franco Due


ASSOLUTAMENTE UFFA
da Silvia Palombi (csf)

La lingua italiana e' duttile, generosa, morbida, seducente, disponibile, straordinariamente ricca di sfumature, forse siamo il paese con piu' partiti politici e sinonimi al mondo. Cio' detto, ogni tanto arriva una moda verbale che radica prepotente nel linguaggio e soffoca le differenti foglioline che fanno della misticanza la mia insalata preferita. Adesso e' il tempo dell'assolutamente si e no. Non lo reggo piu'! Per favore facciamo qualcosa perche' si tornino a usare "certo / certamente / sicuramente / di sicuro / ma naturalmente" e "per niente / niente affatto / neanche per sogno o idea" e chi piu' ne ha piu' ne metta.

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sabato, 25 febbraio 2006

Chi si ricorda di ALAIN MINC ?
Era quell’illuminato che convinse De Benedetti negli anni ’80 a scalare la SGB Société Générale de Belgique (Sgb) che aveva tra le sue principali partecipazioni in portafoglio Tractebel (diventata successivamente Electrabel) ch fece ridere tutta Europa quando Suez decise di intervenire in aiuto del gruppo belga.
Oggi lo stesso Minc sta convincendo l'Enel a conquistare il gruppo Suez che controlla, guarda caso, proprio il 100% di Electrabel, forte del fatto che potrebbe intervenire a suo favore Albert Frère, di cui è uno stretto consulente, che detiene una quota superiore al 7% nel gruppo francese e che qualche tempo fa aveva chiesto le dimissioni di Gerard Mestrallet, presidente di Suez.

Insomma, nemmeno l’asino cade due volte sullo stesso punto, ma non e’ detto che Alin Minc non riesca nell’impresa che lo farebbe entrare nella storia.
Come Fellini, per esempio, che ha introdotto il termine “felliniano” o Raffaello che copiando le decorazioni della Domus Aurea, introdusse il termine “grottesco”.
Se quindi Alain Minc riuscira’ nel suo intento di far sbattere il grugno pure a Enel, avra’
fatto un’ennesima minchiata…

 

LA GRECIA DI CICCIOLINA E BERLUSCONI…
Michele Serra per “La Repubblica”

 Più che all´eros, il sodalizio tra queste due figurette favolose riporta infatti al Corriere dei piccoli, come suggerisce anche la struttura quadrisillaba dei due nomi:
"Cicciolina e Berlusconi
incuranti dei tifoni
son saliti sul biplano
decollando da Milano
e per loro grande spasso
sulla spiaggia di Patrasso
si rincorrono festanti
disturbando le bagnanti"

Al Tg2 di ieri sera un servizio sulle ragazze pon pon volontarie olimpioniche. Ce le invidia il mondo, come le chiameremo? Ghiaccioline? Frigidelle? Surgelette? Certo, la tv pubblica non poteva che essere sedotta dal ghiaccio. Surgelamento e ibernazione sono parole chiave per il mantenimento a tempo indeterminato di organismi, che in condizioni normali, sarebbero belli e putrefatti.
.

ELOGIO DEL TRICCHEBALLACCHE
Di Antonino D'Anna www.affaritaliani.it

Ci voleva: in quel periodo dell'anno tra l'Epifania e il Festival di Sanremo, quando nel Paese di solito non succede granché (salvo, da qualche tempo, i vari reality), abbiamo trovato qualcosa su cui discutere e azzuffarci su forum, bar (che sono i forum reali), portinerie, treni e metropolitane. Ma quale aviaria, quale euro o elezioni: il vero problema è il triccheballacche.
Che cos'è il triccheballacche? Dobbiamo al mitico Orlando, marito di Angela Cavagna e nostro conterraneo (è nativo di Bagnara Calabra, ridente paese in provincia di Reggio Calabria), dinanzi ad un'esterrefatta Barbara D'Urso nella prima puntata della Fattoria, la riscoperta di un termine nobile.

Come abbia fatto una cosa tipicamente napoletana a finire in bocca ad un calabrese non lo sappiamo, ma possiamo immaginarlo visto che per motivi storici noi siamo sempre stati vicini alla cultura della Capitale (Palermo era Regno a sé), tanto che l'erede al trono di Napoli era Duca di Calabria (e non scriveva i diari dell'attuale principe di Galles). Triccheballacche è l'alzata di spalle, i baffi sulla Gioconda, il calarsi i pantaloni e mostrare il lato peggiore (o migliore, secondo i casi) alla telecamera. È la bomba ideologica che abbatte qualsiasi mezzo più o meno serioso di controllo delle masse e delle coscienze, è la rivoluzione, la vera fantasia al potere.

E allora, che triccheballacche sia: tra amici ("Vado a giocare a pallone, vieni?" "Triccheballacche!", ossia: stai fresco), tra fidanzati ("Cara, facciamo l'amore?" "Triccheballacche!" "Prima mi regali la parure, sennò te lo scordi"), colleghi e superiori ("Capo, mi dà l'aumento?" "Triccheballacche!", ossia: "Sei licenziato"), al Quirinale ("Presidente, un altro mandato?" "Triccheballacche!", ossia: "Non lo dire manco per scherzo"), persino in Curia dove alla domanda: "Quando va in pensione, Eminenza?", il cardinale Ruini ha risposto: "Triccheballacche!". Quando l'hanno saputo nella Rosa nel pugno a Boselli è venuto un coccolone…


PS: ovviamente oltre al triccheballacche c'è il coloniale cammellata. Ma quella è un'altra storia. Ne parleremo un'altra volta, se ne sarà il caso.

*

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giovedì, 23 febbraio 2006

LE CANZONI PIÙ DEPRIMENTI DELLA NOSTRA VITA

Sono 50 secondo «Una lacrima sul viso», libro di due giornalisti musicofili.
Un manuale di self-help con tanto di test finale 
di Maria Laura Rodotà 


Esce oggi un libro su “come guarire i mali del cuore attraverso l’ascolto omeopatico delle 50 canzoni più deprimenti del pop italiano”. Si intitola Una lacrima sul viso (e come altro), l’hanno scritto due giornalisti musicofili nonché palesemente esperti di guai sentimentali, Paola Maraone e Paolo Madeddu, lo pubblica Kowalski. E’ un commentario storico-strano-da ridere sulla nostra musica pop, un manuale di self-help basato sulla psicologia comportamentale, un gioco di società da fare con gli amici scoprendo le proprie turbe grazie al test finale. Ad ogni canzone deprimente è dedicato un capitolo:

LE CANZONI
- Buongiorno tristezza (Claudio Villa)
- Ogni volta (Vasco Rossi)
- Un giorno credi (Edoardo Bennato)
- Vecchio frac (Domenico Modugno)
- L’ultimo bacio (Carmen Consoli)
- I giardini di marzo (Lucio Battisti)
- Marmellata # 25 (Cesare Cremonini)
- Sere nere (Tiziano Ferro)
- Fragile (Fiorella Mannoia)
- Incontro (Francesco Guccini)
- Agnese (Ivan Graziani)
- Vincenzina e la fabbrica (Enzo Jannacci)
- La costruzione di un amore (Ivano Fossati)
- La canzone di Marinella (Fabrizio De Andrè)
- Mary (Gemelli DiVersi)
- Una giornata al mare (Paolo Conte)
- Lampada Osram (Claudio Baglioni)
- Come è profondo il mare (Lucio Dalla)
- Fotomodelle un po’ povere (Gigi D’Alessio)
- Mentre tutto scorre (Negramaro)
- Un giorno dopo l’altro (Luigi Tenco)
- Nuvole rapide (Subsonica)
- Sassi (Gino Paoli)
- Se io se lei (Biagio Antonacci)
- E dimmi che non vuoi morire (Patty Pravo)
- Quello che le donne non dicono (Fiorella Mannoia)
- Uomini soli (i Pooh)
- In morte di S.F. (Francesco Guccini)
- Amore impossibile (Tiromancino)
- Amore che vieni amore che vai (Fabrizio De Andrè)
- Ricordati di me (Antonello Venditti)
- Poster (Claudio Baglioni)
- Extraterrestre (Eugenio Finardi)
- Bella stronza (Marco Masini)
- Il mare d’inverno (Loredana Bertè, Enrico Ruggeri)
- La donna cannone (Francesco De Gregari)
- Luci a San Siro (Roberto Vecchioni)
- La sedia di lillà (Alberto Fortis)
- Senza luce (I Dik Dik)
- Silvia lo sai (Luca Carboni)
- Non è tempo per noi (Ligabue)
- Ma che freddo fa (Nada)
- La solitudine (Laura Pausini)
- Il carrozzone (Renato Zero)
- Quello che non c’è (Afterhours)
- Perdere l’amore (Massimo Ranieri)
- Se telefonando (Mina)
- A mano a mano (Riccardo Cocciante)
- Gli anni (883)
- Almeno tu nell’universo (Mia Martini, Elisa)
- Giudizi universali (Samuele Bersani)


Maraone & Madeddu forniscono elementi per la decostruzione del dolore. Esempio: quando ascoltiamo Marinella di De Andrè, “per tutta la canzone stiamo seguendo un carro funebre”. Quando “Fragile” di Mannoia è giunta fino all’aldilà, “Edgar Allan Poe, sulla sua nuvola circondata da corvi, avrà avuto un brivido di piacere”. “I giardini di marzo” (Battisti-Mogol) è un “grande ottovolante dell’angoscia”. “La donna cannone” è apparentemente consolatoria, però De Gregari “canta come un’alpaca, mentre la donna cannone al massimo finirà seduta davanti ai gabinetti di un autogrill”. In “Ma che freddo fa” di Nada “il freddo della canzone nasce come angoscia esistenziale e diventa condizione atmosferica”. “Dimmi che non vuoi morire” di Patty Pravo ha un plot cupamente realistico: “lui se la sta scialando alla grande, con te, la moglie e forse qualche escort”. Mamma mia.

 

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mercoledì, 15 febbraio 2006

Aznavour come Queneau raccontavano, ognuno a suo modo, lo stesso mondo, quello dell’omosessualità: un mondo misterioso e un po’ teatrale che le parole non riescono quasi mai a descrivere con esattezza: siano esse parole francamente offensive (finocchio, frocio, ricchione) o che sembrano letteralmente cadute dalle tasche di preti (sodomita) e di professori di liceo (pederasta). Tanto che per la piccola Zazie lo zio Gabriele non è tanto «omosessuale» quanto «ormosessuale».


PACS
“Ho parlato altre volte all’Udc, ma questa forse sarà l’ultima a causa della mia età”, ha detto il prete anti-droga commuovendo la platea. Don Gelmini ha usato anche un linguaggio colorito al momento in cui ha parlato dei Pacs: “Io non so nemmeno cosa significhi la parola Pacs. Mio padre e mia madre sono stati insieme per 60 anni. Oggi i figli ai genitori dicono ‘in cubiculum tuum’. Ve lo dico chiaramente: vaffanculo”.

DIZIONARIETTO fUTILE


Si tratta, come molti sanno, della raccolta di tutte le definizioni piu’ simpatiche apparse su Internet che io ho raccolto, aggiornato, inventato, scopiazzato prendendoli dai post apparsi sul Web dal 1997.

Il padre di tutte le definizioni potrebbe considerarsi Francois La Rochefoucault a cui sicuramente si ispiro’ Ambrose Bierce con il suo Devil's Dictionary del 1881, ma nemmeno Bierce puo’ dirsi il padre di questa iniziativa perche’ sicuramente lesse i giornali di San Francisco che dal 1865 pubblicavano pazze definizioni sotto il titolo di: Dizionario comico, Dizionario concentrato per l’idiota, Lista di parole per il cinico  e cosi’ via.
Piu’ recentemente, non vanno dimenticati i creatori del famoso VACCABOLARIO che hanno impostato sulle BBS prima e su Internet poi, le loro definizioni raccolte da Zap, il famoso disegnatore modenese che pubblico’ il famoso Zapparelli ( Comix di Modena)
Anche il Dr.Zap, indefesso raccoglitore di barzellette a tema che si trova su Mailgate/ Hobby. Umorismo, ha messo insieme un suo vaccabolario.
Tra i benemeriti raccoglitori ed inventori di questo compendio lessicografico della Lingua della menzogna,  ci sarebbe anche,  modestamente, il sottoscritto che, stanco di farsi derubare “a gratis” ha messo insieme questo libercolo che rappresenta un punto fermo sulla teoria dell’aberrazione mentale.
Spero vi divertiate non solo a leggerle ma anche ad inventarne qualcuna nuova che metteremo nella prossima edizione.

 

 

NOTA BENE:  le voci che portano tra parentesi (Echissenefrega, machissenefotte, eccetera ), all’apparenza insignificanti, sono alcune tra quelle con cui i redattori della Settimana Enigmistica ci hanno martellato i coglioni durante tutto il dopoguerra.
Imparate a memoria e ripetute in pubblico, ad un party o ad un’assemblea del Rotary, faranno il vuoto intorno a voi, cosi’ potrete tornare indisturbati alla degustazione della birra, motivo per cui eravate sul posto.


P.S.
Attenzione,  maneggiare con cautela!
Questo materiale, in mani poco avvezze all'imbecillita' puo' causare effetti collaterali


DEFINIZIONI SPARSE:

 

CAMMELLO
Mi sono sempre chiesto: Perche’ le sigarette le chiamano Camel e poi gli americani ci mettono un dromedario a fare la pubblicita’?
In verita’, in verita’ vi dico, che sara’ piu’ facile per un cammello entrare nella cruna di un ago, che ad un operaio della Fiat col cappotto di cammello, entrare nella Ferrari di Luca di Montezufolo.

Scherzi a parte. Non so li’ da voi, ma qui in Grecia, se compri una bottiglia di Fanta Lemon sulla confezione ci trovi scritto: “Bibita analcolica addizionata con ESSENZA di limone.”
Al supermercato pero’, puoi trovare anche il Tide il sapone in polvere che sulla confezione porta scritto in inglese: Sapone al vero lime ( limone) dei Caraibi.
Ora io mi chiedo: ma com’e’ possibile che questo popolo illuminato, cosi’ intelligente da voler esportare a tutti i costi persino la loro democrazia, che se per caso non la vuoi te la bombardano,  come puo’, dicevo, mettere essenza ( chimica) di limone in una cosa che bevono e aggiungere limone vero al detersivo?

AQUILA 
Capoluogo montano che da' il nome agli scioperi dell'Alitalia:
Aquila selvaggia = Quando non volano
Aquila dispersa= quando non atterrano
Aquila castrata = quando loro volano ma i coglioni restano a terra
Aquila morta = Aspetta ancora un poco e lo capisci da te

CODA
Da quanto ho la facolta’ dell’intelletto, ho sempre visto l’italiano con la coda. Mio padre mi parlava della coda per il cibo razionato, ma io ero nato dopo. Mi ha sempre stupito pero’ il clamore che faceva negli anni sessanta vedere la gente in coda per il pane in Russia e in Ungheria, senza che nessuno si occupasse della coda che facevamo alla posta o all’anagrafe. Fu solo andando all’estero per lavoro che ho scoperto che nelle altre democrazie la coda non c’era e che gli uffici postali erano posti coloratissimi dove la gente comprava anche caramelle e cartoline d’auguri!
Ancora oggi guardiamo con sussiego Paesi dove occorre camminare mezz’ora per prendere l’acqua e non ci accorgiamo delle code di auto per andare a lavorare, delle metropolitane affollate, autobus infarciti, partenze intelligenti dove invece che andare intruppati in autostrada alle undici, ti ritrovi in coda al casello alle quattro e mezza del mattino.
Code cosi’.

STATISTICA
lo sapevi che durante la prima Guerra Mondiale la percentuale dei morti nell’esercito era del  95 per cento e che nella seconda era sceso al 40 per cento e nella guerra del Vietnam era del 15 per cento, che la prima volta contro Saddam era l’uno per cento e che contro Belgrado si sono avuti trentamila morti contro tre americani?
Ma vuoi vedere che a furia di dire: “Prima le donne e poi i bambini” questi qui ci hanno preso alla lettera?

 

LE ALTRE LE TROVATE QUI:

htto://guide.supereva.it/satira

postato da: AVincent alle ore 13:18 | Permalink | commenti (1)
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domenica, 12 febbraio 2006

GODERE CON LA LINGUA
sembra un invito al piacere e invece era una rubrica che tenevo nel 1997 sul corriere di Caracas e che venne ripresa on line da Qui-Italia, il settimanale degli emigranti, che come saprete, adesso non ci sono piu’ ma si chiamano residenti all’estero. Era un osservatorio sui neologismi italiani che ho ripreso recentemente qui: http://guide.supereva.it/satira
Oggi andro’ ad aggiungerci una voce:

PARACULATA

Credo derivi dal romanesco, ed e’ di facile comprensione ma di difficile spiegazione. Facciamo qualche esempio:

Se andate sul Dizionario della lingua italiana di De Mauro Paravia troverete la definizione:
Azione da paraculo.
Ora, se De Mauro fosse un paraculo, andando alla voce paraculo dovreste trovare: colui che fa la paraculata, invece De Mauro e’ un onest’uomo, un ex ministro che pianse in diretta televisiva perche’ non gli lasciavano fare la riforma della scuola, e scrive, tra i vari altri significati: chi è abile nel fare il proprio interesse, senza darlo a vedere.
Dotto, ma insufficiente.
Aldo Grasso, che anni fa scrisse un memorabile articolo sulla paraculaggine in TV sottolineava che: “e’ aggettivo e sostantivo composto da "para" e "c." sul modello di "paracarro", "paracqua", "parabrise". "Para" tratto dal verbo parare, indica riparo, protezione rispetto cio’ che e’ espresso nel secondo elemento. Spesso la lingua italiana ha di queste trovate paradossali: la protezione, con inversione semantica, diventa offerta, la difesa offesa.
Paraculo, infatti, e’ anche colui che riesce con furbizia a volgere ogni cosa a suo vantaggio.”

E’ paraculo quindi Pippo Baudo nel suo spazio della domenica dove straccia inesorabilmente i nani, le ballerine, i reduci del grande fratello, i costantini e i nullafacenti del costanzo scio’, quando inizia il suo programma dicendo:
“Qui oggi non si parlera’ di Al Bano e la Lecciso, perche’ non se ne puo’ proprio piu’ “ e allarga le braccia strappando l’applauso. Poi invita in scena la Scialba Parietti. Paraculaggine, o no?

E pure il Cavaliere che spariglia il gioco, con nuove regole elettorali,  imponendo a Prodi un nuovo marchio perche’ con l’Unione non si puo’ piu’ presentare.  E Prodi che indice le cosiddette “primarie” dove votano solo i suoi, come definirla?
Paraculaggine.

E il nostro presidente della Repubblica, Ciampi, che quando esterna dobbiamo interpretarlo come la Sibilla Cumana. Che l’ultima sue esternazione ( quando esternano i nostri politici lo fanno sempre quando sono in viaggio all’estero, forse per paura di ritorsioni) che il giorno dopo ho letto un commento su La Repubblica che lo citava per puntellare lo sdegno della sinistra per il colpo di mano di Berlusconi, ed il pomeriggio in Parlamento La Russa citava le stesse parole di Ciampi per sottolinearne l’approvazione?
Paraculaggine di La Russa, de La Repubblica o dello stesso Ciampi che gioca a non farsi capire?

Ma quello che in questi giorni li ha battuti tutti e’ stato il Pastore Tedesco, Benedetto XVI. Ce lo servono tutti i giorni all’ora di cena, qualunque cosa dica come se i dirigenti della TV di Stato ( guarda in che stato e’ la TV) si aspettassero un’indulgenza plenaria o un posto tra i Santi in Paradiso.
L’altro giorno ha detto:
"i diritti fondamentali vengono da Dio, non dallo Stato".
Detto da lui che e’ un capo di quello Stato che ha praticato l’intolleranza, ha tagliato teste, bruciato dissidenti, scatenato guerre, scomunicato scienziati e pacifisti, e’ una bella asserzione.
Io mi limito a pensare, nel mio piccolo, che a qualunque cosa crediate, e ritengo siano rispettabilissime opinioni, le leggi le hanno SCRITTE gli uomini di buona volonta’ che a costo anche della vita le hanno difese per la loro applicazione.
Poi, da chi abbiano preso ispirazione, e’ un altro discorso. Giovanni Senza Terra, che nel 1215 fece redigere la Magna Charta Libertatum si fosse ispirato a San Giorgio e il Drago e’ un altro paio di maniche…


La paraculata che vi segnalo oggi e’ di
Marcello Pera, presidente del Senato, in visita a New York.
Via, non ci sarebbe nulla da segnalare, di discorsi a Pera questo ne fa tanti: va in giro per casa in mutande e in mutande ogni tanto mette pure i suoi pensieri.
Inoltre, non ci sarebbe nulla di strano che un nostro eminente politico una volta all’estero si lanciasse in avvertimanti tra il massonico e il mafioso. Lo fanno tutti, come se esprimere le loro idee sul territorio nazionale li esponesse a chissa’ quali ritorsioni.

Berlusconi, invece e’ diverso. Da consumato capocomico (forse sarebbe meglio dire capocomico consumato) sa che una volta sparata una enorme cassata all’estero, poi ha tutto il tempo di tornarsene in Italia, quando gli animi si sono raffreddati. Se non lo sono, lui smentisce, da paraculo.
Recentemente, il nostro presidente del Senato ha superato tutti in paraculaggine.
Ha dichiarato:
- Sulla legge elettorale anch'io ho alcune paure, ma non vi dico quali. –
Capito? Non solo ha fatto una dichiarazione a Pera, non solo l’ha rilasciata all’estero, ma nella dichiarazione non ha detto nulla!!
Piu’ paraculo di cosi’…

LA PARACULAGGINE DI MASTELLA

Ricevo e frwrd:
da Feliciano Bechelli

Giovedì 13 ottobre, ore 19 -
Clemente Mastella, alla luce della votazione sulla nuova legge elettorale, scopre che forse per lui è conveniente abbandonare l'Unione e allearsi con la Casa delle Libertà.
Venerdì 14 ottobre, ore 15 -
Clemente Mastella, leggendo della manovra aggiuntiva di Tremonti, pensa che forse non è una brillante idea stare con la Casa delle Libertà e che magari è meglio rimanere nell'alveo dell'Unione, che tanto quelli basta alzare un po' la voce e si spaventano.
Sabato 15 ottobre, ore 8 -
Clemente Mastella, leggendo sui quotidiani che Forza Italia si è mobilitata per sostenerlo, realizza che quelli dell'Unione un po' stronzi con lui lo sono e forse è il caso di passare con la Casa delle Libertà che magari là lo trattano meglio.
Domenica 16 ottobre, ore 14 -
Clemente Mastella, vedendo che la grande affluenza alle primarie presumibilmente si tradurrà in un successo personale di Prodi, decide di rompere con l'Unione, ma di non passare per ora con la Casa delle Libertà in modo da poter alzare il prezzo.
Lunedì 17 ottobre, ore 12 -
Clemente Mastella, scoprendo che per lui le primarie non sono andate poi malaccio, decide di non rompere con la Casa delle Libertà, ma di non tornare per ora nell'Unione, in modo da poter alzare il prezzo.
Lunedì 17 ottobre, ore 13 -
Clemente Mastella, prendendo atto che incredibilmente, per la prima volta in tanti anni, nel centrosinistra non gliene importa una solenne ceppa delle sue minacce, decide di rompere con la Casa delle Libertà e pure con l'Unione, però senza rompere con la Casa delle Libertà e nemmeno con l'Unione che magari potrebbe fare comodo un'alleanza organica di sinistra-trattino-centro passando da una coalizione organica di centro-trattino-destra senza però la Lega, ma con l'Udc e comunque Prodi è il leader e Fassino se lo invitiamo a colazione forse si placa, sperando che Follini non si arrabbi e teniamoci buoni anche Casini e Fini che non si sa mai.

#


Nota di Vincent:

Lo sai, io ho sparato a palle catenate su Mastella e ho un ricco file dove ogni tanto, pubblicandolo, faccio ridere migliaia di persone.
Eppure…

Eppure, caro mio, questa volta, a malinquore, devo dire che questo participio (Mastella non e’ un participio, ma clemente si’…) ha forse ragione.
Si’, inzomma, quando dice che per le primarie devono esserci stati brogli…
Brogli non saprei, ma che i dati siano gonfiati nessuno me lo toglie dalla testa.
Dai, ragiona pure tu. Ma Mastella che prende il 4 per cento. Ma com’e’ possibile, se i dati non sono gonfiati??

Un po’ di logica. Suvvia…

*

A proposito di giornalisti con la schiena dritta
che non concordano le domande con i politici, vi segnalo questa:

Conferenza stampa di Bush

Domanda: Sig. Presidente, Lei ha molto ponderato sulla possibilità che scoppi un’epidemia da influenza aviaria e sui rischi per gli Stati Uniti in una simile eventualità.
Mi chiedo: il Segretario di Stato Leavitt ha dichiarato che i soggetti naturali preposti a rispondere ad una tale emergenza a livello statale e federale non sono adeguatamente preparati. Fino a che punto Lei é preoccupato, anche alla luce dei recenti accadimenti dovuti agli uragani Katrina e Rita? É questo uno dei motivi per cui Lei vede di buon occhio l’impiego delle Forze Militari per rispondere ad una crisi di così vaste proporzioni sia geografiche che temporali?
Bush: Grazie per la domanda
(Ebbene, coniglietti miei, se io fossi un giornalista e avessi avuto la fortuna, la sfacciataggine o i giusti appoggi per arrivare ad una conferenza stampa di Bush e avessi pure avuto il kulo di prendere la parola, se dopo tutto questo lui mi avesse risposto: “Grazie per la domanda”, vi giuro, mi sarei fatto seppellire vivo!)
Continua Bush:
se in una certa area degli Stati Uniti dovesse effettivamente diffondersi il virus dell’ influenza dei polli dobbiamo mettere la zona in quarantena? E se si, come?
Una cosa é chiudere il traffico aereo, un’altra controllare i movimenti della popolazione da e per l’area a rischio.  E chi meglio potrebbe far osservare la quarantena? Una delle possibilità prevede l’impiego dei Militari per la loro capacità di pianificazione e movimento. Per questo ho sollevato la questione.
ERGO:

1)

Dei fondi stanziati, circa 3.1 miliardi di dollari saranno impiegati per l’acquisto di un preparato antivirale (Tamiflu), e il resto della somma verrà impiegata per il monitoraggio, la ricerca su possibili vaccini, misure preventive a livello locale e statale, questo secondo un rapporto Reuters. Attualmente il Governo dispone di una quantità di antivirali sufficiente per trattare alcuni milioni di persone e mira ad accumularne abbastanza per poterne vaccinare circa 20 milioni.
(CIDRAP, www.cidrap.umn)

2)
Se arriva il virus Bush proclama la legge marziale

3)
Non abbiamo bisogno di giornalisti che concordino domande coi politici


Datevi una regolata



ALTRE PARACULATE


Vi segnaliamo, per la genialita', una straordinaria operazione di marketing.
Su http://www.sprayonmud.com/ e' in vendita un prodotto spray per simulare l'effetto fango da rally sui fuoristrada che vengono invece utilizzati per andare a fare la spesa.
La paraculaggine e' che il finto fango e' a base di vero fango.
(Fonte: Focus 156 p. 213)

 

Ecclesiastica

La Chiesa cattolica è strepitosa: è riuscita a convincerci che esiste un Dio caritatevole, misericordioso, che ha creato il cielo e la terra, che ci ama, ci vuole vicino a lui, è onnipotente e ha un disperato bisogno di soldi. (George Carlin )

 

Pavarottiana

Il 70enne tenore Luciano Pavarotti sta tenendo una serie di concerti d’addio e ed e’ appena stato in Germania, per la precisione a Stoccarda per il suo ultimo concerto.
I concerti d’addio sono cominciati del 1987 e termineranno nel 2015.


Editoriale

Il sito di Reporter associati (www.reporterassociati.org) era un esempio da imitare, giornalisti volontari, una redazione ben assortita e, soprattutto, uno stile nel cercare e nel dare notizie assolutamente senza veli. Da Agosto gli utenti del sito si sono trovati davanti ad un'amara scoperta. Il sito è off line e non risulta più accessibile in nessuna delle sue sezioni senza che ci sia stato un qualche avvertimento o un segnale di dismissione in atto. Volendo vederci chiaro ho indagato sul web e sembra che Di Nunzio, direttore del sito, abbia deciso di vendere o di associarsi con un colosso dell'informazione come Sky.
 Baluba - www.Baluba.it -

 


Doppiogiochista

Il neoambasciatore americano Ronald Spogli,  in un'intervista ad un quotidiano ha candidamente rivelato i contenuti di colloqui privati e confidenziali con i leader dei Ds e della Margherita, nei quali si assicurava che l'Italia sarebbe rimasta in Iraq anche in caso di vittoria del centro-sinistra.


Berlusconiana

" l'economia non va così male, c'è una certa ripresa e, soprattutto, i dati del Pil non sono credibili".
Romano Prodi “l'ho sentito ieri parlare di tassare Bot e Cct in modica quantità, non capisce nulla di economia. Tassare le rendite significa disincentivare a disinvestire".
"in base agli ultimi sondaggi del weekend e del lunedì siamo sotto di tre punti rispetto alla sinistra".
"Le primarie hanno rivelato che le banche sono in mano alla sinistra".

(Come si fa dalle primarie a rilevare che ci hai il rosso in banca, lo sa solo il mago Othelma!! Comunque, se e’ per quello anch’io mi incazzavo come una bestia quando andavo in rosso! )

appropo’

A colloquio con Chavez, Berlusconi prende il telefonino e chiama Aida Yespica per fargliela conoscere. Chissa’ se sapeva il numero a memoria, o se lo aveva registrato nella rubrica, come tutti i cari amici di Famiglia…


Televisiva

Ahahah che simpatica truffa!
Non indignatevi per la leggerezza con cui è stata trattata la truffa di Lubamba alla Talpa. Non solo la truffa della signora sopra è stata chiamata marachella.( uso di una carta di credito non sua per 30.000 euro) ma la conduttrice giuliva si metteva in lista per passare una vacanza con la truffatrice la prossima estate. Mitico.
Poi la Perego le chiede: Sei tu la Talpa?
E Lumumbabamba dalle tette al vento, risponde: No, io sono la topa!!
Educativo.


Appropo’

Domenica scorsa su Rai 1 intervistano Al Bano e Costanzo nello stesso momento intervista la Lecciso. Ieri sera l’immondo insetto (Vespa) intervista la Marini e Mentana nel medesimo momento intervista Cecchi Gori.
Non so, ma ho l’impressione di essere arrivato alla fase dell’incudine e martello.
E in mezzo i nostri Maroni (si scrive con la minuscola, ma non fa differenza…)

 

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venerdì, 10 febbraio 2006

ANIMA

(Dal Dizzzionario Filossofico del Terzo Millennnio
  http://guide.supereva.it/satira)


In questo Universo in perenne espansione ( esultate! tra poco non avremo
piu' problemi di parcheggio) la scienza un poco alla volta ha cancellato tutte
le certezze metafisiche dell'umanita'.

Aveva il buon Dio creato l'Uomo al centro dell'Universo?
Ecco che alcuni pensatori, sfogliando la Bibbia notarono che la luce era
stata creata il primo giorno, e il Sole e le stelle che quella luce
forniscono, erano arrivati solamente il quarto giorno.
Poi Copernico e Galilei dissero che non e' la Terra al centro del Sistema
Solare e fu il caos.

Passano poche centinaia d'anni per riprendersi ed ecco arriva Darwin che
spinge l'Uomo ancora piu' ai margini della Creazione, dicendo che forse non
siamo stati creati direttamente dal Supremo, ma deriviamo dalle piu'
prosaiche scimmie.

Vabbe', ma almeno noi siamo noi. Cogito ergo sum
No, dice Freud. Non sappiamo nemmeno chi siamo, visto che parte del nostro
essere risiede nell'Inconscio che regola la maggior parte dei nostri
impulsi.

Sara', dicono i filosofi, ma almeno noi possediamo l'anima, forse nel
cervello, forse nel cuore o nel fegato. (Tanto che Lombroso pesava i
moribondi per sapere quanto pesasse, quest'anima.)
Poi arrivo' Barnard dando inizio all'era dei trapianti e con essi il dubbio
sulla localita' dove andarla a cercare.

Fino all’anno scorso, quando Francis Crick, che non e' un benefattore
delle auto in panne, bensi' il padre del DNA ci disse che:
"L'anima dell'uomo non ha niente di sovrannaturale, anzi e' la banale
fusione di un gruppo di neuroni del cervello. "


Credo capirete senza difficolta' la gravita' di questa affermazione e delle
conseguenze che si portera' dietro. Per cominciare, non si potra' piu'
 dire:"L'anima de li mortacci tua" e gli occhi, di cosa saranno lo specchio?

Alla Valtur non potranno piu' fare animazione ma solo ...zione e chissa' se
i turisti si divertiranno. Spariranno gli animali e rimarranno solo ...li,
ma anche se tu guarderai li' non vedrai nulla perche' si sono estinti.
Non potrete piu' dimostrare dedizione verso qualcuno dandovi a lui anima e
corpo, e non troverete mai piu' l'anima gemella.

Al casino' Emilio Fede smettera' di giocarsi l'anima e la pubblicita' non
sara' piu' l'anima del commercio.
Ma nel pieno di tutto questo caos, la cosa terribile e' che Berlusconi non
potra' piu' riunire il governo a casa sua, in via dell'Anima e forse questa
e' una buona notizia.

 

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categoria:sesso, conlalingua
mercoledì, 08 febbraio 2006

6/2/05  SPECCHIETTO RETROVISORE
Oggi dalla Annunziata Pierferdinando Casini ha dichiarato: “Non ho complessi di subalternità. Non faccio politica guardando nello SPECCHIETTO RETROVISORE. Sono profondamente diverso" (Cfr. Televideo RAI pag. 125).

Beh, tanto per sottilizzare
O si tratta di specchietto retrovisivo, oppure si tratta di retrovisore e non ha bisogno di essere accompagnato dal sostantivo specchietto.

*

TORINO 2006: FASSINO, SENZA SENSO: IL LUDDISMO CULTURALE NOGLOBAL
(ANSA) - ''L'idea che le Olimpiadi debbano essere contestate, in nome di non si sa che cosa, mi sembra un errore ed e' sbagliato non prenderne le distanze. Francamente vedo in questo un atteggiamento di luddismo culturale poco comprensibile''. (Dagospia)

*

CABRONES
da Serafino Brighenti

Guardando le immagini dei casini che stanno combinando tanti imbecilli nei paesi arabi con il pretesto della pubblicazione di alcune (insulse) vignette sulla stampa occidentale cascano gli zebedei. E diventa difficile non pensare che qualche ragione l'Oriana Fallaci non ce l'abbia. Se i cattolici fossero così cabrones tutti i giorni o quasi dovrebbero mettere a ferro e fuoco una redazione o un'ambasciata a causa di satire molto più pesanti di quelle apparse in Danimarca. Per esempio: la gustosa ma dissacrante imitazione di Benedetto XVI che Fabio Fazio fa quasi ogni sabato mattina in Black Out, programma di Radio2. Per non parlare delle vignette di Vauro con protagonista Gesù crocifisso apparse sovente sul Manifesto. (csf)


 

C U L O
______

Discorso filologico - parte prima
(peccato, perche’ se partiva un po’ piu’ tardi, forse ci andavo anchio…)

Mi vedo costretto a ricorrere alla Filologia [Dal gr. philología; propr. "amore della parola" e’ il complesso di studi e di ricerche, basato sull'esame di testi, documenti e testimonianze, necessario a inquadrare o comprendere un fenomeno storico, letterario, artistico o ad attribuire la paternità a un'opera d'arte ] per comtrobattere ad alcuni puristi ( e puritani) che sul loro Forum mi hanno censurato un intervento perche’ ho usato la parola paraculo per definire una persona scaltra ed opportunista. Termine per la verita’ gia’ usato  da Pasolini, Dario Fo e Franca Rame, Umberto Eco e Aldo Grasso, senza suscitare scandalo. Ma forse dipende anche da chi le scrive, certe cose.
C’e’ chi puo’ e chi non puo’. Io, evidentemente non puo’.

La polemica si scateno’ con toni da tregenda senza peraltro specificare se ero stato censurato perche’ la parola incriminata conteneva il termine che loro ritenevano osceno ( e allora, non si puo’ nemmeno scrivere Sanculotti, Benfica,
scazzo (e’ di ieri sul Corriere lo scazzo tra Fassino e Mieli), - da aborrire l’inglese “ridiculous o miraculously  oppure il napoletano masculone citato nel teatro di Scarpetta – o che ce l’abbiano proprio con la parte anatomica:

Non cantero' di favolosi Numi
Di oracoli bugiardi; o di feroci
Mentiti eroi le gesta, ed i costumi;
Le gloriose colpe o i casi atroci.
Gli orrori, o i sogni d'una eta' ferina
Non vo' cantar: ma il cul di Carolina.

Che se lodare un cul non sia decente;
Che diro' mai di Quel che lodo' tanto
Parti men belle, e che a noi fur sovente
Cagion funesta di tristezza e pianto?
E sia Cocito di sanguigna urina
Laudabil piu' del cul di Carolina?
Eccetera…


Come certo saprete, io vivacchio della luce riflessa da quattro siti meravigliosi che sono gestiti da Direttori Editoriali o di Testata che io stimo al di sopra della mia capacita' amatoria.
Successe che uno di questi Direttori (che scrivo con la maiuscola per bieca piaggeria), preso da raptus puritano mi censuro’ la parola "buco del culo".
Erano i tempi in cui Weisemberg per farci entrare in Europa voleva imporci un adeguamento strutturale ed io mi ero permesso, in nome di un’identita' nazionale che rivendico (e per il quale passavo per fascista), di usare l'ermeneutica per spiegare l'adeguamento strutturale, e dicevo che l'Europa aveva una supposta alta un metro e col diametro di un obice e si aspettava che noi compissimo l'adeguamento strutturale al nostro buco del culo.
Ora sapete bene che io, una volta liberate nella Rete le mie parole, non ho piu' alcun legame con esse tanto da non considerarle nemmeno piu' mie, pero’ quella censura al culo mi bruciava (solo la censura, in verita’) perche’ davanti ad esso si erano chinate menti e penne eccelse gia' prima di me (Egli ha un guarnacchino indosso che non gli cuopre il culo - Machiavelli / Ed elli avea del cul fatto trombetta - Dante ) ed io stesso, - scusate l'accostamento - avevo piu' volte scritto interventi intitolati "Facce come il culo" che mi erano stati pubblicati DA TUTTI senza alcuna censura.
Allora mi sono chiesto e ancora mi chiedo:
Ma se culo si' e buco del culo no, cosa mai ci sara' di osceno nella parola
" buco del" ?

Boh

BIBLIOGRAFIA (si fa per dire…)

CULO.DOC
Era un file di Paolo Hendel dove ci metteva tutte le sue cosine piu' carine.
Ma Ahime’ Hendel non e’ proprio una testimonianza raccomandabile…

 

Dal “Manuale del Confessore”
Per meglio confessare di A. Chanson edizione Edizioni Paoline
Imprimatur 20 Aprile 1956
a Pag 418 cap.745b
“Inchoare copulam in vase praepostero
…in casu necessitatis nullum est peccatum sed cum intentionem eam in vagina consummandi…”
Quindi non e’ peccato cominciare la copula dal dietro se c’e’ l’intenzione di terminare secondo Santa Madre Chiesa Romana Apostolica

Pag. 410 cap. “De situ”
“Multi sunt situ innaturales: cum muliere incumbente, aut a latere, aut stando vel sedendo, aut a tergo more animalium. Justa casua accedente dummodo copula perfici possit et quamvis aliquid seminis deperdatur, erit licitum”

Tutto a posto quindi, anche se, data la posizione, si disperdera’ un poco di seme. Come avete visto, pure la Santa Madre Chiesa parla di culo anche se non lo nomina mai…

 


Tra le fortune che ghe xe a sto mondo, 
  La piu’ bella fortuna, a mi me par, 
  Che la sia quella, co se puol trovar 
  Una donna che gabbia el culo tondo. 

  Un culo che sia fatto a mappamondo 
  El val tanto oro che se puol pagar, 
  E quando che s'el possa buzarar 
  El xe un paese che no ghe’ 'l secondo. 
(Giorgio Baffo – Poesie)


“Mah, per la noia della fica basta già Moravia. E la letteratura del culo è solo settoriale, come i libri sulle barche, sul Molise, sui funghi”.
(da “FRATELLI D’ITALIA” di Alberto Arbasino - Adelphi)

: -Resteremo ricchi? Lo diventeremo ancora di più? O qui si rischiano le pezze al culo?"  Punto e amen. (Oriana Fallah)

  Ch'io per me nella potta, in culo ho il foco (Aretino, Sonetti lussuriosi)

Guardando il cielo stellato ho pensato che magari morrò anch'io in Mesopotamia, e che non me ne importa un baffo, tutto fa parte di un gigantesco divertente minestrone cosmico, e tanto vale affidarsi al vento, a questa brezza fresca da occidente e al tepore della Terra che mi riscalda il culo. L'indispensabile culo che, finora, mi ha sempre accompagnato.
(Lorenzo Baldoni – Parole al vento)

La vita e' una tempesta, ma prenderla nel culo e' un lampo. (Beppe Grillo)

che noi senza perdere neanche una guerra
potremmo un giorno trovarci col culo per terra.
(Giorgio Gaber)


Marcos:
per fare la rivoluzione ci vuole carisma, ma un po’ di culo non guasta.


Sotto il culo della rana
Tibor Fischer. Mondadadori, L. 12.000
Essere sotto il culo della rana in fondo ad una miniera di carbone è un detto ungherese che allude a condizioni di sfortuna vicine al limite della sopportazione. In effetti, pur considerando lo sguardo spesso sarcastico del narratore, non ce la sentiamo di ritenerlo un'espressione esagerata. Quanto al libro, invece, avalliamo il giudizio di Salman Rushdie: è un capolavoro delicato e tragicomico.

 

Antonella Lattanzi - Col culo scomodo –
Non tutti i piercing riescono col buco (Coniglio Editore, 2004)
 

Tromba di culo sanità di corpo. Se non avessi il cul sarei già morto! ...
(Proverbio italiano)

 

CULO E CAMICIA
 Film anno 1981
Regia
 PASQUALE  FESTA CAMPANILE      


The Face di culo: la "tragedia lounge" di Giuseppe Genna
Chiude The Face e per me è una gioia. La rivista templare della cultura fighetta anni Ottanta e Novanta nun ja fa più. Godo: ( articolo su Aprile 2004)


Hotel a Culo, Belgio
siete qui: Home > Belgio > Culo. Cerca hotel in/a Culo. Destinazione e date
Ao nei pressi di Culo. map thumbnail · Visualizza mappa. Città ...
www.bookings.be/place/be-1956472. it.html?aid=304665;label=Zero-be-Culo-en - 37k -
(Localita’ turistica reclamizzata su Google)

Il culo e' laico (Tinto Brass)

Se andate qui:
http://ald.sbg.ac.at/ald/ald-i/index.php?id=m212&lang=it

troverete l’Atlante linguistico del ladino dolomitico e dei dialetti limitrofi, comprendente l’Atlante linguistico sonoro)

Voce n. 212: il culo

Potrete cliccare sulla freccia, per ascoltare come si pronuncia culo in quelle valli:

81 - La Pli
 83 - S. Martin de Tor
 
82 - Rina
 84 - La Val
 
85 - S. Linêrt
 86 - Bula
 
87 - S. Cristina
 88 - Sëlva
 
89 - Calfosch
 90 - Corvara
 
91 - S. Ciascian
 92 - Cortina
 
93 - Col
 94 - Larcionei
 
95 - Ornela
 96 - Reba
 
97 - Delba
 98 - Ciampedel
 
99 - Moncion
 100 - Vich
 
101 - Moena
  

Aldo Vincent
SATIRA ON LINE
http://guide.supereva.it/satira
 

 

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sabato, 04 febbraio 2006

da Fabora Bo:
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Consigli su come spiegare  alle nuove generazioni...come nascono i bambini.
 
Un bambino dell'era  moderna chiede al suo papà: "papi, ma io come sono
nato?" E il papà gli  risponde: "E va bene, tanto prima o poi ne avremmo
dovuto parlare, di questa  cosa.... Allora, fai attenzione: il papà ha
conosciuto la mamma in una CHAT.  Piu' tardi la mamma e il papà si sono
incontrati in un CYBER CAFE', e nel  bagno la mamma voleva fare un paio di  DOWNLOAD dal JOYSTICK del papà. Quando  poi il papà era pronto per l'UPLOAD,  ci siamo accorti improvvisamente che non  avevamo installato nessun  FIREWALL... ma purtroppo era già tardi per  premere CANCEL o ESCAPE, e la  finestra VUOI VERAMENTE ESEGUIRE  L'UPLOAD l'avevamo già disattivata  all'inizio sotto OPZIONI e  PROPRIETA'. L'antivirus di mamma da tempo non
faceva piu' l'UPDATE, e non  ha riconosciuto il BLASTER WORM del papà. Cosi' abbiamo premuto il  tasto ENTER e alla mamma si è aperta una finestra con la comunicazione  TEMPO PREVISTO PER IL DOWNLOAD: 9  MESI!!


SBROCCARE
Fassino: "Il premier ha SBROCCATO e delira". Sbroccato? Cosa vuol dire?Forse e' una tipica espressione piemontese come "abbiamo una banca"?

Risposta:

SBROCCARE/ NON E' PIEMONTESE
 
Garzanti:
v. tr. [io Sbròcco, tu Sbròcchi ecc.]
1 tagliare dal tronco di un albero i brocchi precedentemente non potati
2 pulire la seta dopo la filatura.

De Mauro

1sbroc|cà|re
v.tr. (io sbròcco)
1 RE tosc., ripulire un albero dai brocchi precedentemente non potati
2 TS tess., ripulire la seta dalle impurità accumulatesi durante la filatura

2sbroc|cà|re
v.intr. (io sbròcco; avere)
RE roman., perdere la testa


L’idea è nata dopo aver visto un manifesto pubblicitario
 che spiegava il prodotto con parole tipo blasè e osè.

Mi è sorto un pensiero poi quando una mia collega,
descrivendomi l’autorevolezza del suo attuale compagno, (lei i compagni li cambia tutti i giovedì)
ha detto… insomma, il mio jak, ha drive…. Poi, per le persone che trattano economia,
l’inglese, è ormai italiano puro. Un tempo, queste parole venivano scambiate per snobismo,
ma ora è più che normale far cadere una parola d’inglese o una di francese,
non fa effetto stupore, ma bensì disegna a tutto tondo un concetto, una sensazione.
L’inglese offre la perfetta sintesi il francese, invece è ineguagliabile per soavità ed eleganza.
Il tedesco, invece l’asburgico e il marziale.
Ma arrivo al punto, con un esempio lampante.

 Dire piacere e dire enchantè, quando si viene presentati ad una signora,
sortirà un effetto ben differente sulla damigella. Un esempio al contrario? Flash back…
Tradotto sarebbe ricordo lampo all’indietro. L’inflazione di termini esterofili, è certo sgradevole,
l’importane, è l’equilibrio, parsimoniosi nell’uso e far scivolare sempre a propositonel loro esatto contesto, per non cadere nel grottesco. Questo post, ora darà degli esempi dalla A alla Zeta ,
chiaramente non tutti, ma costituirà un rapido mezzo di consultazione in caso di plausibile dubbio.


Cominciamo con la A


m. fr.          Abat-jour = paralume
m. ingl.       Advertising = pubblicità
m. sp.        Aficionado =appassionato,tifoso
fr.               A’ gogo = a garganella, ruota libera senza limiti
fr.               A’ la coque = al guscio uovo bollito col guscio…
fr.               A’ la page = alla moda
f.fr.             Applique = braccio da parete a cui applicare lampada specchio...
m. ingl.       Art director = direttore artistico responsabile di immagine
m. fr.          Atelier = studio artistico di artigiani, fotografi, sarti…
f.ingl.          Audience = uditorio pubblico ho visto gente che per questa parola….

Lettera B

m. ingl.      Baby-doll = camicia da notte “succinta”
f. ingl.        Baby-sitter = chi cura bambini in assenza dei genitori
m ingl.       Background = sfondo retroterra ambientale
f. fr.           Bagarre= baruffa, zuffa
m ing.       Barbecue = griglia, fornello a carbone per cucinare cibi
ing.           Beautiful = bello, un po’ più che bello
ing.           Bed and breakfast = letto e primacolazione
m.ingl.      Big apple = nomignolo per rappresentare new york

m. fr.        Bistrot = caffè frequentati da georgeS  Simenon
f. ingl        Black tie = cravatta nera negli inviti se specificato, è un obbligo
m. fr.        Bon ton = galateo, l’uso delle buone maniere
m. ingl      Boss = capo padrone direttore J
m. ingl.     Budget = bilancio preventivo di spesa


 

Lettera C

m. fr.       Cabaret = vassoio o locale notturno
m. fr.       Cabriolet = (i miei assegni) auto con tetto aperto
f.ingl.       Camera = macchina da presa
m. fr.       Camouflage = camuffamento
m. ingl.    Capital gain = plusvalenza guadagno in conto capitale ottenuto
f.ingl.       Card = carta da gioco o di credito
m. ingl.    Chewing-gum = gomma da masticare
fr.            Chic = elegante, raffinato
f. ingl.      Count-down = conto alla rovescia
f. fr.         Crème = crema in senso figurato, la parte migliore

Lettera D

 m. ingl.     Dancing party = festa da ballo inteso come locale
m. ingl.      Dandy = elegante damerino (il primo fù Petronio)
ingl.           Dark = corrente giovanile dopo i punk
m. ingl       Decanter = caraffa serve a decantare vini e alcolici
fr.              Dèjà vu = già visto o rivissuto
fr.              Demodé = fuorimoda passato.
m. fr.         Dèrapage = slittamento laterale controllato
m.ingl       Derby = da lord derby, che organizzo nel 700 un’importante gara ippica
m. ingl.     Discount = sconto o ribasso
m. ingl.     Doping = somministrazione di sostanze proibite
ingl.          Dry = secco non dolce

Lettera Emmminchia... cosi diventa lungo sto post...

 
ci vuole un Escamotage (maschile francese)(gioco di mano o di bussolotti, trucco o
espediente con cui si cerca di raddrizzare una situazione compromessa)

Easy,  Eclatant,   (m. sp)  Embargo,  èLITE,  En passant,  Ensemble,  Entourage,
Eskimo  (m.ingl.)Eye liner

lettera F

Fabulous,  Fan,  Fashion,  Fast Food (questa sarebbe valsa doppia, nei commenti)
come poteva non mancare Feeling,  Femme,  Fiction,  Fifty Fifty (doppia)
il File... quanti e poi First,  (fr.) Flambè,  Flirt,  Flu^te non sò mettere l'accento,
Fondue,  Footing,   Franchising,  (m. fr.) Frappè,  Free Lance,  Funky, 

lettera G, come Gianni e Gianni

Gadget,  Gaffe,  Game,  Garage,  Garcon, con una roba sotto la c,  Garconnière,
Gate,  Gay,  Gentleman (cit:) il re può fare il nobile, ma non può fare un Gentleman,
Ginger,  Glamour,  Go-cart,  Gossip,  Gourmet, che è anche la marca del cibo per gatti,
Griffe, Gym

lettera H e comincerò a stringere

Habituè,  Handicap,  Hard,  ...core,  Haute,  Hi-fi,  Home,

lettera I

Ice,  Indoor,  Input,  Inside,  Intelligence,  Investment,

lettera J

Jabot,  jame :),   Jazz,  JeanS,  Jeep, Jet,  Jingle-bellS,  Job,  Joint...,  Jolly,Jukebox,  Jumbo
 
lettera K

Kamikaze...ultimamoda,  Kermesse,  Ketchup,  Killer,  King size,  Know-how

lettera L

Label,  Lady,  Lamé,  Laser,  Law and order,  Layout,  Leader,  Leasing,  Liaison,  Lifting, 
Lingerie,  Live,  Lobby,  LooK,  Love,  LuXe (solo per te).

lettera M

Macho,  made in,  magazine,  Magnum,  make-up,  Manager,  Marketing,  Master,  Melting pot, 
Mènage,  Menu,  Mood,  Mousse... Must

lettera N

Naif coi 2 puntini mica uno,  Navette,  Nécessaire,  New Wave,  Nice,  Nouvelle cuisine, 
Number one, come walp1


lettera O

Off shore,Omelette,ma prima Okey e Old- fashion,  Open space (non ne ho ancora visto uno)
Osè,  Over.
 

lettera P

Package,  Partner maschile femminile e metà metà,  Party,   Parure,  Passe-Partout (doppia), 
Pastiche, con una c,  Patchwork,  Pedigree,  Petting,  Pick-up,  Pet,  Petting, Privè,  Pullman,

lettera Q

Quick (a volte dodici minuti, sono Quick)...,  Quiz, 

Lettera R

Racket,  Ready to use,  Rèclame,  Relax, Rendez-vouS,  Rien ne va plus,  robot, Routine,

lettera S

Safari, salopette,  Sandwich,  Savoir vivre,  Scooter,  Self- control( ma questo non so cosa sia, ne da dove arrivi, forse india),  Self service(doppia) Sex appeal, Sexy,  Shake,  Shampoo,  Shopping,  Single,  Slang,  Soft,  Spot,  Star, StatuS Symbol

lettera T

Talk show,  Team, Teenager,  Test,  Tilt,  Touché,  Top secret,  Trip,  Turn-over, 

Lettera U, come

 Underground,  Unisex,  Up-to-date

 
lettera V

 Vamp,  Vernissage,  Verve, Vip,  Visa-à vis,  Viveur,  Vocalist,  Vol-au-vent Voyeur
 

lettera W

 Wafer,  Walkie-talkie,  Wanted,  Waterproof,  Weekend,  Welcome,  Western,

Working in progress

 
lettera Y

Yacht, Yuppie


letteraZeta

Zip,  Zoom

 

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giovedì, 02 febbraio 2006

TE LA DO IO LA CHIOCCIOLA
Giorgio Dell’Arti per “La Stampa” - L’@ degli indirizzi internet, che da noi chiamiamo chiocciola, nella Repubblica Ceca si chiama «aringa arrotolata», in Israele «strudel», in Svezia «proboscide d’elefante», in Danimarca «coda di scimmia», in Cina «topolino», in Russia «cagnolino», in Ungheria «verme», in Grecia «papera», in Giappone «ciclone», in Turchia «la bella», in Spagna «anfora».

*

Lettera di Maurizio Crippa a Giuliano Ferrara, pubblicata oggi sul Foglio: “Al direttore – Con Yaki la Fiat torna all’utile, con Lapo è già al dilettevole”.

*

MANUELA ARCURI RECITA PIRANDELLO
L’ha annunciato la stessa attrice (per mancanza di prove).
Ha detto che fara’ Liola’ ma non ha ancora letto il copione e non sa se fara’ Li’ oppure La’…

*

La moralita’ della sinistra?
PRODIca bene, MARRAZZOla male…

*


Ebbene si’.
Lo fece Zavattini alla radio, e lo voglio fare io sul Web dove macchine intelligenti mettono gli asterischi dove suppongono abbiamo scritto una parolaccia. Ma la supposta parolaccia alcune volte non lo e’ ( come questa supposta, che non ha nulla a che vedere con “la bassa insinuazione”,  capiscimi amme’) ma la macchina ti censura inesorabile. Zac...asterischi e.... c***o !!

Mi e’ successo in un Forum dove si discute di esegesi ed ermeneutica ( ebbene si’, io sotto falso nome sono moderatore di un Forum sulle antiche Scritture ( visitare per credere: http://www.scienzeantiche.it/forum/forum.asp?FORUM_ID=21 ) e citando il primo passo della Genesi dove in ebraico Dio creo’ il Cielo e la Terra usa il verbo Bereshit, ecco che mi sono trovato gli asterischi perche’ la macchina, che evidentemente capisce l’inglese credeva che nella creazione divina fosse stata lasciata un po’ di cacca e mi ha corretto Bere**** .
Incredibile !!
Ecco allora che ci siamo inventati un nuovo modo di traslitterare: c@zzo, fika e su qualche  Forum ho trovato addirittura: c*zz*t* (*=a), roba che se la trovano gli archeologi del quarto millennio chissa’ quali storie ci ricameranno sopra.
Insomma, voglio spezzare una gamba in favore di quelli che tentano di far passare le parolacce sul Web contribuendo alla mia maniera: oggi vi parlero’ del


KAZZO

Parola greca. Che indica stupore. Da usarsi con l'articolo neutro O ( O, Kazzo ! ) mentre il maschile Sto si usa solo nella forma imperativa (Sto Kazzo). Il femminile Sti si usa nella forma plurale (Sti Kazzi). Nella forma numerata ogni numero da' la quantita' desiderata meno uno.
Infatti un kazzo, equivale a zero.


Alcuni avvenimenti storici nei quali e’ stata utilizzata la parola "kazzo":  

  "E quella che kazzo è?" (Sindaco di Hiroshima )
. "Da dove kazzo vengono tutti questi indiani?" (Generale Custer )
. "Kazzo, non credevo si arrabbiassero così tanto" (Osama Bin Laden )
. "Kazzo, ti somiglia un casino!" (Picasso )
  "Che casino! non mi somiglia un kazzo!" (Gertrude Stein)
. "Sta torre col kazzo che casca!" (Babele,  5.000 AC)
. "La vuoi o no quella kazzo di macchina?"
(Il presidente della Fifa Blatter all'arbitro Moreno,giugno 2002)                                                             
. "Santità, lo vuole davvero su quel kazzo di soffitto?" (Michelangelo )
. "E dai, chi kazzo vuoi che lo scopra..." (Bill Clinton, )
  "Piogge a tratti un kazzo!" (Noè, 800 AC)
  Giuda: "Signore, sono forse io il traditore?".
  Gesù: "Giuda, hai rotto il kazzo!".
"Si puo' avere un po' di ghiaccio in questo kazzo di champagne?!"
poi: Inaffondabile un kazzo! (Il capitano del Titanic  )

New York , Settembre 21, da una delle due Torri:
"Kazzo, ma e' un aereo, quello?”

La Parietti fermata in stato di ebbrezza:
"L'avverto che qualunque cosa dira' potra' essere usata contro di lei..."
"Kazzo..."

Governo Prodi:
"Romano, non farti ricattare, la maggioranza l'abbiamo noi! Kazzo, chiedi la
fiducia!"

Arafat dentro Ramallah:
"Smettetela di bussare, teste di kazzo!"

Passami quei salatini del kazzo
( George Bush jr.  )

E tu che kazzo vuoi?
(Riccardo Schicchi a Cicciolina )

Adesso sono cazzi tuoi
(Riccardo Schicchi a Jessica Rizzo  )

Per favore, non mi rompere il kazzo!
(Bobbit alla moglie )

FRASI IDIOMATICHE

 Razzista : Negro Del Kazzo
 Meccanico : Che Motore Del Kazzo
Chirurgica : Prostata Operazione Sul Kazzo
Turistica : Che Posto Del Kazzo
Gastronomica : Questa Minestra Non Sa Di Un Kazzo
Disgustosa : Fa Schifo Al Kazzo
 Zoologica : Alla Kazzo Di Cane
Ossequiosa : Tanti Saluti Al Kazzo
 Pessimista : Non C'e' Un Kazzo Da Fare
 Pannelliana : Sciopero Del Kazzo
Lavorativa : Non Abbiamo Un Kazzo Da Fare
Stitica : Non Cagarmi Il Kazzo
Televisiva : Immagini Del Kazzo
Dubbiosa : Dove Kazzo Sono
 Confusionaria : Il Preservativo Mi Sta Sul Kazzo
 Zitella : Kazzo ???
Diversa : Pene
 Culinaria : Kazzo Che Mangiata
Realis Maestatis : Ci Siamo Rotti Il Kazzo
 Socialista : Kazzo Rubi
 Democristiana : Kazzo Preghi
 Leghista : Kazzo Duro
 Fascista : Boia Chi Kazzo
 Comunista : Chi Kazzo Siamo Piu' ?
 Lista Pannella : E Ora Con Chi Kazzo Sto ???
 Diabetica : Cazzi Amari
 Chimica : Cazzi Acidi
 Appiglio: Attaccati Al Kazzo
 Ittica : Cozza
 Incidente : Cozzo
 Audioleso : Che Kazzo Dici
 Tirolesi : Allallallaiiuuuu
 Tiroleso : Non Mi Tira Piu' Il Kazzo
 Velistica : Kazzo La Randa
 Contrario : Ozzac
 Puritana : --Omissis--
 Miope: Non Si Vede Un Kazzo
 Riccardo Schicchi : Regista Del Kazzo
 Moana Pozzi : Artista Del Kazzo
 Vibratori : Imitazione Del Kazzo
 Tamburello : Sport Del Kazzo
 Ignorante : Non Sapere Un Kazzo
 Indicativo : Che Kazzo Vuoi ???
 Gravidanza : Scherzo Del Kazzo
 Cult Movie : Easy Rider, Kazzo Che Film
 Iella : Kazzo Che Sfiga
 Fiabesca  : La Principessa Sul Pisello
 Esagerata : Kazzo Mio Fatti Capanna
 Fumatore : Che Sigaro Del Kazzo
 Fumatrice : Questo Sigaro Sa Di Kazzo
 Playboy : Prototipo Del Giornale Del Kazzo
 Ottimista : Ho Il Kazzo Mezzo Duro
 Pessimista : Ho Il Kazzo Mezzo Molle
 Parcheggiare : Manovra Del Kazzo
 Appuntamento : Ma Quando Kazzo Arriva ???
 Diabetico  : Per Lui Solo Cazzi Amari
 Smarrito : Dove Kazzo Sono Finito ???
 Egoista     :Cazzi Miei
 Generoso : Cazzi Tuoi
 Complice : Cazzi Suoi
 Socievole : Cazzi Nostri
 Spietato   : Cazzi Vostri

Vabbe’, adesso basta.
Mi sono rotto il kazzo

***

 

Dal Dizionario sessuale Italiano-Inglese
di Goffredo Sterno:

cazzata :
+ (in plural) nonsense eg "Sono cazzate" ("That's bullshit")
+ a worthless or useless thing

cazzimma (noun, femm.) : attitude of cynical egoism (You have...)
Is not possible to find an english translation,normally used in
neapolitan dialect

cazzo
+ (figurative sense) prick, dickhead, etc. The figurative sense is a
pejorative term used as an insult.
+ (literal sense) cock, prick;

che/dove/chi (etc) cazzo...
++ what/where/who (etc) the fuck... A euphemistic form is "che (etc)
cavolo..." ("what (etc) the heck...")

 

postato da: AVincent alle ore 10:55 | Permalink | commenti (2)
categoria:sesso, godere, conlalingua